15/11/2018
< La bella tribuna di casa oggi registra un’ottima affluenza di pubblico, tra cui tuttavia non figurano gli ultras apriliani. Il motivo è presto detto: il tifo organizzato locale non ha digerito l’apposizione del suffisso “Racing” dopo lo storico nome della propria società, sospendendo così ogni tipo di attività. Un copione ormai tristemente consolidato in ogni piazza in cui ha fatto irruzione il patron Pezone (ricordiamo, su tutte, Fondi).
Una scelta che di certo non posso biasimare e sui ci sarebbe da approfondire l’ennesimo discorso sulla mercificazione di questo sport e sull’utilizzo a proprio uso e consumo di marchi spesse volte storici (e nel caso dell’Aprilia, come del Fondi, parliamo di un club che comunque vanta la sua buona tradizione), che di certo non avrebbero bisogno di nomi e nomignoli antecedenti o seguenti per esser riconosciuti dai calciofili. Ma qua, mi si permetta, finché non ci sarà una regolamentazione sana e rigida, ognuno potrà sentirsi libero di fare e disporre a proprio piacimento.
Ergo: la fumogenata e qualche battimano che vedete nelle foto, sono soltanto frutto di qualche volenteroso ragazzetto delle giovanili. Ma di tifo e ultras davvero non si può parlare. Fa tuttavia riflettere come l’utilizzo massivo della pirotecnica diventi improvvisamente innocuo e tollerato se a rendersene protagonisti non sono gli ultras. >
La vicinanza geografica e la poco disponibilità di tempo mi portano a scegliere il Quinto Ricci di Aprilia come campo dove scattare in occasione di questo turno infrasettimanale. Da inizio stagione…