Conferenza delle Donne Democratiche di Apricena

Conferenza delle Donne Democratiche di Apricena La Conferenza delle donne democratiche è il luogo di incontro e confronto delle iscritte e delle elettrici del PD che vogliono parteciparvi.

La Democrazia non può dirsi compiuta se nei partiti e nelle istituzioni non sono presenti e attive le donne, nel rispetto della pari rappresentanza di genere ed in ottemperanza dei principi costituzionali. E’ il luogo di elaborazione delle politiche di genere, promozione del pluralismo culturale, scambio tra le generazioni, formazione politica, elaborazione di proposte programmatiche, individuazio

ne di campagne sui temi specifici, come previsto dallo statuto e dalla carta dei valori. In particolare la Conferenza delle donne vuole essere un laboratorio che riceve e propone politiche, esperienze amministrative, ricerche ed elaborazioni statistiche, indagini relative alla comprensione dei processi politici sociali ed economici che segnano il nostro tempo. Un laboratorio che mette in rete il territorio , le idee, i saperi e le competenze per costruire una partecipazione femminile attiva ed autorevole

15/09/2022

Domenica alle ore 18:00 in Piazza Andrea Costa pubblico comizio con Raffaele Piemontese, Vice Presidente della Regione Puglia e candidato alla Camera dei Deputati per il Partito Democratico.

Vi aspettiamo.

Un passo avanti insieme. Più forte il territorio.


01/06/2022

: il collegamento autobus Bari Aeroporto-Gargano partirà il prossimo venerdì 10 giugno e durerà fino al 3 ottobre 2022.

Il servizio collega l’Aeroporto di Bari “Karol Wojtyla” e le località del Gargano di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste, Rodi Garganico, Peschici e Calenella, passando anche da Margherita di Savoia e Zapponeta.

Quest’anno abbiamo inserito anche una fermata settimanale presso il Porto di Bari (giovedì corsa di andata, martedì il ritorno).
Un servizio allargato a più viaggiatori che, nella collaborazione con Aeroporti di Puglia e i Comuni coinvolti, potenziamo lasciando invariato il numero di quattro corse giornaliere da e per l’Aeroporto per tutto il periodo di attività.

Questo ci permetterà di garantire un livello costante dell’offerta di mobilità anche nei primi giorni del periodo autunnale. Secondo i dati dell’Osservatorio di Pugliapromozione, percentuali crescenti di viaggiatori visitano a settembre il Gargano e le sue meravigliose località: gli arrivi in provincia di Foggia dal 2017 al 2021 sono aumentati dell’11% proprio nel mese di settembre.

La Regione Puglia conferma, dunque, la volontà di investire nello sviluppo della rete degli aeroporti e dei relativi servizi ma rivolge un’attenzione particolare anche agli scali portuali offrendo a chi approda nel Porto di Bari, ai croceristi, una possibilità di trasporto ulteriore verso lo “sperone d’Italia”.

Ci auguriamo che in quest’anno di ripartenza per il turismo in Puglia il collegamento confermi il suo successo.

Per approfondire e scaricare info su corse e orari ➡️ https://bit.ly/3aE8efr

Regione Puglia | Puglia 365 | WeAreinPuglia

12/04/2022
08/04/2022

Finalmente un'ottima notizia!

La Commissione europea ha formalmente avviato il meccanismo di condizionalità sullo stato di diritto contro l'Ungheria.

Vi ricordate? Il presidente ungherese Viktor Orbán aveva provato a cancellarlo rivolgendosi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che però bocciò il suo tentativo.

Adesso, siamo arrivati al passo successivo: per la prima volta, il meccanismo viene avviato. Significa, cioè, che l'Unione europea potrà bloccare miliardi e miliardi di euro in caso di violazioni dello Stato di diritto.

Per troppo tempo, Paesi come l'Ungheria hanno goduto dei fondi dell'Europa ignorandone o calpestandone i valori, i principi, i doveri, le leggi.

Ecco, allora, una risposta necessaria, l'unica possibile. E l'unica che, evidentemente, Orbán è in grado di comprendere.

L'Europa non è un bancomat, non più.

09/09/2019
24/05/2019

SCENDIAMO IN PIAZZA PER CONCLUDERE UNA CAMPAGNA ELETTORALE VISSUTA CASA PER CASA, CITTADINO PER CITTADINO.

La bella politica al servizio di Apricena con Michele Lacci Sindaco.



24/05/2019

Cari concittadini, vi invitiamo questa sera alle 19.30 su Piazza Municipio al primo dei 3 comizi pubblici di chiusura della campagna elettorale. Parleremo di proposte per il Futuro e ribadiremo la verità su 5 anni di amministrazione che si sono esauriti in accuse e calunnie dai palchi perché privi di argomenti. L'ultimo Consiglio comunale ha mostrato la debolezza e la frantumazione dell'amministrazione.

Il programma di questa sera alle 19.30 su Piazza Municipio:

Introduce: Nicola Lauriola

Intervengono i candidati consiglieri D'ANTUONO, GALULLO, GRECO, PETTINICCHIO, VIDONE E LINO TERLIZZI.

Concludono il candidato sindaco Michele Lacci e l'eurodeputata Elena Gentile.

Vi aspettiamo. Manca ancora poco e ANDIAMO A VINCERE! IL VENTO È CAMBIATO!



18/03/2019



Nel convegno internazionale patrocinato dal ministro Fontana (ministro per la Famiglia, sic!) “World congress of families” che si terrà tra pochissimi giorni a Verona si mira a promuovere il DDL del deputato Pillon.
Tale convegno è voluto da chi individua come cause del declino della famiglia tradizionale il lavoro femminile (Fontana e Pillon) e quindi non nasconde l’idea di voler obbligare le donne a stare a casa a fare figli, lavare e stirare, con lo spauracchio che altrimenti si sfasciano le famiglie non considerando la libertà della donna e volendole sottomesse calpestandone la dignità. Questi governanti accecati dal maschilismo vanno combattuti!

Le statistiche in tutto il mondo dicono che le società più evolute economicamente lo sono anche socialmente e sono esattamente quelle dove le donne hanno pari diritti e dignità e il gap tra renumerazione di maschi e femmine è vicino allo zero. In Italia non solo abbiamo spesso imprenditori che costringono le donne a firmare dimissioni in bianco (strumento che serve a licenziare le donne non appena rimangono incinte) e nonostante la legge lo impedisca di fatto… le donne che riescono a trovare lavoro non trovano servizi per mamme lavoratrici. Non ci sono asili nido e con la legge Fornero non ci sono neppure più le nonne a fare da ammortizzatore sociale nelle famiglie, costrette a lavorare fino ad un’età in cui le proprie figlie e nuore hanno già raggiunto la menopausa.

A tutto questo aggiungiamo il DDL Pillon. Se passerà il DDL Pillon, le donne saranno ancora più vessate di quanto non lo siano già, in Italia. Non sarà incentivato il lavoro femminile ma solo quello di cura della famiglia e se si avrà la sfortuna di andare incontro ad una crisi matrimoniale, di voler divorziare, è la fine. Se l’uomo di casa è un marito violento o un padre violento non ci saranno vie d’uscita. Divorziare vorrà dire sottoporsi a mediazioni familiari a pagamento; non viene prevista alcuna possibilità di accedere al gratuito patrocinio in caso di difficoltà economiche. Per di più, la Convenzione di Istanbul alla quale l’Italia ha aderito nel 2014, raccomanda di proibire la mediazione in caso di violenza.

E se le donne non lavorano non c’è interesse dell’uomo a pagare per entrambi. Perché spendere soldi e tempo per una separazione, a quale uomo non converrà tenersi la schiava in casa? Se poi i coniugi riuscissero ad ottenere separazione e divorzio saranno costretti a vivere nella stessa città per ottenere il previsto affido condiviso. Una settimana con mamma ed una settimana con papà. Anche se uno dei due fosse un genitore violento, o molestatore. E dalle ultime vicende di cronaca non è una remota eventualità. Donne uccise e violentate da compagni e padri ve ne sono a iosa. Ricapitolando, una settimana ogni due nella casa da cui si vorrebbe scappare. E senza assegni di mantenimento, se non lavori (e le condizioni per disincentivare il lavoro delle donne si stanno realizzando tutte) fai una vita da miserabile. Nella migliore delle ipotesi, una settimana in una casa confortevole, una in una miserevole.

La violenza è anche psicologica ed economica ma nel DDL non si parla neppure di quella sessuale, immaginarsi tali “sottigliezze” è veramente troppo.

Se il DDL dovesse passare, sul piano sociale faremmo un enorme passo indietro. Per noi questo è inaccettabile!

09/03/2019

IL NOSTRO RICORDO DI FELICE CATANEO

Felice Cataneo nasce ad Apricena il 01/02/1943, da una famiglia, come lui stesso la definisce, della “piccola borghesia apricenese”: il padre Michele Cataneo commerciante, la madre Grazia Matera casalinga.
Ultimo di quattro fratelli , appartenente alla “generazione del dopoguerra”, nel suo libro di memorie Felice descrive descrive la sua infanzia e la connota con alcune frasi quali: “non avevamo sogni da fare, non avevamo per fortuna la televisione … vivevamo in un mondo dove se faceva freddo… faceva freddo, dove mancavano i servizi igienici e dove non si desiderava la nutella perche la nutella non c’era”.

Frequentò la scuola materna dalle suore, avendo come maestra un’altera suora di origini nordiche, “Suor Carlotta”, per poi proseguire le elementari presso l’edificio Torelli (unico edificio scolastico dell’Apricena di allora), avendo come insegnante il Maestro Arturo Ruggiero, “un bravo maestro burbero e severo” che dopo un pò di anni sarebbe diventato suo suocero.
I primi due anni di scuola media in locali di fortuna per poi inaugurare, al terzo anno, l’allora plesso del Fioritti (attuale Rodari) dove si diplomò nel 1958.

Furono gli anni in cui sviluppò una delle sue grandi passioni: il calcio . Racconta Felice come “a 15 anni ad Ischitella”, paese d’origine del padre e dove passava le vacanze estive, “mi aspettavano, come calciatore, ero ritenuto una specie di Messi e una volta segnai due gol in una amichevole col Sannicandro e fui portato in trionfo fino alla piazza del paese”. Giocò naturalmente nell’Apricena, dove lo fece esordire il Maestro Martucci, giocò anche nel Lucera e nell’Ortanova ed ebbe un’esperienza significativa nella squadra di Urbino sede dei suoi studi universitari.

Scuole superiori al ”Giannone” di Foggia e solo l’ultimo anno nel nascente ITC di San Severo, dove si diplomò ragioniere nel 1963.
Dopo una breve esperienza di lavoro presso la Silem dei F.lli Dell’Erba e una prima iscrizione nell’università di Bari alla facoltà di Economia e Commercio, si decise ad intraprendere quello che era il suo sogno nel cassetto: “diplomarsi all’ ISEF e diventare insegnante di educazione fisica”. Obiettivo che raggiunse qualche anno dopo all’Università di Urbino, città ed esperienza che Felice definisce “meravigliosa”.

Dopo alcuni anni di gavetta professionale trascorsa al nord tra Ordezo (TV), Milano e Pordenone, il rientro ad Apricena, avendo intanto maturato quella sensibilità politica che poi segnò tutta la sua vita futura.
Nel 1973 l’iscrizione al PCI e poi nel 1975 la candidatura alle elezioni comunali di quell’anno e la successiva, inattesa elezione (all’epoca da parte del Consiglio Comunale) a Sindaco, carica che ricoprì, senza soluzione di continuità, fino al 1985.

E’ stato un decennio di grande e mai più ripetuto sviluppo per la nostra città, e l’Amministrazione di Felice Cataneo si è distinta per l’enorme mole di investimenti pubblici che ha veramente cambiato il volto e la sostanza di Apricena.
Di quella esperienza va sinteticamente e semplicemente ricordato, per onor di Storia, che la gran parte di quello che abbiamo oggi nella nostra città, in termini di strutture ed infrastrutture pubbliche e di una consistente parte di quelle private, fu realizzato in quei dieci anni. Si pensi solo alla 167 più di mille alloggi realizzati e venduti a condizioni favolose per l’epoca e di cui tutte le famiglie apricenesi hanno potuto avvantaggiarsi. Risultati eccezionali resi possibili grazie all’impegno del Sindaco Cataneo e, come lo stesso Felice non perdeva mai occasione di ricordare, al lavoro, alla rettitudine, al sacrificio di una generazione di amministratori, magari non finemente istruiti, ma generosi e votati a perseguire solo il bene della nostra comunità.

Finita l’esperienza politico amministrativa, Felice ha continuato, senza mai abbandonare la passione politica che nutriva verso il partito, a impegnare la sua vita nel volontariato, sia attraverso il modo in cui conduceva l’attività di scuola calcio, sia, ad esempio, per aver creato e gestito per molti anni, presso la scuola media, il servizio di distribuzione di libri gratuiti.

La sua immatura perdita rappresenta una “mancanza” di cui tutti noi, amici e compagni di partito che abbiamo avuto l’onore di conoscerlo e frequentarlo, non smetteremo mai di sentire.

GRAZIE FELICE!

Indirizzo

Via Roma
Apricena
71011

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