Le insegnanti che hanno deciso di attivare una “Scuola nel Bosco” sono convinte che una “scuola all’aperto” oggi sia una necessità vera e propria, che sbaglieremmo a trascurare. Anche se “scomoda” e comunque rivoluzionaria del modo di fare scuola. I bambini oggi hanno tantissime occasioni di: sperimentare, fare, con materiali diversi, inglese, teatro, psicomotricità, manipolare, danza, cucina, lab
oratori in tutte le forme possibili e inimmaginabili, nuove tecniche e tecnologie, biblioteche, ecc…. Al contrario… forse oggi si sono ribaltati i bisogni, ora forse tutti i bambini dovrebbero poter provare:
la sensazione dello spazio grande che ti circonda, un sentiero o una strada da percorrere senza una meta, sdraiarsi nell’erba alta e ascoltare il ronzio degli insetti, guardare lo scorrere delle nuvole nel cielo, starsene ad occhi chiusi immersi nelle voci vicine e lontane, aspettare il tramonto, il fiatone e il “male alla milza” dopo una lunga corsa, ruzzolare, inciampare e cadere, la polvere mista al sangue sul ginocchio sbucciato, la complicità con dei compagni “esploratori”, il gioco “lontano” dagli occhi adulti, l’odore dell’aria che rimane addosso e nei capelli, la pipì che bagna le foglie e l’erba, assaggiare un frutto appena staccato da un albero, la sonnolenza col sole del primo pomeriggio che si sente fin nelle ossa, la propria voce che si disperde e non trova muri su cui rimbalzare, l’odore della pioggia che arriva o appena caduta, il tuono che ti sorprende lungo la strada, il vento che asciuga , regolare il proprio passo a quello di un amico, il piacere di tornare a casa dopo essere andati molto lontano…….ed è per questo che sia qua…..NEL BOSCO!!!