06/06/2026
6 giugno 2026
Ai Veterani, ai caduti e a chi ha vissuto quel giorno,
Oggi, mentre il sole illumina le spiagge della Normandia, il silenzio che avvolge questi luoghi parla più di mille discorsi. Sono passati ottantadue anni da quel 6 giugno 1944, eppure, stando qui, il peso di quel momento sembra ancora sospeso nell'aria, tra la sabbia fine e l'orizzonte che si perde nel mare.
Scrivere questa lettera significa guardare a ciò che è stato con una gratitudine che non affievolisce col tempo. Il mio pensiero va in particolare ai Ranger, uomini che con il loro spirito indomito hanno affrontato le missioni più ardue, dalle scogliere di Pointe du Hoc fino alle sanguinose spiagge di Anzio. Quel legame tra la Francia e l'Italia rimane un filo rosso di eroismo, testimonianza di una dedizione che non conosceva confini geografici. Ricordiamo con profonda commozione l'operato dei Ranger e della 82ª Divisione: oggi, nel ricordare lo sbarco in Normandia, onoriamo il loro valore e il contributo fondamentale che hanno offerto in ogni teatro di guerra, da Anzio alla Normandia.
È doveroso onorare l'impegno straordinario di unità che hanno scritto pagine fondamentali della storia, combattendo con valore sia sui fronti italiani che su quelli normanni. Ricordiamo la 1ª, 2ª, 4ª e 29ª Divisione di Fanteria, pilastri di questa immane impresa. Un pensiero speciale va alle aviotrasportate: la 82ª Divisione, che ha visto protagonisti i reggimenti 505º, 507º e 508º PIR, insieme al 325º Glider Infantry Regiment; e la 101ª Divisione, con i suoi 501º, 502º e 506º reggimento, completata dal 327º Glider Infantry Regiment. È importante ricordare come, in particolare, la 505ª PIR abbia segnato la storia combattendo fin dal suolo siciliano, portando poi quel valore indomito fino in Normandia.
Avete affrontato l'impensabile, sacrificando la vostra giovinezza per restituire a noi, generazioni future, la possibilità di vivere in un mondo libero. Molti di voi non sono tornati a casa, rimanendo per sempre parte di terre lontane; a loro va il nostro tributo più profondo, affinché il valore della dignità umana non venga mai dimenticato.
A chi ha fatto ritorno, portando con sé il peso invisibile dei ricordi e delle ferite, esprimo un rispetto immenso. La libertà di cui godiamo oggi non è un fatto scontato, ma un'eredità che ci ricorda che la pace va difesa e scelta instancabilmente ogni giorno.
Camminando su queste rive, il mare continua a lambire la sabbia con la stessa calma di allora. Ma noi ricordiamo. Ricordiamo il vostro coraggio, la vostra paura, la vostra fratellanza. Grazie per aver combattuto per un domani che non vi apparteneva, ma che avete regalato a tutti noi.
Con la più profonda ammirazione,
Un cittadino di un mondo libero