Sinistra Italiana Andria

Sinistra Italiana Andria Facciamo politica per cambiare l'Italia e la nostra Città. Mettendoci la faccia, idee e sorrisi.

Altro che gioco da tavolo: mentre qualcuno sembra muovere pedine come a Risiko, nel Mediterraneo si consuma la violazion...
02/05/2026

Altro che gioco da tavolo: mentre qualcuno sembra muovere pedine come a Risiko, nel Mediterraneo si consuma la violazione del diritto internazionale e dei diritti umani.
E il resto del mondo, tutti zitti e buoni.
🇵🇸

Lavorare otto ore al giorno.Fare i turni. Non fermarsi mai.Eppure a fine mese non sempre lo stipendio basta per vivere.N...
01/05/2026

Lavorare otto ore al giorno.
Fare i turni. Non fermarsi mai.

Eppure a fine mese non sempre lo stipendio basta per vivere.

Non stiamo parlando di un caso limite.
Stiamo parlando della storia di milioni di persone in Italia.

Lavorare non può significare restare poveri.
Un lavoro dignitoso non è un lusso — è il minimo che una società civile deve garantire. E il salario minimo è il punto di partenza, non il traguardo.

Sul piano locale possiamo agire concretamente:

- Clausole sociali negli appalti pubblici: nessun contratto a chi non rispetta i minimi salariali
- Albi fornitori etici: premiamo le imprese virtuose
- Tavoli territoriali con sindacati e imprese per contratti giusti
- Appalti pubblici nei servizi sociali orientati alla qualità: superare il criterio della semplice offerta economicamente più vantaggiosa quando si traduce in ribasso dei costi, introducendo criteri che privilegino la qualità del servizio, l’impatto sulla vita delle persone, la continuità educativa e contratti di lavoro dignitosi per gli operatori

Perché la dignità non si chiede. Si costruisce, insieme.

👇🏻Raccontaci la tua storia. Condividila con noi nei commenti.

È tempo di dare vita all’alternativa alla destra.Noi proviamo a farlo.Giorno dopo giorno, grazie all’impegno di migliaia...
18/04/2026

È tempo di dare vita all’alternativa alla destra.

Noi proviamo a farlo.
Giorno dopo giorno, grazie all’impegno di migliaia di attivisti in tutta Italia.

E lo facciamo senza avere le spalle coperte. Senza grandi finanziatori o sponsor.
Se possiamo farlo è solo grazie al vostro sostegno dal basso.
Migliaia di persone che ogni anno scelgono di sostenere Sinistra Italiana per costruire un’Italia diversa, alternativa, migliore.

Abbiamo bisogno di voi per realizzare questo cambiamento sempre più necessario.

❗ Scrivi il codice T44 in dichiarazione dei redditi per scegliere Sinistra Italiana per il tuo 2x1000. A te non costa nulla.

Il risultato del referendum sulla giustizia parla chiaro: una parte importante del Paese ha detto NO a una riforma che r...
24/03/2026

Il risultato del referendum sulla giustizia parla chiaro: una parte importante del Paese ha detto NO a una riforma che rischiava di indebolire l’equilibrio dei poteri e il principio di uguaglianza davanti alla legge.

Ma c’è un dato politico ancora più forte.
La Gen Z c’è stata. E ha fatto la differenza.

Giovani e giovanissimi hanno: partecipato, discusso, preso posizione, scelto di non restare spettatori.

In un tempo in cui troppo spesso si racconta una generazione disillusa, oggi abbiamo visto il contrario: consapevolezza, capacità critica, desiderio di giustizia

È anche grazie a loro se questo risultato esiste.

E questo NON è un punto di arrivo.
È un segnale.

Una nuova generazione sta entrando nello spazio pubblico.
E chiede politica, non propaganda.

Giustizia, non scorciatoie.
Futuro, non restaurazione.

20/03/2026

🟢🔴 PERCHÈ VOTARE NO? ECCO 8 BUONI MOTIVI❗

🗳️ Il 22 e 23 marzo vai a votare per dire !

20/03/2026
il Tribunale di Palermo ha stabilito che lo Stato italiano dovrà risarcire la ONG Sea Watch per il fermo della nave nel ...
19/02/2026

il Tribunale di Palermo ha stabilito che lo Stato italiano dovrà risarcire la ONG Sea Watch per il fermo della nave nel 2019. Una sentenza che certifica un dato politico: la stagione dei “porti chiusi” è stata più propaganda che governo.

Nel 2019 la Sea Watch 3, con a bordo 42 persone soccorse nel Mediterraneo, fu bloccata in nome della “difesa dei confini”.

Quella vicenda racconta il fallimento di una narrazione: l’idea che si possa gestire la complessità migratoria trasformando il diritto internazionale in un nemico e le ONG in un bersaglio politico. La protezione dei confini non può diventare il pretesto per sospendere principi fondamentali: il soccorso in mare, la tutela della vita, il rispetto delle convenzioni internazionali.

La destra ha costruito consenso su un impianto simbolico: fermezza, blocchi navali, criminalizzazione della solidarietà. Ma quando quelle scelte arrivano davanti a un giudice, resta il diritto. E il diritto, ancora una volta, ricorda che l’umanità non è un’opzione ideologica.

Rottamazione delle cartelle: una scelta che mina l’equità fiscaleCome gruppo politico attivo sul territorio sentiamo il ...
13/02/2026

Rottamazione delle cartelle: una scelta che mina l’equità fiscale

Come gruppo politico attivo sul territorio sentiamo il dovere di intervenire nel dibattito sulla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali. Non si tratta di una presa di posizione ideologica né di una contrapposizione pregiudiziale. La questione che poniamo è molto più semplice e, allo stesso tempo, molto più profonda: riguarda il principio di equità su cui si fonda il nostro sistema fiscale.

Ogni nuova sanatoria, ogni nuova rottamazione, rischia di trasmettere un messaggio distorto: chi non paga, prima o poi, potrà beneficiare di uno sconto, di una riduzione di sanzioni e interessi, di una forma di alleggerimento del proprio debito. Al contrario, chi rispetta le regole, paga puntualmente imposte e contributi e sostiene con responsabilità il funzionamento dei servizi pubblici, non riceve alcun riconoscimento. Anzi, finisce per sentirsi penalizzato.

Il problema, infatti, non è soltanto contabile. Non riguarda solo il gettito o le modalità di riscossione. È un problema culturale. Le rottamazioni riducono sanzioni e interessi, consentono pagamenti dilazionati, alleggeriscono posizioni debitorie maturate in violazione di obblighi fiscali. In un contesto economico difficile queste misure possono apparire come strumenti di sollievo. Ma la domanda politica che dobbiamo porci è un’altra: quale messaggio stiamo trasmettendo alla comunità?

Quando gli strumenti straordinari diventano ricorrenti, si genera un’aspettativa pericolosa: conviene aspettare la prossima sanatoria. Si incrina così il principio di leale collaborazione tra Stato e cittadini e si indebolisce il patto fiscale su cui si regge qualsiasi democrazia matura.

Sul nostro territorio incontriamo ogni giorno professionisti, lavoratori autonomi, piccoli imprenditori, famiglie che fanno sacrifici importanti per adempiere ai propri obblighi fiscali. Spesso lo fanno in condizioni economiche non semplici, rinunciando a margini di guadagno o comprimendo spese personali pur di essere in regola. A queste persone dobbiamo una risposta chiara: il rispetto delle regole non può diventare un comportamento ingenuo o svantaggioso. Lo Stato deve premiare la correttezza, non rendere ciclicamente conveniente l’inadempienza.

Questo non significa ignorare le situazioni di reale difficoltà. Esiste una differenza sostanziale tra chi non può pagare e chi sceglie di non farlo. Le politiche pubbliche devono intervenire a sostegno delle fragilità, prevedendo strumenti strutturali, trasparenti e mirati per chi dimostra una comprovata impossibilità economica. Ma altra cosa sono i condoni generalizzati, che rischiano di alimentare disparità e frustrazione sociale.

Riteniamo quindi più giusto rafforzare i meccanismi ordinari di rateizzazione, costruire strumenti stabili di accompagnamento per chi si trova in difficoltà, investire sulla prevenzione dell’evasione e sulla semplificazione fiscale, e riconoscere — anche simbolicamente — il valore dei contribuenti virtuosi.

L’equità fiscale non è un tecnicismo riservato agli addetti ai lavori. È una questione di fiducia collettiva. Ogni misura che indebolisce questa fiducia produce un costo sociale molto più alto delle somme recuperate nell’immediato. Se si incrina il senso di giustizia, si indebolisce l’intero patto sociale.

Per questo riteniamo che la strada delle rottamazioni reiterate non sia quella giusta. Serve una politica fiscale stabile, coerente e giusta, capace di garantire certezza delle regole e rispetto per chi le osserva.

Solo così possiamo ricostruire un rapporto serio e responsabile tra istituzioni e cittadini.

Marina Leuzzi assessora per Alleanza Verdi Sinistra nella Giunta Decaro.Deleghe: Urbanistica e Casa38 anni, laureata in ...
16/01/2026

Marina Leuzzi assessora per Alleanza Verdi Sinistra nella Giunta Decaro.
Deleghe: Urbanistica e Casa

38 anni, laureata in ingegneria, insegnante e attivista politica. Un profilo che coniuga competenze tecniche, sensibilità sociale e un percorso di militanza coerente con i valori di giustizia sociale, transizione ecologica e diritti.

La scelta di Marina Leuzzi rappresenta un investimento su una generazione capace di unire preparazione, radicamento nei territori e visione. Portiamo in Giunta una figura che ha dimostrato rigore, passione civile e attenzione concreta alle persone, alle comunità e ai beni comuni, ma soprattutto una figura che rappresenterà al meglio la comunità di donne e uomini di Alleanza Verdi e Sinistra.

La nomina rafforza la presenza di AVS nell’azione di governo regionale e conferma la volontà di imprimere un segno chiaro su alcune priorità come coniugare pianificazione, tutela del paesaggio e diritto all’abitare, con un approccio pubblico, inclusivo e sostenibile. Con Marina Leuzzi intendiamo rafforzare una visione che tenga insieme governo del territorio, tutela del paesaggio e politiche dell’abitare, per rispondere all’emergenza casa, ridurre il consumo di suolo, contrastare la marginalità urbana, promuovere rigenerazione, edilizia pubblica e sociale, accessibilità e qualità nelle nostre comunità.

Siamo certi che saprà interpretare il ruolo con competenza e determinazione, traducendo i valori della sinistra ecologista in politiche pubbliche efficaci e inclusive, in dialogo costante con i territori, gli enti locali, le associazioni e il mondo del lavoro.

A Marina Leuzzi i nostri migliori auguri di buon lavoro, non faremo mancare il nostro sostegno all’azione che svolgerà in Giunta, nell’interesse delle cittadine e dei cittadini pugliesi.

Buon lavoro Marina!

*Scendiamo in piazza per il popolo iraniano. Flash Mob a Bari sabato 17 gennaio* Rivolgiamo un appello alla cittadinanza...
16/01/2026

*Scendiamo in piazza per il popolo iraniano. Flash Mob a Bari sabato 17 gennaio*

Rivolgiamo un appello alla cittadinanza italiana e alla comunità iraniana affinché esprimano solidarietà a chi, in Iran, lotta per la libertà e la democrazia.
In Iran il dolore è diventato quotidiano. Ogni casa piange una vittima della violenza di Stato, della fame o delle persecuzioni.

Ora, il regime ha alzato il livello dello scontro: dall’8 gennaio il Paese è al buio. Comunicazioni interrotte, verità censurata, violenze sistematiche. Vogliono che il mondo non veda e non senta il grido della rivoluzione.

Noi abbiamo il dovere di abbattere quel muro di silenzio. Essere neutrali oggi significa voltare le spalle alla storia. Stare con il popolo iraniano vuol dire stare dalla parte della luce, della democrazia e della dignità. È tempo di sostenere la loro lotta per l’autodeterminazione, nel rispetto assoluto della loro capacità di guidare la propria rivoluzione verso la libertà, senza interventi esterni di stampo neo coloniale che alimenterebbero altre guerre: basta bombe in nome della libertà.

Il futuro dell’Iran appartiene al suo popolo: donne, giovani, lavoratori che stanno scrivendo la storia con il sangue, sfidando un regime che teme persino la bellezza di un capello al vento.

Sabato 17 gennaio ore 10:30 in Corso Vittorio Emanuele (altezza Statua Ceroli) a Bari.

Scendiamo in piazza per l’Iran. Facciamo sentire al mondo che il desiderio di libertà non si può giustiziare.


PD Puglia
GD Puglia
AVS Puglia
ITALIA VIVA Puglia
Partito Socialista Puglia
CGIL Puglia
ARCI Puglia
RETE Puglia
Unione degli studenti medi Puglia
La Giusta Causa
Lega Coop Puglia
Antigone
Libera Puglia
Associazione Periplo
Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti
Comitato “IoAccolgo” Puglia
Missionari Comboniani
Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti
ANPI puglia

Indirizzo

Andria
76123

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sinistra Italiana Andria pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi