14/10/2026
Ci perdoni la consigliera De Angelis se i barlumi delle esplosioni non ci ricordano i fari del Cocoricò, o se le rammentiamo che in questo momento, oltre alle eccellenze gastronomiche romagnole, a Gaza sia quasi impossibile trovare il latte artificiale destinato ai neonati.
E pensare che l'oggetto dell'intervento della consigliera non era nemmeno legato alla Palestina: il tema della discussione, infatti, era chiedere al Comune di Ancona di impegnarsi con il Governo affinché la Legge Mancino (quella contro i crimini d'odio) venisse ampliata aggiungendo l'aggravante della "cristianofobia".
Già, perché al momento tra le priorità della consigliera c'è la difesa dei "cristiani nel mondo" che, secondo lei, vivrebbero in condizioni tali da rendere Gaza un luogo ameno, quasi una meta da villeggiatura.
Qualcuno potrebbe pensare a una battuta di cattivo gusto, o a uno scivolone dettato dall'importanza percepita della posta in gioco... ma la consigliera, per dissipare ogni dubbio, non risparmia bordate al suicidio medicalmente assistito ("omicidio assistito") e si spinge a invocare conseguenze penali per chi profani l'ostia consacrata, un'azione paragonata ancora una volta a un omicidio.
Quindi, ricapitolando: aiutare una persona a morire con dignità è omicidio, l'aborto è omicidio (la consigliera si era già espressa sul tema in passato), la profanazione d'ostia è omicidio. Sapete cosa non è omicidio, in compenso? Sganciare una bomba su un civile palestinese. Quello, signor*, è solo il clima della riviera.