Centro di Cultura e Storia Amalfitana

Centro di Cultura e Storia Amalfitana Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro di Cultura e Storia Amalfitana, Biblioteca, Supportico S. Andrea, 3, Amalfi.

Il Centro fu istituito ufficialmente il 4 maggio 1975 rispondendo alla avvertita esigenza di dotare la prima Repubblica Marinara d'Italia di un Centro culturale che, oltre a promuovere gli studi, raccogliere e diffondere in Italia e all'estero ogni tipo di documentazione sulla storia della Costiera Amalfitana, si ponesse come riferimento, unico nel suo genere, per la valorizzazione e promozione cu

lturale nel territorio, costituendo Centro di Documentazione bibliotecario, archivistico e dei beni culturali permanente e pubblicamente fruibile.

Il Consiglio di Amministrazione ed i Soci tutti del CENTRO DI CULTURA E STORIA AMALFITANAAffranti e coralmente partecipi...
11/06/2026

Il Consiglio di Amministrazione ed i Soci tutti del
CENTRO DI CULTURA E STORIA AMALFITANA

Affranti e coralmente partecipi per l’improvvisa dipartita dell’amico e sostenitore
GIOACCHINO DI MARTINO
Vice Presidente dell’Associazione

si inchinano di fronte alla Sua nobile figura e al Suo alto esempio, dopo una vita vissuta da coraggioso, appassionato e perseverante difensore dell’ambiente e dei valori della tradizione identitaria della Costa d’Amalfi.
A Pina, a Valeria, a Sergio e a familiari tutti giungano i sensi del nostro più accorato cordoglio.
Possa l’Altissimo accoglierlo nella sua gloria donandogli ogni ricompensa celeste.

Amalfi, dalla Sede del Centro, 11 giugno 2026

Pisa, Giardino Scotto, 1 giugno 2026, ore 16.00Pisa e Amalfi un'amicizia millenaria. Tavola rotonda fra storia e diritto...
29/05/2026

Pisa, Giardino Scotto, 1 giugno 2026, ore 16.00
Pisa e Amalfi un'amicizia millenaria.
Tavola rotonda fra storia e diritto in occasione del 900° anniversario del patto fra le due repubbliche (1126-2026).
Interventi di:
Gabriella GARZELLA, Società Storica Pisana
Giuseppe GARGANO, Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Marco GERI, Università di Pisa
Modera:
Stefano GIANFALDONI, Comitato Cittadino Pisa - Regata Antiche Repubbliche Marinare

Novecento anni or sono la repubblica di Pisa emanava un privilegio di carattere marinaro e mercantile a favore del ducato di Amalfi.
Si trattava di un'attestazione di riconoscenza da parte dei Pisani verso gli Amalfitani, i quali nel 1111, tramite il loro arcivescovo Mauro de Monte, già abate del monastero benedettino amalfitano di Costantinopoli, e il loro giudice Musco, avevano operato da garanti nei confronti delle autorità imperiali bizantine per la costituzione della colonia pisana di Bisanzio, organizzata sul C***o d'Oro accanto a quella amalfitana. L'intervento amalfitano aveva lo scopo di contrapporre i Pisani ai Veneziani, spietati concorrenti dei mercanti della repubblica campana.
Il privilegio fu emanato nel giorno della calenda di ottobre del 1126 (1127 secondo il calendario pisano, il cui anno cominciava il 25 marzo, festa dell'Assunzione).

Fiera del Libro e dell'editoria 2026Atrani, 30-31 maggio 2026Il Centro parteciperà con un proprio stand alla seconda edi...
29/05/2026

Fiera del Libro e dell'editoria 2026
Atrani, 30-31 maggio 2026

Il Centro parteciperà con un proprio stand alla seconda edizione della Fiera del libro, appuntamento domenica 31 maggio alle ore 17.50 con la presentazione del volume Margherita SARROCCHI, La Scanderbeide. Edizione integrale commentata a cura di Olimpia GARGANO.

Torna “C’era una Costa”, il festival dedicato alla memoria audiovisiva della Costiera L’Associazione Archivio Cinematogr...
06/05/2026

Torna “C’era una Costa”, il festival dedicato alla memoria audiovisiva della Costiera

L’Associazione Archivio Cinematografico Costiera Amalfitana, in collaborazione con i Comuni di Amalfi e Ravello, il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, la Fondazione Ravello e gli hotel Villa Cimbrone e Parsifal di Ravello, presenta la seconda edizione di “C’era una Costa”, il festival dedicato alle opere audiovisive girate e ambientate in Costiera Amalfitana, in programma dall’8 al 10 maggio 2026 tra Ravello e Amalfi. La manifestazione punta a recuperare, valorizzare e riportare alla luce materiali inediti, dimenticati o mai distribuiti, offrendo al pubblico la possibilità di riscoprire pellicole rare e, allo stesso tempo, di leggere attraverso il cinema le trasformazioni del territorio nel corso del tempo.

Un archivio vivo tra cinema, studio e ricerca
Il festival propone un viaggio che attraversa oltre un secolo di produzioni audiovisive, dalle prime sperimentazioni del Novecento fino alle opere contemporanee. Accanto alle proiezioni di film e documentari, spazio anche a fotografie, articoli, saggi e materiali d’archivio, che saranno analizzati grazie al contributo di studiosi, critici e storici del cinema. Tutti i contenuti approfonditi nel corso della rassegna saranno successivamente raccolti e pubblicati in una collana editoriale curata dall’associazione.

Il cinema storico protagonista sabato 9 maggio con la proiezione che si terrà alle 10.30 ad Amalfi, presso la Biblioteca Comunale, con la proiezione di alcuni frammenti de "Il Leone di Amalfi" (1950), diretto da Pietro Francisci e interpretato da Vittorio Gassman nel suo primo ruolo da protagonista. A seguire è previsto un dibattito con la partecipazione degli studiosi del Centro di Cultura e Storia Amalfitana e degli studenti degli istituti superiori di Amalfi.

NOVITA' EDITORIALEForme e spazi di rappresentazione del potere nel Mezzogiorno medievale (secoli XII-XIV), a cura di Mar...
10/04/2026

NOVITA' EDITORIALE
Forme e spazi di rappresentazione del potere nel Mezzogiorno medievale (secoli XII-XIV), a cura di Maria Cristina ROSSI e Antonio MACCHIONE. Atti del Convegno - Amalfi, 26-28 ottobre 2023. Amalfi 2025, pp. 629, ill.

Il convegno "Forme e spazi di rappresentazione del potere nel Mezzogiorno medievale (secoli XII-XIV)", tenutosi presso la Biblioteca Comunale di Amalfi dal 26 al 28 ottobre 2023, è stato pensato come un momento fondamentale di riflessione sulle molteplici modalità con cui il potere si manifesta, viene comunicato e legittimato nell’Italia meridionale dei secoli bassomedievali. Una dinamica che interseca il problema del controllo dello spazio urbano e rurale, quella della sua rappresentazione, grazie alle vicende di feudatari, operatori economici, funzionari pubblici, artisti, sino ad analizzarne aspetti significativi della vita religiosa e delle pratiche assistenziali.
Attraverso le puntuali relazioni che hanno scandito le giornate amalfitane si è, allora, rivelata la multidimensionalità del tema arricchendo il panorama ermeneutico di nuovi casi-studio che mostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, la complessità dello spazio politico, economico e sociale del Mezzogiorno.
Specie in quei secoli segnati da profonde trasformazioni politiche, istituzionali, economiche e culturali, da lunghi conflitti e dall’esplosione di gravi tensioni sociali che favoriscono la conservazione della forte impronta feudale e di un
assetto economico dominato dal latifondo.

Indice dell'opera:
- Antonio MACCHIONE - Maria Cristina ROSSI, Introduzione
- Pietro DALENA, Aree e contesti geografici: i quadri generali
- Serena MORELLI, Lo spazio delle élites amministrative nelle rappresentazioni del potere durante la prima età angioina. Qualche riflessione
- Victor RIVERA MAGOS, Élite urbane e costruzione dello spazio pubblico: prime considerazioni a partire da una fonte di età angioina
- Antonio MACCHIONE, Sistema castellare e difesa del regno
- Francesco Paolo TOCCO, Riflessioni sul vespro: crisi o decollo delle élites urbane in Sicilia?
- Alessandro DI MURO, Signori territoriali e rappresentazioni del potere nell’Irpinia normanna
- Pierluigi TERENZI, Rappresentazioni del potere signorile nelle città del Mezzogiorno (secoli XII-XIV)
- Bruno FIGLIUOLO, Gli spazi dell’economia delle terre del regno di Sicilia nel quadro dell’economia-mondo medievale
- Amalia GALDI, L’organizzazione ecclesiastica in Campania (secoli XI-XIII). Strutture, poteri, uomini
- Antonio TAGLIENTE, Optimus abbas. Oderisio I di Montecassino tra continuità e cambiamento (1087-1105)
- Rosalba DI MEGLIO, Monasteri femminili e nobiltà cittadina a Napoli nel XIV secolo
- Salvatore MARINO, Forme e spazi dell’assistenza a Napoli
- Giuliana CAPRIOLO – Maria GALANTE, L’esercizio del potere nella documentazione amalfitana di età normanno-sveva: forme e figure - Pietro COLLETTA, Rappresentazioni del potere monarchico nella cronachistica meridionale
- Fulvio DELLE DONNE, La retorica del potere e il potere della retorica: il confronto tra cancelleria imperiale e papale in età sveva
- Mirko VAGNONI, La rappresentazione del potere attraverso la committenza dei sovrani angioini
- Antonio MILONE, Il potere esposto nel complesso episcopale salernitano
- Maria RUSSO, Gli emblemi del potere religioso e civile in Costa d’Amalfi: aspetti architettonici
- Marianna CUOMO, «Sepulcrorum et pictatorum adoratores». Le pitture murali della cripta di San Marco dei Sabariani a Benevento. Nuove proposte interpretative per un singolare caso di ‘agiografia visuale'
- Maria Cristina ROSSI, La costruzione dello spazio pubblico della basilica di San Nicola a Bari: per una lettura iconografica del portale «dei leoni»
- Maria Rosaria MARCHIONIBUS, Il pulpito, il nome e lo stemma: emblemi della stirpe. Il pulpito D’Afflitto in Sant’Eustachio al Pontone e il pulpito Rufolo nella cattedrale di Ravello
- Giuseppe GARGANO, L’evoluzione delle magistrature nel Ducato di Amalfi e i simboli della loro potestá
- Indice dei nomi e dei luoghi a cura di Domenico CITRO

NOVITA' EDITORIALERassegna del Centro di Cultura e Storia Amalfitana n. 69-70 (dicembre 2025), Amalfi 2026, pp. 292, ill...
01/04/2026

NOVITA' EDITORIALE
Rassegna del Centro di Cultura e Storia Amalfitana n. 69-70 (dicembre 2025), Amalfi 2026, pp. 292, ill.

Saggi
Paolo PEDUTO, Porti normanni nel Tirreno meridionale

Raffaele IULA - Tomáš VLASATY, «Et galeam sumpsisti»: un casco normanno proveniente da Salerno

Giuseppe FERRIGNO LUCIBELLO, Gli ebrei in Costa d’Amalfi al tempo di Ferdinando I d’Aragona: il caso di Maiori

Stefano ZIZZI, Presuli tra Ravello e la Puglia nel XVIII secolo: Monsignor Luigi Capuano e Monsignor Michele Tafuri

Beni Culturali
Maria RUSSO, Il cimitero di Atrani

Nicola DI BIANCO, La chiesa di Santa Maria del Cantaro e la ca****la di Santa Caterina. La scoperta di alcuni antichi documenti e del sito archeologico

Antonio VANACORE - Valeria BAVA, Storia del Palazzo Comunale di Sant’Agnello

Note e Osservazioni
Raffaele FERRAIOLI, Incontri e conflitti culturali in una ragione turistica. Famiglia, turismo e cambiamenti dell’infanzia

NOVITA' EDITORIALEAlessandro BASSO - Emma PAOLILLO MAGALDI - Matilde ROMITO - Michelangelo RUSSO, Il colore della nostal...
18/12/2025

NOVITA' EDITORIALE
Alessandro BASSO - Emma PAOLILLO MAGALDI - Matilde ROMITO - Michelangelo RUSSO, Il colore della nostalgia. Inediti di Pasquale Avallone a sessant'anni dalla scomparsa. Amalfi 2025, pp. 143, ill.

L’opera che consta di 143 pagine, riccamente illustrata, vuole essere soprattutto un ricordo e anche un monito, a non dimenticare un artista che ha “segnato” la prima metà del Novecento; un monito pure alle istituzioni – le cui sedi furono immortalate dai suoi ricchissimi cicli tematici –, affinché intitolino una strada a Suo nome, come è stato fatto per tanti altri pittori. Una visione di insieme sfaccettata sotto tanti profili, dall’Accademia delle Belle Arti di Napoli con i suoi maestri, alle sue care allieve, ai ritratti di famiglia, partendo dalla amatissima moglie Maria fino alla balia. E i ritratti di mezzanotte, nel passaggio da un anno a un altro, di augurio perché l’anno che entrava lo avrebbe visto sempre con il pennello in mano.
E i ragazzi di campagna, ad Agnone, la terra dove amava passare le estati, con i loro poveri mestieri, Teggiano, come a Canalone con una fanciulla pastorella con le sue caprette.
Il dolorosissimo tema della Grande Guerra, trattato nel grande Catalogo della I Mostra dei Pittori del Salernitano del 1928, si è arricchito di una immagine particolare, un pilastro sormontato da una croce di ferro.
E dunque arriviamo ai paesaggi, con attenzione ora al mare e alle barche, ora al verde del Cilento, con strutture e anche ruderi, vie di paese, ora alla amata Salerno, con uno sguardo dominante dall’alto, sul golfo ammirato dalla sua casa.
E ancora una terrazza della costiera amalfitana e Ravello.
Il Museo del Paesaggio di Moliterno, facente parte del MAM (Musei Aiello Moliterno) conserva cinque quadri, da un impareggiabile Tramonto al Verso sera a Salerno, a due opere ancora proiettate verso il Cilento, Mattino a San Marco di Castellabate e La strada per Rutino, al ritratto di un uomo dal volto molto intenso.
Ultimi, non certo per importanza e bellezza, le diverse versioni di San Francesco, con il prezioso commento di Padre Beniamino da Sarno, ben conosciuto da Pasquale e la moglie Maria.
Ma soprattutto, grazie alla nipote Antonella Porpora e a suo marito Bruno Tozzi, abbiamo potuto presentare opere inedite e abbiamo deciso di arrivare – grazie ad una felice intuizione di Emma Magaldi – a sessanta, un quadro per ogni anno da quando l’artista ci ha lasciati nel 1965. Naturalmente ci sono dei quadri pubblicati nel passato, laddove la loro presenza era funzionale al racconto, ma non sono stati conteggiati.
Ai sessanta quadri si aggiungono disegni ugualmente inediti, con una raccolta delle maschere italiane acquerellate a colori e i sonetti in vernacolo, a testimoniare la multiforme attività artistica di Pasquale Avallone, trattati da Alessandro Basso.
Lo studio, sempre in un’ottica di recupero dei valori più personali e familiari, prosegue con una nota particolare sul Pasquale Avallone come uomo, “indagato” attraverso una analisi grafologica di Emma Magaldi.
Ancora Una testimonianza di Michelangelo Russo parte dal ricordo delle lezioni impartite a suo padre da Pasquale Avallone, con tutta la messe di memorie connessa a questa “testimonianza”.
Sessanta opere pittoriche, dunque, una per ogni anno passato dalla sua morte come si diceva, oltre ai disegni e tutte le altre testimonianze, volte a ricordare un artista di grande levatura, schivo e fedele ai valori familiari e agli insegnamenti paterni.
Lo scopo di questo libro è dunque assolutamente diverso da quanto è stato scritto finora; alcune importanti analisi e testimonianze ci portano “all’interno di casa Avallone”, per conoscere meglio questo pittore che Carmine Tavarone nel suo imponente studio del 2010 ha definito malinconico.

In diretta la seconda giornata del Convegno Internazionale di Studi "La lana, gli agrumi, le spezie: Amalfi medievale ne...
12/12/2025

In diretta la seconda giornata del Convegno Internazionale di Studi "La lana, gli agrumi, le spezie: Amalfi medievale nel quadro degli spazi economici mediterranei", Amalfi, Biblioteca Comunale, 11-12 dicembre 2025

Convegno InternazionaleAmalfi, Biblioteca Comunale, 11-12 dicembre 2025

In diretta la prima giornata del Convegno Internazionale di Studi "La lana, gli agrumi, le spezie: Amalfi medievale nel ...
11/12/2025

In diretta la prima giornata del Convegno Internazionale di Studi "La lana, gli agrumi, le spezie: Amalfi medievale nel quadro degli spazi economici mediterranei", Amalfi, Biblioteca Comunale, 11-12 dicembre 2025

Convegno InternazionaleAmalfi, Biblioteca Comunale, 11-12 dicembre 2025

Convegno Internazionale di Studi La lana, gli agrumi, le spezie: Amalfi medievale nel quadro degli spazi economici medit...
05/12/2025

Convegno Internazionale di Studi
La lana, gli agrumi, le spezie: Amalfi medievale nel quadro degli spazi economici mediterranei.
Amalfi, Biblioteca Comunale, 11-12 dicembre 2025

A partire dal IX-X secolo, in crescendo fino almeno al XIV, le marinerie di alcune città italiane ripresero a navigare lungo le sponde del Mediterraneo, collegandone presto tra loro i principali approdi, in direzione di tutti i punti cardinali. Quel mare, allora, tornò a essere tutto percorso e padroneggiato dalle navi, in specie da quelle genovesi e veneziane, che tra la fine del Duecento e i primi del Trecento si avventurarono fino al Mare del Nord, all'Inghilterra e alle Fiandre, mettendo in comunicazione per la prima volta via acqua l'intero emisfero settentrionale con quello meridionale del mondo conosciuto; Londra e Bruges con Tunisi e Alessandria d'Egitto e con i rispettivi, lontani entroterra. Il mare possiamo dire che a questo punto sia tornato "Nostrum", sia cioè conosciuto e abitualmente frequentato dai marinai di queste città, i quali creano allora una vera e propria economia-mondo. In questo quadro, Amalfi sembra vivere una seconda fase di sviluppo, crescendo entro l'economia del regno di Napoli, a sua volta stimolata dalla domanda estera, insieme a un'altra vivace cittadina costiera: Gaeta. All'ombra della monarchia, sotto l'etichetta napoletana, uomini di mare delle due località si recano così, ancora fino agli anni Trenta del Quattrocento almeno, non episodicamente ad Alessandria, dove i "napoletani" possono contare su di un proprio fondaco. Il convegno che si svolgerà ad Amalfi nei giorni 11 e 12 dicembre si propone appunto di guardare più in particolare a questo momento della storia amalfitana, collocandolo entro il grande quadro mediterraneo e osservandolo dai più vari punti di vista. Esso è infatti articolato attorno a quattro grandi nuclei tematici, che prendono rispettivamente in esame la città come fu vista dalla cultura umanistica, che ne riesaminano le fonti disponibili, che ne studiano l'arte e la cultura materiale e che ne ricostruiscono le reti commerciali e la struttura economica, sempre entro la cornice del grande regno napoletano e in relazione con tutto il mondo circostante, in quei secoli in vivacissimo sviluppo.

Programma
Giovedì 11 dicembre ore 9. 00
Indirizzi di saluto

Prima sessione - Amalfi e il Mediterraneo nello specchio della cultura umanistica

Interventi
Bruno FIGLIUOLO Università di Udine
Parole introduttive

Paolo PONTARI Università di Pisa
Regio est omnium Italiae amoenissima. Amalfi nelle descrizioni di Biondo e Ranzano

Paolo CHIESA Università di Milano
Agiografia ‘amalfitana’ a Costantinopoli nell’XI secolo

Andrea SACCOCCI e Lorenzo PASSERA
Università di Udine
La moneta amalfitana nel commercio internazionale: moneta effettiva e valuta di conto.

ore 15.30 - Seconda sessione - Un riesame delle fonti

Interventi
Annick PETERS-CUSTOT Università di Nantes
Amalfi e gli Amalfitani nel Mediterraneo orientale, allo specchio delle fonti bizantine (X-XII secc.)

Giuseppe MANDALÀ Università di Milano
Rūm e cristiani nel diritto mālikita: nuove fonti dalla Sicilia islamica (IX-XI sec.)

Giancarlo LACERENZA Università “L’Orientale” di Napoli
Il dossier ebraico su Amalfi: osservazioni sulle fonti per i secoli X-XI e la Megillat Aḥimaʿaṣ

Laura GALOPPINI, Università di Pisa
I mercanti amalfitani nella Sardegna catalano-aragonese: le fonti doganali

Andrea BOCCHI Università di Udine
Amalfi nelle pratiche di mercatura: un compiuto quadro economico?

Venerdì 12 dicembre
ore 9. 00 - Terza sessione - La cultura materiale e le testimonianze artistiche

Interventi
Amalia GALDI Università di Salerno
Tra mare e terra: santi e reliquie in cammino

Alfredo Maria SANTORO Università di Salerno
Per lo studio degli opifici idraulici nella Valle dei Mulini di Amalfi nel Medioevo: ricostruzione topografica attraverso documenti scritti e materiali

Antonio MILONE Università “Federico II” di Napoli
Tra Napoli e Amalfi: committenti e produzione artistica in età angioina

Carlo EBANISTA Università del Molise
Il commercio delle spezie nel Medioevo tra fonti scritte e testimonianze archeologiche

Giuseppe GARGANO Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Il commercio amalfitano del Medioevo mediterraneo: mercanti, rotte, merci

ore 15.30 - Quarta sessione - Reti commerciali e strutture economiche nello spazio mediterraneo

Interventi
Enrico BASSO Università di Torino
Dagli Angioini agli Aragonesi: Genova e il Regno fra competizione politica e interesse economico (XIII-XV sec.)

Matilde BOTTER Università di Udine e Trieste
La presenza amalfitana ad Alessandria d’Egitto nella prima metà del XV secolo

Alessandro DI MURO – Maria TOZZI Università della Basilicata
Economia e società a Gaeta tra i secoli XII e XIV

Francesco Paolo TOCCO Università di Messina
Nonostante il Vespro: ascese amalfitane nella Sicilia aragonese

Francesco SOMAINI Università del Salento
Osservazioni conclusive

Comitato Scientifico: Giovanni Camelia, Bruno Figliuolo,
Amalia Galdi, Giuseppe Gargano, Francesco Panarelli,
Gerardo Sangermano, Francesco Senatore, Francesco Somaini, Francesco Paolo Tocco.

Indirizzo

Supportico S. Andrea, 3
Amalfi
84011

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 13:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 13:30
Venerdì 08:30 - 13:30
15:30 - 18:30

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