23/04/2020
Una crisi senza precedenti necessita di risposte senza precedenti. Partiamo da questo assunto e continuiamo ad analizzare le origini della pandemia, i suoi legami con la devastazione ambientale e con un modello economico che ha fatto strame dei beni comuni con conseguenze ormai evidenti. Soluzioni nuove, dicevamo, ma in un certo senso già a portata di mano per il Belpaese che – solo per fare un esempio – è già capofila in Europa e nel mondo nel campo dell’economia circolare.
Non resta che disegnare la roadmap e partire, senza cedere alla tentazione di tornare a un passato fatto di sfruttamento, energie fossili e sprechi, che indubitabilmente ha contribuito a causare questo presente.
Proprio come ha ricordato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, la ripartenza deve mettere al centro la sostenibilità ambientale e questa deve essere coniugata alla massima tutela della legalità, perché mafie e criminali sono i primi a cercare di avvantaggiarsi dei momenti di crisi (e la cronaca di questo giorni lo sta confermando).
Se ha ancora un senso allora la Giornata della Terra appena trascorsa, è proprio quello di ricordarci che non abbiamo un pianeta B, ma neanche più un piano B: l’unica via possibile, se vogliamo conservare la nostra specie e garantire un futuro alle prossime generazioni, è quella di puntare sull’efficienza e sulle ecoenergie, sulla digitalizzazione e sulla mobilità sostenibile, sulla riduzione dei rifiuti e sulla rigenerazione come chiave di lettura del mondo e dell’economia.
Vediamoli meglio, allora, i criteri guida da cui partire per disegnare la nostra road map e riorganizzare la vita quotidiana dopo la “fase 1” della pandemia.
👉Dobbiamo mettere al centro recupero di materia e la riduzione dei rifiuti, puntare sul riutilizzo e bandire l’usa e getta (anche per guanti e mascherine vanno individuate soluzioni ecocompatibili). A tal proposito ricordiamo che la stessa Unione europea ha rimarcato, solo qualche giorno fa, come l’incenerimento di rifiuti non rientri tra le pratiche ecosostenibili, al pari di carbone e nucleare.
👉Sono poi necessari ingenti investimenti sull’efficienza energetica e la riqualificazione del patrimonio edilizio (scongiurando ulteriore consumo di suolo che esporrebbe il territorio all’aumento rischio idrogeologico). Come confermato da diverse stime, il settore dell’efficientamento potrebbe dare grande impulso all’occupazione.
👉Sul fronte della produzione di energia dobbiamo sviluppare piani sempre più ambiziosi, puntando con nettezza sulle fonti rinnovabili e sull’autoproduzione. Abbiamo approvato norme impostanti in tal senso, che vanno nella direzione di una maggiore democrazia energetica, anche grazie a una rete di distribuzione intelligente alla quale ciascun cittadino contribuirà come produttore, oltre a esserne fruitore.
👉La tutela dell’ambiente e della salute si sposa poi con la promozione di filiere corte ecosostenibili in agricoltura e altri settori, e con una necessaria revisione dei modelli di produzione e consumo.
👉Va affrontato immediatamente il tema della mobilità sostenibile e delle modalità di “lavoro agile” o “smart working” per ridurre gli spostamenti, valorizzare la mobilità attiva, l’uso di bici e monopattini anche elettrici. Vanno create le condizioni “ambientali” affinché pedoni e ciclisti attraversino in sicurezza le nostre città. Questo rappresenterà anche un sostegno indiretto al trasporto pubblico, che nei prossimi mesi ridurrà per forza di cose la propria portata a causa del distanziamento fisico. Dobbiamo limitare il più possibile l’uso dell’auto privata e in ogni caso favorire sempre di più i veicoli elettrici e la diffusione delle colonnine di ricarica, su cui in questi mesi abbiamo fatto importanti passi avanti.
👉Tema centrale è soprattutto la difesa della biodiversità e degli habitat naturali. Questi rappresentano il nostro “capitale naturale” che va difeso e gestito perché senza gli ecosistemi naturali come le foreste, il mare, i laghi e i fiumi o il suolo non esisterebbe la vita e con essa le nostre risorse.
La loro tutela rappresenta il miglior investimento per il nostro futuro.
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