ABC Altamura Bene Comune

ABC Altamura Bene Comune ABC – Il nuovo alfabeto della politica

22/03/2024

FONTANE DI RUGIADA
Piero Castoro
(in “Villaggio Globale” anno 1-n° 2 giugno 1998. ora in: Piero Castoro, "Cr
onache
Murgiane", Torre di Nebbia edizioni, 2022).
Una delle caratteristiche peculiari del paesaggio mediterraneo è testimoniata dalla presenza di una fittissima rete di muri a secco in pietra calcarea. In alcune regioni come la Puglia, tale presenza assume un rilievo straordinario in quanto, tranne le distese cerealicole della Capitanata, i muri a secco di pietra disegnano un groviglio ordinato di ricami quasi senza soluzione di continuità, le cui propagini, non di rado, penetrano persino nei centri storici. In questa regione si trovano fino a 14 chilometri lineari di muretti a secco per chilometro quadrato (cfr. la Carta Topografica d’Italia 1:25.000 relativa alla Puglia).
Il fenomeno, come è noto, va ricondotto alla speciale intimità che l’uomo mediterraneo ha sperimentato nei secoli con quell’elemento che ha permeato a lungo e profondamente la sua stessa civiltà: la pietra. L’uso e la raccolta (spietratura) sapiente di questo materiale non solo ha permesso al contadino pugliese di conquistare l’80% del territorio alle attività storicamente prevalenti quali la pastorizia e l’agricoltura, ma ha consentito la costruzione di un articolato e complesso sistema di manufatti rurali che ancora oggi si dispongono e si confondono senza distonie nell’ambiente circostante.
I muretti a secco rispondono, naturalmente, ad una molteplicità di esigenze simboliche e produttive: recinti per le bestie, delimitazioni di strade, di tratturi, di confini delle proprietà e degli appezzamenti anche minuti, protezione di masserie e di seminativi, di orti, di vigne, di ulivi e alberi da frutta dei “giardini”.... Tra tutte queste funzioni ve ne è una assolutamente peculiare e in gran parte ancora misconosciuta.
Data l’altissima permeabilità delle rocce calcaree, che costituiscono l’ossatura geologica della Puglia, e l’assenza di un reticolo idrografico superficiale sempre attivo, l’acqua è sempre stata considerata una risorsa preziosa, per il cui possesso e conservazione gli uomini hanno sperimentato a lungo e con fatica il loro ingegno. Gli innumerevoli pozzi e cisterne che si rinvengono ovunque nelle insenature delle lame pugliesi servono appunto a catturare le discese pluviali, prima che il sole le trasformi in vapore e prima di essere inghiottite dalle gruviere calcaree della terra.
In questo ambiente delicato e sitibondo, i muretti a secco sono in grado di captare giornalmente dall’atmosfera una quantità d’acqua che trasferiscono nel suolo contribuendo, soprattutto nei periodi più caldi e secchi dell’anno, all’alimentazione delle piante a loro più prossime. Questi speciali manufatti fungono, insomma, da veri e propri condensatori di vapore atmosferico. Se la quantità di vapore contenuto nell’aria risulta, secondo un noto principio, direttamente proporzionale alla temperatura dell’atmosfera, ne consegue che col procedere del riscaldamento solare aumenta la percentuale di vapore acqueo, che si espande “penetrando nei meati delle rocce e nei corpi naturali, a loro volta riscaldati, sino al limite di saturazione. Cessato il riscaldamento diurno, ha inizio il raffreddamento dell’aria, delle rocce, del suolo, che culmina all’alba, quando il sole sorgente inizia il nuovo riscaldamento diurno. Per effetto del graduale rafffreddamento le minute goccioline, che via via si condensano sulle superfici delle rocce e dei muretti, diventano soggette alla gravità e iniziano la discesa lungo i pori o le fessure, sino a raggiungere il suolo sottostante. Il terrreno assorbe quest’acqua, sino a saturazione, per ridistribuirla agli apparati radicali delle piante che si spingono fin sotto ai muretti per rifornirsi del liquido necessario” (C. Cantelli,
Umanesimo della Pietra-Verde, gennaio, 1994). Si calcola che l’assorbimento idrico dovuto ai muretti possa raggiungere il 30% in più dell’apporto dovuto alla piovosità media annua che in Puglia risulta essere compresa tra 600 e 800 millimetri.
I muretti a secco risultano perciò originalissimi accumulatori di risorse idriche in quanto proteggono l’acqua di condensazione, che vi si deposita di notte al loro interno, dalla inevitabile evaporazione diurna. Inoltre i muretti a secco impediscono al sole di riscaldare la superficie all’interno del perimetro d’appoggio, favorendo la protezione delle piante basse e dei microambienti che si sviluppano alla base.
La presenza accertata e diffusa in molti paesi aridi di simili manufatti in grado di catturare l’acqua per condensazione documenta l’ingegnosa risposta dell’uomo alle avversità climatiche, ma ci induce anche al confronto e alla riscoperta di una sapienza ambientale la cui utilizzazione può risultare ancora oggi, a fronte delle emergenze idriche destinate a crescere sempre più nel nostro tempo, assolutamente indispensabile. Oltre alla funzione estetica e produttiva, l’uso che la pietra trova nei muretti a secco anche al fine di aumentare, a basso costo, le risorse d’acqua disponibili, ci deve far riflettere sull’utilizzo dissennato del territorio, con la conseguente distruzione dei segni e dei manufatti, con l’impiego massiccio di cemento per le nuove recinzioni e, soprattutto, con la pratica dello spietramento ovvero la frantumazione meccanica delle rocce calaree affioranti e spesso anche di quel che resta dei muri a secco in disfacimento. L’uomo che continua ad abitare i luoghi assetati, dove lo “scirocco avvampa”, ha il compito di riconoscere in queste fontane di rugiada una risorsa troppo preziosa per la sua stessa sopravvivenza e, come tale, deve impegnarsi concretamente a tutelarla dagli assalti ciechi e veloci dei falsi progressi.

07/01/2024

Deposito nazionale delle scorie nucleari.
Governo e SOGIN p***everano nella disastrosa gestione
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Dopo la pubblicazione della CNAI (Carta Nazionale Aree Idonee) avvenuta il 14 dicembre scorso, che ha ridotto da 67 a 51 i siti idonei in Italia per allocare il deposito nazionale di scorie radioattive, appare ancora più evidente il disastroso percorso intrapreso della SOGIN S.p.a. incaricata dal Governo per completare il decommissioning degli impianti nucleari italiani e di gestire tutti i rifiuti radioattivi.
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Il 13 ottobre, invece, si è conclusa, con il rilascio di “9 raccomandazioni, 10 suggerimenti e 1 buona pratica”, la missione ARTEMIS (Servizio di revisione integrata per la gestione, smantellamento e bonifica dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito), gestita da esperti internazionali, i quali hanno ritenuto:
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“Prioritaria la necessità di accelerare i tempi per l’approvazione del Programma Nazionale 2023, che prevede lo smaltimento geologico, come destinazione finale del combustibile esaurito e dei rifiuti ad alta attività radioattiva. L’invito è a rivedere, ove necessario, il calendario per l’attuazione del Programma Nazionale, confermando che sia effettivamente realizzabile; dovranno altresì essere assicurate le necessarie tempistiche per le valutazioni di sicurezza che la SOGIN dovrà predisporre e l’ISIN verificare ai fini del rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione del Deposito nazionale”.
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Queste, in definitiva le novità che è possibile rilevare, fino ad ora, circa l’iter contradditorio e per nulla trasparente gestito essenzialmente dalla SOGIN.
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La prima, rilevante contraddizione, riguarda la stessa struttura del sito per lo stoccaggio delle scorie di terza categoria (la cui emivita è calcolata in migliaia di anni). Se fino a qualche mese fa, la SOGIN comunicava ufficialmente di costruire un unico deposito, in sopraelevazione (grande 5 stadi di calcio) in cui allocare, insieme, scorie di prima, seconda e terza categoria, ora, invece si indica la necessità di utilizzo di un deposito geologico e quindi interrato, almeno per le scorie più pericolose.
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Non si comprende, perciò, come a fronte della sopravvenuta prescrizione dello smaltimento geologico dei rifiuti più pericolosi, si possa continuare a ritenere potenzialmente idonee, aree in origine individuate per l’indifferenziato stoccaggio di superficie, senza che via sia traccia di un approfondimento istruttorio.
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La seconda contraddizione riguarda la stessa pubblicazione della CNAI, parte finale del procedimento di consultazione pubblica (si fa per dire “pubblica” perché seguita solo da poche visualizzazioni su YouTube!) e voluta entro la fine del 2023 dal Ministero, che ha “intorbidito” ulteriormente le acque di un procedimento già di per sé ambiguo e discutibile.
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A buttare alle ortiche tutta la procedura intrapresa da Sogin è stata l’approvazione del DECRETO-LEGGE del 9 dicembre 2023 n. 181 che ha aperto la possibilità entro trenta giorni a qualsiasi Comune italiano – anche se NON presente (sic!) nella CNAI – e al Ministero della Difesa, responsabile delle aree e delle strutture militari, di autocandidarsi ad ospitare sul proprio territorio il deposito nazionale e il Parco tecnologico (art. 11).
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Lo stesso articolo di legge dice che possono altresì presentare la propria autocandidatura anche gli enti territoriali le cui aree sono presenti nella proposta di CNAI.
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L’apertura legislativa alle “autocandidature” degli enti territoriali e del Ministero della difesa per aree civili o militari, ipoteticamente mai vagliate prima, mostra, se non altro, l’irrilevanza dell’istruttoria fin qui svolta.
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A questo si aggiunge il fatto che non è dato sapere le ragioni delle esclusioni di alcune aree (16) e la conferma delle altre (51) dalla CNAI, dal momento che molte delle aree confermate, per esempio tra la Puglia e Basilicata, come possibili siti per lo stoccaggio e fatte oggetto di Osservazioni inviate da Enti e comitati alla SOGIN, presentano le stesse caratteristiche e le stesse criticità di quelle che risultano, invece, escluse.
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Il Comitato NOSCORIE continua a pensare che il lavoro di scrittura delle Osservazioni tecniche inviate a Sogin nella fase di consultazione non siano p***e: la loro bontà e le considerazioni a tutela delle aree idonee della Puglia e della Basilicata sono ancora valide. Ma in questo scenario poco chiaro e confuso continueremo a mobilitare i cittadini per dire NO alla individuazione del Deposito Nazionale sul nostro territorio.
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Sia chiaro e lo ribadiamo: che le circa 17 mila tonnellate di rifiuti radioattivi pericolosi, distribuiti e conservati in maniere assolutamente precarie in varie zone d’Italia, vadano messe in sicurezza, è per noi fuori discussione.
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Non si tratta, lo vogliamo ribadire, di salvare il “nostro giardino” a scapito di quello del vicino, bensì di avviare un confronto serio e trasparente, coinvolgendo attivamente le popolazioni italiane al fine di pervenire a elaborare un programma condiviso che possa prevedere anche procedure di stoccaggio differenziate a seconda della pericolosità delle scorie. Le scelte scellerate del passato non devono reiterarsi nel presente e nel futuro.
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Unico dato certo finora è il fatto che la cattiva gestione delle scorie nucleari in Italia ha registrato e continua a registrare costi altissimi che pesano sulle spalle di tutti i contribuenti italiani, come dimostra, ad esempio, il costo che la Sogin ha versato di recente per la fabbricazione di due contenitori metallici, cosiddetti “cask”, nei quali verranno stoccati 64 elementi di combustibile irraggiato, custodito per decenni nella piscina dell’ITREC di Rotondella e proveniente dal reattore americano Elk River. Ulteriori 10 milioni di euro spesi senza sapere se e tra quante centinaia di anni quelle barre ritorneranno negli USA…
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Ci preme sottolineare, infine, come l’attuale Governo italiano stia operando scelte sbagliate con l’unico obiettivo di percorrere definitivamente la strada del nucleare in Italia. Dopo ben due Referendum nei quali gli italiani hanno detto No al nucleare, in Italia, si rischia di tornare indietro nel tempo e aizzare nuove e inevitabili tensioni sociali di cui non abbiamo bisogno.
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La ricerca scientifica contemporanea apre scenari alternativi all’uso di utilizzo dell’energia derivata da fonti fossili. Occorre perciò investire concretamente perché diventi possibile produrre energia in maniera pulita e senza scorie nel prossimo immediato futuro.
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Come per Scanzano e la Murgia nel 2003 noi continueremo ad essere vigili e attenti al fine di impedire scelte nefaste per noi e per le future generazioni.

(Gennaio 2024)
Comitato NO SCORIE Puglia e Basilicata

20/04/2023
16/04/2023

COMUNICATO STAMPA ABC-GIF

I gruppi politici ABC - Altamura Bene Comune e GIF - Giovani Idee in Fermento non parteciperanno alle prossime elezioni amministrative del 14 e 15 maggio 2023.
Sentiamo la necessità di condividere, con i tantissimi che ce ne hanno chiesto conto, le ragioni di questa scelta.

In primo luogo non va negato che dopo questi anni di intenso impegno politico e amministrativo, complessi sotto numerosi punti di vista, riteniamo necessario un momento di pausa e riflessione, utile per cercare di ricreare, all’interno della comunità, un movimento realmente attento alle istanze della cittadinanza e non meramente calato dall’alto solo in vista dell'imminente appuntamento elettorale.

Riteniamo, infatti, che la campagna elettorale debba sempre essere il momento della sintesi di un più lungo periodo di confronto e dialogo cui segua quasi naturalmente un chiaro progetto politico condiviso da consegnare come impegno alla città.

Le ultime settimane, inoltre, sono state caratterizzate da balletti e spostamenti, in alcuni casi al limite del ridicolo, dall’assenza di progetti chiari e dotati di un’identità politica riconoscibile. Da parte nostra abbiamo provato a contribuire alla costruzione di un progetto condiviso che mettesse al centro il bene comune anche partendo dall'analisi e dal superamento di alcune criticità rilevate. Un tentativo che, a nostro parere, non ha condotto agli esiti auspicati. Pertanto preferiamo fermarci piuttosto che partecipare al solo fine di esserci.

In questi anni abbiamo lavorato mettendo in campo impegno ed energie che ci hanno permesso di raggiungere, nel corso della passata esperienza amministrativa, importanti obiettivi: dalla riqualificazione del Centro Storico (villa Comunale, rifacimento della viabilità) e di alcune zone periferiche (ristrutturazione della cupola del Palazzetto dello Sport di via Piccinni, progettazione lavori di riqualificazione di Via Manzoni, esecuzione lavori di riqualificazione in via Le Fornaci /Via Stoccolma cd. “infrastrutture verdi”, progettazione e realizzazione dei lavori per la realizzazione del Polo dell’infanzia e Polo scolastico nel quartiere “Trentacapilli”, estensione della rete dei servizi in Contrada Parco Bersaglio), al recupero di alcuni spazi e contenitori culturali (laboratorio urbano di Port’alba, ex Monastero Santa Croce, locali del Simone Viti Maino); dall’apertura dell’asilo nido comunale all’attuazione di misure dedicate alle fasce più fragili della popolazione; dalla attivazione della consulta delle associazioni e del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze alla revisione di importanti regolamenti comunali; fino alla istituzione di un Tavolo permanente costituito da Comune di Altamura, Ministero della Cultura, Regione Puglia, Soprintendenza di Bari e Parco Nazionale dell’Alta Murgia per la valorizzazione e fruizione dei beni del patrimonio paleontologico nel territorio di Altamura (Uomo di Altamura e Cava dei Dinosauri). E tanto altro ancora.

Inoltre abbiamo contribuito a dare impulso a numerosi procedimenti e progetti che, nel corso della prossima amministrazione, qualunque essa sia, vedranno la luce.
In ogni caso, non è questa la sede opportuna per analizzare l’operato della passata amministrazione e per analizzare le cause che ne hanno provocato la fine anticipata, sulle quali, peraltro, siamo già intervenuti. Desideriamo soltanto ringraziare tutti quelli che negli ultimi anni ci hanno messo la faccia per realizzare il nostro programma e la nostra idea di città.

Il progetto politico di ABC e GIF non nasce con le campagne elettorali del 2015 e del 2018, e non morirà con quella del 2023. Ciascuno di noi con i suoi mezzi, le sue possibilità e i suoi specifici interessi continuerà anche nelle associazioni, nella politica, nel sociale e in ogni altra attività rivolta al bene comune, a operare per una città diversa, realmente proiettata verso il futuro e attrattiva per tutti e tutte, soprattutto per le generazioni più giovani.
Ringraziamo, pertanto, tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto e che, nonostante tutto, continuano e continueranno a sostenerci in questo percorso e vorranno farne parte.
Vi terremo aggiornati sulle nostre future attività a cui vi invitiamo sin d’ora a partecipare e a lavorare insieme a un progetto di città oltre le scadenze elettorali.

https://youtu.be/nO7JpDQtuX4?t=11292MISERIE E MACERIEQuella cui abbiamo assistito durante il consiglio comunale tenutosi...
26/10/2022

https://youtu.be/nO7JpDQtuX4?t=11292

MISERIE E MACERIE

Quella cui abbiamo assistito durante il consiglio comunale tenutosi lunedì scorso (24 ottobre 2022) è stata la chiara rappresentazione della volontà di sottrarsi al confronto politico.
Il tutto con la regia di quel che resta dei consiglieri di maggioranza e della sindaca e con la complicità di una parte dei consiglieri di opposizione.

La Sindaca è intervenuta in aula senza affrontare nel merito i gravi motivi che hanno costretto il gruppo politico ABC-GIF a prendere le distanze dall’amministrazione (prima, attraverso le dimissioni degli assessori Fiore e Galtieri del 17 ottobre e poi, in assenza di qualsiasi iniziativa della Sindaca, il 23 ottobre con il deposito di una mozione di sfiducia.

Alla sindaca la nostra solidarietà per il delicato momento che sta affrontando a livello personale.
Tuttavia non possiamo fare passi indietro rispetto al buon governo e al bene comune per cui ci siamo sempre sentiti, e ancora ci riteniamo, impegnati.

Di fronte a decisioni adottate dalla giunta, nonostante la contrarietà dei nostri assessori, non avevamo altra scelta che quella di opporci.

Provvedimenti mai condivisi, incoerenti e lontani dalle priorità e dagli interessi dei cittadini che da una parte non consentiranno di utilizzare entro quest'anno ben due milioni e mezzo di euro di avanzo di amministrazione che il Consiglio comunale del 12 agosto scorso aveva impegnato per interventi a beneficio della collettività (acquisto di fioriere, arredi urbani e rastrelliere per bici, bonus per acquisto di bici elettriche, gratuità per un anno del trasporto pubblico locale, acquisto e piantumazione di alberi e arredi in nuove aree verdi, illuminazione delle Mura megalitiche, etc.), dall’altra, invece, avviano l’iter per la “acquisizione da parte del Comune di Altamura … a titolo oneroso” di parte dell’edificio in via di costruzione nell’area del cosiddetto Parco degli Ulivi, circa 1.000 mq con una spesa complessiva di circa due milioni e mezzo di euro.

Proprio per consentire una valutazione di queste decisioni (adottate nelle scorse settimane dalla Giunta comunale senza il voto dei nostri Assessori, i quali avevano richiesto che le proposte fossero integrate, approfondite e condivise anche con tutta la maggioranza), i nostri consiglieri erano pronti ad un confronto leale nella sede naturale: il Consiglio Comunale.
Un confronto pubblico, di fronte all’intera comunità, senza infingimenti e senza giocare a nascondino sul giudizio di scelte operate da un piccolo manipolo di potere che purtroppo reitera vecchi metodi a beneficio di pochi.

Mentre ci aspettavamo i provvedimenti riguardanti i problemi reali dei cittadini, aggravati ogni giorno di più dalla crisi economica in corso abbiamo appreso che invece erano impegnati in una trattativa privata per l’acquisto di una nuova sede degli uffici demografici e dell’archivio comunale al costo di Euro 2.453.668,88; una scelta in aperto contrasto con gli atti programmatori già approvati dal Consiglio Comunale (Triennale delle opere pubbliche) che prevede di realizzare gli stessi uffici su un suolo già di proprietà del Comune.

Abbiamo assistito a vecchi giochetti, ben conosciuti:
il Consiglio comunale è stato chiuso per mancanza del numero legale poichè all’appello non hanno confermato la presenza la sindaca e i consiglieri di quello che resta della maggioranza oltre a qualche esponente dell’opposizione.

Si è voluto impedire di fare chiarezza sulle vere ragioni della crisi politica, sviando l’attenzione dal merito dei provvedimenti verso fantasiose quanto inesistenti strategie elettoralistiche.

Nessuna trasparenza, nessun buon governo, nessun bene comune appassionano più quel che resta della maggioranza.
Solo miserie e macerie.

Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene(R. Luxemburg)_____________(Lettera aperta alla città di ABC...
17/10/2022

Chi non si muove
non può rendersi conto delle proprie catene
(R. Luxemburg)
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(Lettera aperta alla città di ABC-GIF)

C’è ancora spazio per la mediazione?
No! Quando ci si trova di fronte a forze politiche che rifiutano ripetutamente il dialogo per poi scegliere la strada dello scontro frontale, ogni mediazione sarebbe un atto di sottomissione.

Abbiamo contribuito in maniera determinante alla vittoria della coalizione di centro-sinistra nelle elezioni amministrative del 2018, forti delle proposte che abbiamo sempre messo in campo per ostacolare il declino sociale della nostra comunità.

Ci siamo fatti carico di giungere ad un accordo politico che potesse tener conto dei diversi punti di vista presenti nella coalizione. Per fare questo siamo stati anche disponibili a rinunciare ad alcune nostre proposte, ritenute (a torto) impopolari da alcune forze politiche.

Da oltre un anno abbiamo ribadito (e ricordato) a tutte le forze politiche di maggioranza che il nostro impegno era legato alla realizzazione dell’area mercatale, all’apertura di spazi di socialità (aula studio, laboratorio urbano Port’Alba), all’incremento del verde pubblico, al miglioramento della viabilità, alla realizzazione di una vera rete museale, etc… Sulla base di questo accordo la sindaca Melodia accettò di proseguire il mandato ricevuto.

Da allora, abbiamo sempre richiamato le altre forze politiche e la sindaca a rispettare questi impegni.

Pur di conseguire parte di questi obiettivi abbiamo dovuto prendere iniziative che mai ci saremmo aspettati di dover assumere. L’11 agosto infatti approvammo in Consiglio Comunale una modifica al bilancio per utilizzare entro l’anno corrente un cospicuo avanzo di amministrazione (circa 2 milioni e mezzo di euro) in interventi che riguardavano l’acquisto di arredo urbano (fioriere, panchine, rastrelliere, etc …), di arredi per la didattica all’aperto, di attrezzature ginniche per alcune aree verdi (parco di Lorenzo a “San Giuliano” e parco “De Marinis”), dell’impianto audio per lo stadio D’Angelo e per il Palazzetto dello sport, la gratuità per 1 anno del trasporto urbano, un nuovo bonus per l’acquisto di bici e altri incentivi per la mobilità ciclistica, l’illuminazione delle Mura megalitiche, l’acquisto e la piantumazione di alberi…

Per tutta risposta, la Giunta Comunale - nonostante la contrarietà degli assessori di ABC-GIF Galtieri e Fiore - ha ritenuto di ti**re diritto senza adeguare la programmazione finanziaria a quanto stabilito dal Consiglio Comunale.
Abbiamo atteso ancora oltre un mese, confidando nell’impegno preso dall’intera giunta di procedere velocemente con un ulteriore provvedimento che desse attuazione a quanto deliberato dal Consiglio Comunale dell’11 agosto 2022, ma anche questa attesa si è rivelata vana.

In tutta risposta, venerdì scorso abbiamo appreso che alcuni assessori, con il concreto aiuto di altrettanti dirigenti, negli ultimi due mesi erano impegnati nel confezionare una delibera di giunta (proposta di G.C. n.160) per acquistare degli uffici da destinare al servizio anagrafe all’esorbitante costo di €. 2.700,00 al metro quadro (per una spesa complessiva di circa 2 milioni e mezzo di euro) senza alcuna procedura ad evidenza pubblica e con dubbi passaggi procedimentali. E ciò in aperto ed evidente contrasto con gli atti di programmazione già approvati dal Consiglio Comunale che invece prevedono la realizzazione degli stessi uffici su un suolo di proprietà comunale con un risparmio di oltre 500 mila euro (Delibera di Consiglio n. 29 del 26/05/22 - Programma triennale delle opere pubbliche).

Una delibera che, con sorprendente e inusuale celerità, è stata trasmessa e approvata in 24 ore dalla giunta, alla presenza della sindaca. Ciò è avvenuto nonostante i nostri assessori, Fiore e Galtieri, abbiano chiesto insistentemente di chiarire la natura dell’operazione e, preso atto della irremovibile volontà di procedere all’approvazione, abbiano abbandonato la seduta.

Queste ragioni ci inducono a prendere definitivamente le distanze dall’Amministrazione e a manifestare sin d’ora la nostra sfiducia condividendo la decisione dei nostri assessori di dimettersi.

Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo assistere inermi e silenziosi di fronte a queste logiche che abbiamo sempre combattuto convinti che “non serve tenere le mani pulite se si tengono in tasca”.

16 ottobre 2022

ABC - Altamura Bene Comune
GIF – Giovani Idee in Fermento

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Alcune immagini della bellissima serata con il concerto di Francesco Renga, e l'intervista a Margherita Fiore, Assessora...
01/09/2022

Alcune immagini della bellissima serata con il concerto di Francesco Renga, e l'intervista a Margherita Fiore, Assessora alle culture del Comune di Altamura, nel servizio realizzato da Michele Denora per TELEBARI.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato e reso possibile questa e tutte le altre serate della bella rassegna di eventi dell'estate Altamurana, Festival dell'Estate 2022.

L'estate altamurana si è chiusa con l'esibizione live di Francesco Renga. Uno degli interpreti italiani più amati dal pubblico ha riproposto alcuni fra i sin...

09/08/2022

Nel suo libro "I paesi invisibili", pubblicato da Il Saggiatore, l'antropologa culturale Anna Rizzo analizza la narrazione sui paesi, compresi nella larga definizione dei borghi, per svelarne mancanze e criticità. "Si parla di infrastrutture senza mettere al centro i diritti"

Indirizzo

Via Maggio 1648, 106
Altamura
70022

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