09/03/2026
La chiusura del Barrio Verde mette in drammatica evidenza un problema che da decenni affligge la comunità di Alezio: la mancanza di spazi adeguati a ospitare gratuitamente le iniziative delle numerose associazioni presenti sul territorio.
Il nostro Comune - se facciamo riferimento al solo Ambito di Gallipoli - è l’unico sprovvisto di uno o più locali in grado di ospitare dignitosamente le attività del terzo settore.
Per dignitoso si intende un luogo in buono stato di conservazione, dotato di sedie, strumentazione audio/video e servizi igienici.
Chiunque ha o ha avuto a che fare con un qualsiasi sodalizio - da semplice spettatore o socio attivo, a prescindere dalle specifiche vocazioni - sa quanto sia complicato andare avanti.
La strada di chi si impegna - senza fini di lucro - a servire la propria comunità e il prossimo in genere, non è mai stata facile ma la passione e la convinzione nei principi fondamentali di convivenza e di rispetto, consentono di superare tanti ostacoli, ottenendo risultati ampiamente soddisfacenti.
Il Runts, se da una parte ha chiarito e legittimato molti aspetti normativi, dall'altro impone un ulteriore, rigoroso impegno organizzativo e gestionale, che coinvolge e stressa le risorse interne.
Il Barrio Verde ha risposto fin dalla sua nascita a una esigenza primaria: uno spazio interno o esterno, che (anche in ragione degli accordi sottoscritti con l'amministrazione) ospitasse gli eventi delle associazioni locali, rappresentando di per sé un valore aggiunto.
Oggi viene a configursi un panorama assai poco incoraggiante, che impone l'individuazione (già di suo complessa) di luoghi in grado di ospitare le nostre manifestazioni. Luoghi che oltretutto non è scontato siano gratuiti, con un ulteriore aggravio sulle già esigue risorse economiche.
Ma come si dice spesso, ogni momento di crisi offre una opportunità. E allora vogliamo immaginare che questa diventi l'occasione per guarire Alezio da una piaga annosa, confidando nella sensibilità e nello spirito di collaborazione di quanti hanno a cuore le sorti del nostro Paese, e di chi può davvero fare qualcosa di concreto.
Il Consiglio Direttivo