15/09/2026
In occasione del World Patient Safety Day 2026, condividiamo il contributo del Dott. Massimo Prelati e della Dott.ssa Patrizia Santinon, Direttore e Dirigente Medico della SC Psichiatria, e di María Eugenia Salvatierra, Psicoterapeuta in formazione presso l’Istituto Paul Leimone – Psicodramma e Psicoanalisi e volontaria del Centro Studi per le Medical Humanities, che approfondiscono il valore della prescrizione sociale nel contrastare l’isolamento e la solitudine legati alla cronicità
Un approccio che mette in relazione salute mentale, territorio e comunità, restituendo alla persona un ruolo attivo nella propria dimensione sociale
🔹 Psichiatria e connessione sociale 🤝
La prescrizione sociale può accompagnare sia le persone con patologie croniche che vivono una sofferenza psicologica, sia i pazienti psichiatrici nel percorso di reinserimento sociale, contribuendo a contrastare stigma, solitudine e isolamento
🔹 La dimensione clinica e di gruppo
Partendo dal concetto fenomenologico di inaudalgia, inteso come il dolore di non sentirsi ascoltati, il percorso mira a restituire alla persona la possibilità di sentirsi nuovamente cittadino e parte integrante della comunità e del territorio
🔹 Un percorso che parte dall’ascolto
L’esperienza prevede una prima fase di accoglienza individuale per pazienti provenienti da diversi ambiti assistenziali – oncologia, geriatria, medicina interna e psichiatria – con una valutazione del benessere soggettivo prima e dopo l’esperienza. Segue un’attività di gruppo, nella quale le emozioni suscitate dalle esperienze culturali vengono condivise e rielaborate insieme, trasformando l’esperienza individuale in occasione di incontro e relazione
Perché prendersi cura significa anche ascoltare, creare connessioni e restituire alle persone il senso di appartenenza alla comunità 💙