(Ente Sociale Assistenziale Sanitario) di Alberobello nasce con atto notarile dell’11-01-1976 come ente morale senza scopo di lucro, allo scopo di istituire e gestire un consultorio familiare ai sensi della nuova Legge n. 405 del 1975. Dopo un servizio di vent’anni a livello locale, nel 1996 il Vescovo istituisce il Consultorio diocesano e lo affida all’ESAS di Alberobello, che nel 1997 ottiene il
riconoscimento di OdV (Organizzazione di Volontariato), viene iscritta nel Registro Generale della Regione Puglia col n. 246 ed è sottoposta a verifica annuale per la permanenza dei requisiti richiesti. Dal 2012 è stato riorganizzato anche il Centro di Ascolto zonale, in stretta collaborazione con la Caritas diocesana. Oggi, le attività principali dell’ESAS sono il Consultorio familiare per gli undici paesi della diocesi “Conversano-Monopoli”, e il Centro di Ascolto Esas-Caritas per la Zona di Alberobello. Le due attività hanno in comune l’ispirazione cristiana degli operatori e il rispetto per la persona che chiede aiuto, senza alcuna discriminazione; differiscono invece perché ciascuna ha obiettivi propri, specifiche competenze e servizi diversi. Il Consultorio familiare si occupa essenzialmente della persona come soggetto di relazioni umane e della famiglia come vivaio di ogni forma di vita sociale. A fronte di tre psicologi convenzionati, il consultorio dispone di una ventina di professionisti volontari in sede (medici, infermieri, educatori professionali e psichiatrici, mediatori familiari, consulenti legali, etici e della regolazione naturale della fertilità, ecc.) e di consulenti familiari di base che, formati in un Seminario triennale autogestito, sono presenti in tutti i paesi della diocesi. Con metodo essenzialmente rogersiano, nel consultorio operano diverse équipe di consulenti impegnati ad accogliere e ad accompagnare adolescenti, giovani, fidanzati, sposi, famiglie in crisi, persone sole o disagiate, comprese vittime di violenza, anziani, immigrati e chiunque chieda una relazione di aiuto. Il Centro di Ascolto, invece, mira ad accogliere i poveri ed a sostenerli con diverse iniziative, allo scopo di aiutarli a riprendere fiducia nelle proprie capacità sociali ed economiche. Costituito da volontari formati dalla Caritas diocesana, il Centro opera attraverso tre équipe (ascolto personale, ascolto sociale e ascolto di rete) in cui gli operatori danno il loro valido contributo nel lavoro di informazione, accoglienza e ascolto, rispondendo alle richieste di aiuto e di segretariato sociale da parte di persone e famiglie svantaggiate, e cercando di intraprendere politiche fattive di inclusione sociale. Per entrambe le attività, l’ESAS è collegato con le parrocchie, gli enti di servizio sociale e di pubblica sicurezza, le organizzazioni professionali, i sindacati e le associazioni di volontariato. Da oggi siamo con voi anche su facebook.