22/05/2026
Il bove e il ciuccio.
Leggiamo sulle pagine social del circolo Bella Ciao un post tra il matematico e il profetico.
Cogliamo l’occasione per fare un po’ di storia e precisare alcune cose.
Partiamo dalla parte matematica che nel post si ferma all’1+1. Alle scorse elezioni comunali si sono presentate tre liste tutte civiche. La lista di Alberobello Futura (quella considerata di “destra”), ha preso il 17% dei voti, quindi il restante 83% degli elettori avrebbe votato per due liste civiche di “centro sinistra”. Noi crediamo che tra gli elettori di tutte le liste ci siano sostenitori del centro-destra, del centro-sinistra e molti indifferenti a queste categorie. Come sanno tutti, le iniziative civiche ragionano sui problemi delle città, dei cittadini, della realtà locale e della amministrazione.
Se vogliamo discutere di valori e di orientamenti politici se ne discuterà alle elezioni politiche.
Passiamo alla parte profetica, leggiamo che già nel 2022, INSIEME PER ALBEROBELLO, avrebbe rappresentato un’alchimia di potere e interesse. Questa affermazione, fatta da chi è parte integrante dell’attuale amministrazione che ha vissuto spaccature profonde in conseguenza di interessi contrapposti che sono davanti agli occhi di tutti, più che profetica è paradossale. Troppe volte abbiamo sentito parlare di un progetto politico nato dalla partecipazione alle primarie. E allora facciamo un’analisi degli esiti dello strumento partecipativo delle primarie farlocche: uno dei candidati sconfitti (segnatamente quello che era stato candidato più volte sindaco per la parte “politicamente” opposta) non si è neanche candidato né ha appoggiato la lista CON_TE; l’altra candidata sconfitta delle primarie è oggi il bersaglio preferito della maggioranza nonché “madre di tutti i mali”.
Ci pare che ce ne sia più che abbastanza per ritenere moribondo quel progetto politico.
Sveliamo anche un segreto di Pulcinella: se avessimo voluto in questa consiliatura prendere il posto dei tre consiglieri messi alla porta dalla maggioranza l’avremmo potuto fare facilmente. C’è stato offerto e coerentemente abbiamo rifiutato. Decideranno i cittadini quale dei percorsi è stato più coerente.
Veniamo ad oggi: la nostra proposta di partecipare alla costruzione di un programma civico alternativo che miri a dare risposte alle istanze dei cittadini è per definizione aperto a tutti coloro che vogliono dare un contributo. È ovvio che si dovrà fare sintesi e la sintesi, lo sappiamo bene, non è una semplice somma aritmetica. La sintesi di un ragionamento complesso, potrebbe (il condizionale è d’obbligo) portare alla condivisione di un programma e di una proposta alla città per elezioni 2027.
Quello che forse lascia incredule le persone e che questo si possa fare a porte aperte, alla luce del sole, cercando di unire, non interessi, ma persone che credono in un futuro più armonico della nostra città.