Amici del borgo di balestrino

Amici del borgo di balestrino valorizzazione e recupero del borgo di Balestrino

03/08/2021

Non comprendo quali siano le notizie riportate dal sito, che non corrispondano al vero! Tutto quanto affermato è dimostrabile con video e foto!mi piacerebbe sapere chi ha segnalato notizie non conformi alla verità!

28/08/2015

L’attuale Amministrazione Comunale di Balestrino, per dimostrare la propria superiorità rispetto alle Amministrazioni precedenti, e, diremmo noi, rispetto alle regole, ha voluto dare corso a queste opere nel Borgo dimostrando una capacità organizzativa e gestionale che nessuna delle Amministrazioni precedenti aveva mai intentato.
Ha dimostrato soltanto, però, di non avere mai letto il Piano di Recupero del Borgo, ormai in attesa della sola pubblicazione sul BURL, Piano che regola, è vero, Sig. Sindaco, anche le modalità di messa in sicurezza del sito, le quali vedono la demolizione, come ultima ratio, e solo dopo aver ottemperato ad una serie di adempimenti obbligatori.
Risulta, peraltro, contraddittorio promuovere eventi che puntino a far conoscere, con visite del sito, questo nostro potenziale gioiello, se poi non si ha la sensibilità di preservarlo per il suo valore intrinseco e per il valore storico, architettonico e sociale. Ricordiamo la giornata del FAI del 26-27 Marzo 2011, l'inserimento delle foto del Borgo fra quelle della mostra itinerante “Archeologia dal cielo” fatta in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, reparto Elicotteristi, la visita guidata agli spalti del castello, di questi giorni, con vista sui disastri provocati dalla “messa in sicurezza”.
L’attuale intervento è finalizzato a realizzare una dorsale di sottoservizi, definiti “urbanizzazioni”, da cui dovrebbe derivare una forte spinta (secondo la visione della Amministrazione Comunale) all’avvio degli interventi privati di recupero nel Borgo.
Peccato che queste opere, come nella migliore tradizione dello spreco di denaro pubblico ricorrente in Italia, non sono funzionali a nulla comportando solo la distruzione di edifici del Borgo che ne componevano le vedute più suggestive; e malauguratamente non finirà qui.
Per rimanere alle opinioni espresse da tecnici del settore:
1. Per eseguire queste opere, il Comune ha fatto installare un ponteggio (che rimarrà anche dopo i lavori occultando qualunque visuale delle strade e delle case) lungo tutto l’asse principale del paese e, quest'asse, verrà interessato da uno scavo profondo almeno 1 metro e largo circa 1,5 metri. Per realizzare in sicurezza tale posa è stato necessario prevedere un ponteggio di sicurezza per gli operatori il quale, invece di garantire anche la conservazione degli edifici, è divenuto la scusa per abbattere tutto ciò che poteva essere più impegnativo tentare di sostenere. E, come già detto, tutto è avvenuto in presenza di un piano redatto dall'estensore del P.d.R. adottato dal Commissario “ad acta”, che prevedeva invece, e con costi minori, la messa in sicurezza di tutto il Borgo secondo le tecniche utilizzate dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che a suo tempo avevano fatto un sopralluogo a Balestrino con la presenza del DR. Lagomarsino, insigne Docente Universitario e luminare nella materia.(vedasi il piano di sicurezza depositato in Comune e mai revocato).
2. Le “urbanizzazioni” installate non sono allacciate alla rete. Sono posati i tubi per le condotte dell’acquedotto, dell’elettricità, dell’illuminazione pubblica, del gas, del teleriscaldamento, della fognatura bianca e nera, ma rispettivamente, per ciascuna non vi è collegamento funzionale; manca l’adduzione di acqua perché il comune ha problemi di approvvigionamento e deve rivedere profondamente la rete distributiva e gli accumuli; non vi sono cabine di fornitura di energia elettrica per il Borgo; non vi è sufficiente capacità di fornitura del gas organizzato per depositi isolati nelle varie frazioni; non esiste una centrale di produzione di acqua calda per il teleriscaldamento (è stata peraltro stralciata dalla stessa Regione dal progetto originario) e la tubazione stessa (particolarmente onerosa) è a perdere; è solo predisposta la distribuzione l’illuminazione pubblica; le fognature non possono raccogliere le acque superficiali perché il sito è totalmente ingombro di materiali smossi che finiranno per intasare tutto il sistema di captazione e deflusso; la fognatura nera è convogliata al collettore fognatizio comunale ma senza alcun allaccio alle abitazioni in quanto non si conoscono i punti di accesso definitivi.

Il danno procurato,quindi, non è solo riferito alla perdita del bene privato per i proprietari colpiti dalle demolizioni, ma arreca uno sfregio irrecuperabile all’immagine ed all’originalità del contesto, inteso come patrimonio della collettività balestrinese e non, e potenziale volano economico di una economia stagnante e povera, che non sa cogliere occasioni di vero sviluppo sostenibile, né di una valorizzazione territoriale che potrebbero sollevare le sorti della nostra popolazione.
L'importante è non vedere la ricostruzione del Borgo come una mera occasione di realizzazione di volumi abitativi, bensì come recupero di una identità storico-culturale e ambientale unica, sennò avrebbero avuto ragione quanti volevano raderlo al suolo, il Borgo, per costruire sulle macerie un parcheggio!
O, avrebbero ragione, quanti oggi si preoccupano di proteggere gli operai che dovranno recuperare un villaggio che, paradossalmente, sarà demolito per consentire di essere salvato!

28/08/2015

Le foto riprendono lo stato attuale del borgo (agosto 2015) dopo la prima fase di intervento avviato dall’Amministrazione Comunale di Balestrino all’interno del Borgo, per la sua messa in sicurezza (sic!), messa in sicurezza che doveva interessare i manufatti ed invece è stata rivolta esclusivamente ai futuri operatori impiegati nel cantiere.
Sono evidenziate, con un bordo colorato, le principali aree del tessuto urbano interessate dalle demolizioni, l’entità volumetriche degli abbattimenti e l’indicazione della datazione delle fasi edilizie degli edifici scomparsi.
Si tratta di strutture del XIV secolo o XVII secolo ormai completamente perdute anche perché il materiale lapideo che le costituiva è stato smaltito, incomprensibilmente, senza alcuna selezione, e senza tracciabilità.
In alcune delle costruzioni demolite erano presenti frammenti di colonnine marmoree di finestre polifore appartenenti a manufatti del XIV-XV secolo ed intonaci pittoricamente pregevoli.
(Fonte: PIANO DI RECUPERO DEL BORGO DI BALESTRINO, tavole inerenti la Periodizzazione dell’edificato e le Datazioni e Fasi Edilizie del Borgo, dalla Relazione generale).

28/08/2015
16/08/2015

LAVORI NEL BORGO DI BALESTRINO
Ecco ciò che rimane del Vecchio Borgo di Balestrino, set dei film "Inkheart", girato fra i suoi vicoli, e "Terra Rossa", e che è stato scelto come sito simbolo della trasmissione "La Terra dopo l'uomo", passato più volte su History Channel di SKY.
Proprio in concomitanza con l'approvazione definitiva del Piano di Recupero del Borgo, fatta dal Commissario ad acta, ed in contrasto con le sue norme, si stanno svolgendo, all'interno di questo bellissimo Borgo, i lavori di "messa in sicurezza" (sic!). Lavori che, ironia del termine, invece di mirare al recupero degli edifici che connotano, faremmo meglio a dire "connotavano" questo storico Sito, si sono conclusi con la demolizione di innumerevoli parti dei prospetti che ornavano le vie del Paese.
Ci sfugge come sia stato possibile che gli Enti firmatari del Protocollo di Intesa che ha dato il via, nei primi anni 2000, alla elaborazione del Piano testé approvato, abbiano potuto condividere o, peggio, autorizzare un simile scempio!
Sembra infatti che, pur in presenza di un progetto esecutivo, ed il relativo bando pubblico di appalto, rivolto alla messa in sicurezza dei volumi esistenti - approvato e pubblicato, ma mai motivatamente e formalmente revocato - si sia preferito redigerne un altro, a spese della Unione Industriali di Savona, col patto, forse, di garantire la partecipazione alla gara di appalto delle sole Imprese aderenti all'Unione stessa.
Ed è evidente, anche se non è comprensibile, che questo secondo progetto di messa in sicurezza, abbia ottenuto l'approvazione sia della Regione Liguria, che nel frattempo stava perfezionando la definitiva adozione del Piano di Recupero attraverso il Commissario all'uopo designato, sia della Sovrintendenza competente in materia.
Allora la domanda che sorge spontanea è: obiettivo del piano era il recupero dei valori intrinseci di questo "monumento" della nostra storia, oppure la demolizione di ogni traccia del costruito, per una ricostruzione posticcia, insignificante e decisamente più agevole?
A supporto delle nostre perplessità vi è il mancato stoccaggio dei materiali di risulta della "distruzione" operata da questi moderni Vandali; ad oggi risulterebbero pochi metri cubi di pietre conservate nel parcheggio del Prato del Giardino, mentre non si contano i viaggi dei camion, con destinazione ignota, che hanno portato via enormi quantità di macerie.
Qualcheduno ricorderà che la Produzione del film Inkheart, per allestire in Gran Bretagna gli scorci del nostro Borgo, necessari alle riprese, fece trasportare oltre Manica, un camion a rimorchio di pietre cavate a Balestrino perché non si perdesse la resa dell'aspetto dei paramenti murari originali. Noi invece abbiamo cancellato ogni traccia della nostra Storia e della nostra Tradizione che traspariva da ogni angolo del nostro Borgo "fantasma", come qualcuno lo aveva battezzato!
Sarebbe istruttivo sapere con quali sotterfugi sia stata carpita la buona fede della Sovrintendenza, quali atti abbiano i mostrato o quali giustificazioni abbiano accampato per ottenere una così pesante complicità.
E non vogliamo indagare quali siano stati gli argomenti che hanno convinto i tecnici regionali a contraddire la stessa Amministrazione Regionale.
Noi Amici del Borgo di Balestrino siamo impotenti di fronte a tanta prepotenza, ed è per questo che ci rivolgiamo a tutti voi nella speranza che qualcuno colga questo grido di allarme e, qualcun altro, venga colto dalla vergogna di una simile complicità.
Amici del Borgo di Balestrino

16/08/2015

Demolizione Borgo_rev03'08'15.odt

16/08/2015

Indirizzo

Via Pagliari 2 A1
Albenga
17031

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