03/06/2026
Il discorso del Sindaco Riccardo Tomatis in occasione del 2 giugno Festa della Repubblica:
Quella di oggi è una giornata molto importante perché ricorre l80 anniversario della nascita della REPUBBLICA.
Esattamente 80 anni fa gli italiani furono chiamati alle urne per decidere se volevano la Monarchia o la Repubblica, se volevano continuare ad essere SUDDITI o diventare CITTADINI.
Scelsero la Repubblica ma sopratutto ebbero la possibilità di SCEGLIERE dopo anni di regime nazifascista e lo fecero in massa recandosi a votare più del 90% degli aventi diritto a dimostrazione che gli italiani deponevano in quel voto molta FIDUCIA e SPERANZA nel futuro.
Non possiamo ignorare che oggi questo non succede più, l'affluenza alle urne si ridotta in maniera preoccupante difficilmente raggiunge il 60%, questo significa che gli elettori non si identificano più nei rappresentanti politici ma sopratutto, e questo è molto più grave, stanno perdendo fiducia nelle istituzioni e a questo dobbiamo porre rimedio.
Quella consultazione elettorale diede la luce alla nostra COSTITUZIONE sulla quale si regge la REPUBBLICA e l'intero ordinamento GIURIDICO italiano.
Prendiamola in mano sfogliamola, studiamola, insegnamola alle nuove generazioni perché diventi una guida,
perché nella costituzione c'è la nostra storia, E LA STORIA SIAMO NOI,c'è il sacrificio di chi per lei ha perso la vita,c'è il nostro passato, c'è il nostro presente e il nostro futuro. CUSTODIAMOLA E DIFENDIAMOLA perche contiene i valori fondanti della nostra repubblica:
La libertà (Calamandrei) che è come l'aria, ti accorgi di quanto è importante quando comincia a mancare.
La Democrazia che è legata in maniera indissolubile con la Repubblica
Questi due concetti si fondono nel costituzionalismo moderno, creando un sistema con precisi contrappesi per evitare derive autoritarie
Ma soprattutto
L'Uguaglianza e
L'unità
Ed è proprio in forza di questo che
per la prima volta le donne furono ammesse al voto e risposero con entusiasmo,
un esercito di donne si recò a votare con orgoglio e dignità, con lo sguardo fiero e in mano la scheda elettorale,un'arma, finalmente si, di pace e di democrazia
Per la prima volta le fu riconosciuto un diritto che fino ad allora era solo degli uomini ma soprattutto le venne data la possibilità di scegliere quegli esponenti politici che le avrebbero rappresentate e tutelate dal punto di vista sociale lavorativo, giuridico, il primo risultato fu che tra i costituenti della costituzione ci furono si padri ma anche le madri, da quel giorno.di strada se n'è fatta molta ma tanta se ne deve ancora fare.
Oggi possiamo dire che le pari opportunità non bastano più, ci vogliono pari probabilità
Per le prime è sufficiente adottare delle leggi per le seconde il percorso è più complicato perché bisogna superare quei pregiudizi e quei luoghi comuni che ancora oggi sono presenti in molti di noi.
E per fare questo è necessario proseguire uniti, in un periodo storico dove le comunità tendono a dividersi rimanere uniti è un gesto rivoluzionario.
E ALLORA FACCIAMOLA questa rivoluzione!
Cerchiamo l'unità,
cerchiamo l'uguaglianza ,
Cerchiamo la giustizia sociale, perché senza giustizia sociale non c'è ordine e sicurezza pubblica, senza giustizia sociale non c'è una sanità accessibile a tutti, senza giustizia sociale non c'è il rispetto dei diritti umani.
Nella bandiera c'è l'Italia, ci siamo noi:
C'è il verde della speranza che mai deve manacare e che ci deve dare la forza per impegnarci ogni giorno per un futuro migliore, c'è il bianco della pace oggi così difficile da raggiungere, c'è il rosso della passione che ha sempre caratterizzato ogni azione degli italiani e che dobbiamo cercare di recuperare
In quei valori ci siamo noi Italiani.