Comune di Ala di Stura

Comune di Ala di Stura Pagina ufficiale del Comune di Ala di Stura
(54)

Indirizzo

Piazza Centrale, 22
Ala Di Stura
10070

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
Martedì 10:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 12:00
Sabato 10:00 - 12:00

Telefono

012355102

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Ala di Stura

Comune di circa 500 abitanti della provincia di Torino, ad una cinquantina di chilometri dal capoluogo. Piccolo comune alpino di una delle tre Valli di Lanzo (dà il nome alla Valle d'Ala), centro turistico molto importante e dotato di strutture per gli sport sia invernali che estivi. La Val di Ala costituisce il solco centrale delle Valli di Lanzo. Lunga 30 km circa, parte in prossimità del comune di Ceres e risale in continua e notevole pendenza sino a scontrarsi con il gruppo montuoso al confine con la Francia dell'Uia Bessanese (m.3604) e dell'Uia di Ciamarella (m.3676).

È la valle più stretta e ripida fra le altre due: la Val Grande e la Valle di Viù, nonché la più attraente per la varietà di tipologie alpine. Ad un primo livello si trovano boschi di castagni e faggi, vasti boschi di larice, e successivamente, dopo Mondrone, grandi pietraie che si aprono poi nuovamente su due alti bacini dall'eccezionale fioritura contornati da vette e ghiacciai imponenti, fino ad arrivare al pian della M***a, vasta pianura erbosa che chiude la vallata a 1708 metri di altezza. La Valle è bagnata dall’ omonimo fiume (Stura di Ala).

Ala di Stura (1080 s.l.m.) Denominazione abitanti: Alesi Festa patronale: San Nicolao (6 dicembre) Frazioni e località: Pian del Tetto, Villar e Masone. Pertusetto, Cresto, Martassina e Mondrone Suggestivo paese, con caratteristici punti panoramici, come quello, posto dopo la breve galleria, scavata nella roccia, dal quale si possono ammirare le montagne soprastanti. Conserva la Casa della Dogana, del 1400, dove sono stati restaurati gli ”stemmi” e i “fregi” dei Savoia. La Chiesa Parrocchiale, ricostruita nel 1727, conserva il campanile del 1300. Nelle frazioni circostanti al capoluogo numerose case conservano Meridiane ed Affreschi , alcuni del 1577 e 1588 attribuiti al Perini e inestimabile patrimonio, oggetto di percorsi storico/culturali inseriti nel progetto del Comune per la riqualificazione delle opere nel panorama artistico e turistico piemontese.