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23/10/2026
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20/10/2026

🎶 Giovedì 22 ottobre, alle ore 21:00, alla presenza di Autorità del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e locali, presso il Teatro Maggiore Verbania, si terrà il concerto della Banda Musicale del Corpo di polizia penitenziaria, organizzato in occasione della commemorazione all'80° anniversario della morte dell'Agente di Custodia "Salvatore Rap".

La festa continua ad Airola!Vi aspettiamo nelle prossime serate in Piazza Nassiriya per trascorrere insieme momenti di a...
16/10/2026

La festa continua ad Airola!

Vi aspettiamo nelle prossime serate in Piazza Nassiriya per trascorrere insieme momenti di allegria, buona musica e convivialità!

Sarà bello ritrovarci, divertirci e vivere insieme l’atmosfera della festa.

Non mancate, vi aspettiamo!

COMUNICATO STAMPAAirola dopo il rogo: scienza, dati ed equilibrio per tutelare il territorio senza cedere ad allarmismiA...
11/10/2026

COMUNICATO STAMPA

Airola dopo il rogo: scienza, dati ed equilibrio per tutelare il territorio senza cedere ad allarmismi

Ampia partecipazione nella Sala Consiliare del Comune di Airola per l’incontro con esperti universitari, sanitari e rappresentanti del territorio. Dalla corretta interpretazione delle analisi ambientali al quadro epidemiologico, fino alle proposte per il monitoraggio, la forestazione e la tutela della Valle Caudina.

AIROLA (BN), 11 ottobre 2026 – Si è svolto nella mattinata di sabato 10 ottobre, presso la Sala Consiliare del Comune di Airola, un incontro di approfondimento sugli effetti degli incendi che hanno interessato il territorio, a partire dal rogo del 31 agosto nell’area industriale di Airola e dagli altri episodi che hanno coinvolto il Taburno e la Valle Caudina.

L’iniziativa ha riunito esperti del mondo universitario e sanitario, rappresentanti istituzionali, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di mettere a confronto dati e informazioni, approfondire le possibili conseguenze degli incendi e individuare percorsi concreti di monitoraggio, prevenzione e tutela ambientale.

Il filo conduttore dell’incontro è stato la necessità di affrontare una questione complessa con rigore scientifico, senza sottovalutare i rischi, ma evitando conclusioni affrettate o generalizzazioni non supportate dai dati disponibili.

La lettura dei dati ambientali: prudenza e approfondimento

La prof.ssa Paola Adamo, ordinario di Chimica Agraria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha richiamato l’importanza di interpretare le analisi ambientali all’interno di un quadro complessivo, considerando le modalità di campionamento, i tempi trascorsi dagli eventi e le caratteristiche dei siti interessati.

Gli intervalli temporali tra i campionamenti e il successivo riaccendersi del rogo rendono necessario un approfondimento attento e continuativo. I dati devono essere letti tenendo conto del contesto e delle loro effettive possibilità interpretative, evitando di trasformare singoli risultati in conclusioni definitive sugli effetti a lungo termine.

L’indicazione emersa è quella di proseguire con verifiche e monitoraggi, mantenendo alta l’attenzione e affidando alle competenze scientifiche e agli enti preposti la valutazione dei risultati. Anche parametri come le concentrazioni di diossine richiedono una lettura puntuale, riferita alle condizioni e alle modalità dei singoli campionamenti.

Non confondere i singoli siti con l’intero territorio

Il prof. Massimo Fagnano, del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, ha sottolineato la necessità di distinguere le situazioni effettivamente interessate dagli incendi e dagli eventuali fenomeni di contaminazione dal quadro generale del territorio.

I confronti con altre aree, compresa la Terra dei Fuochi, richiedono analisi puntuali e non possono essere utilizzati automaticamente per descrivere realtà differenti.

Una comunicazione non sufficientemente supportata da elementi verificabili rischia di produrre conseguenze negative anche sull’immagine e sull’economia locale, sulle produzioni agricole, sull’agroalimentare e sulle attività legate alla valorizzazione turistica.

Da qui la proposta di rafforzare il lavoro condiviso tra Comuni, Regione Campania, istituzioni competenti e mondo della ricerca, per costruire un quadro informativo attendibile e favorire un monitoraggio nel tempo.

Il quadro sanitario e la necessità di continuare a monitorare

La dott.ssa Donatella Pisaniello, dirigente medico oncologo presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli, ha approfondito il tema della valutazione epidemiologica e della necessità di osservare con attenzione i dati sanitari disponibili, anche in relazione al quadro riferito al territorio beneventano e al periodo 2019-2022.

Il contributo ha evidenziato quanto sia importante continuare a raccogliere e analizzare informazioni nel tempo, distinguendo i dati osservati dalle ipotesi interpretative. La valutazione dell’incidenza di determinate patologie e l’eventuale correlazione con specifici eventi ambientali richiedono studi appropriati e un’analisi rigorosa, senza attribuire automaticamente un rapporto di causa-effetto in assenza di evidenze sufficienti.

Il monitoraggio sanitario e ambientale rappresenta quindi un elemento essenziale per comprendere meglio la situazione, valutare nel tempo l’evoluzione del quadro territoriale e contribuire alla prevenzione di possibili criticità future.

Caudia, intelligenza artificiale per valorizzare il territorio e una piattaforma per la prevenzione ambientale

L’ing. Michele Cipriano, che collabora con il presidente della Pro Loco “Città di Airola” APS e con il Comitato Civico delle Associazioni della Valle Caudina, ha illustrato le potenzialità di Caudia, un progetto digitale avviato alcuni mesi fa con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.

Lo strumento punta a consentire a cittadini, visitatori e interessati di ottenere informazioni, risposte e approfondimenti sulla Valle Caudina attraverso una semplice interazione in linguaggio naturale, facilitando la conoscenza delle peculiarità locali, del patrimonio culturale e ambientale e delle risorse del territorio.

Dopo il rogo del 31 agosto ad Airola, il progetto è stato ulteriormente sviluppato in una prospettiva di possibile applicazione ambientale, attraverso la proposta di una piattaforma che consenta ai cittadini di segnalare roghi, sversamenti abusivi di rifiuti, abbandoni e altre situazioni sospette.

Le segnalazioni potrebbero contribuire alla creazione di una banca dati sovracomunale georeferenziata, utile a censire e mappare le aree a rischio, individuare eventuali criticità ricorrenti e supportare le attività di monitoraggio e verifica da parte dei soggetti competenti.

L’obiettivo è mettere a disposizione delle amministrazioni e delle comunità locali uno strumento digitale capace di favorire la partecipazione dei cittadini, migliorare la conoscenza delle criticità territoriali e agevolare l’individuazione delle priorità d’intervento. Tra le possibili evoluzioni rientrano anche l’integrazione con altre fonti informative e, ove autorizzato, l’utilizzo di strumenti tecnologici come i droni.

Si tratta di una prospettiva di sviluppo che richiede il coinvolgimento delle amministrazioni e degli organismi competenti, nel rispetto delle rispettive funzioni. La piattaforma non si sostituirebbe ai sistemi ufficiali di controllo, ma potrebbe rappresentare un supporto aggiuntivo alla prevenzione, alla raccolta delle informazioni e alla tutela ambientale della Valle Caudina.

Prevenzione, decoro urbano e forestazione

Un altro tema affrontato ha riguardato la possibilità di intervenire sulle aree degradate o esposte al rischio di abbandono di materiali e rifiuti, affiancando alle attività di controllo anche azioni di riqualificazione e miglioramento del decoro urbano.

Il prof. Antonio Saracino ha richiamato l’importanza della forestazione e della piantumazione di alberi, non soltanto nelle aree extraurbane, ma anche negli spazi cittadini in cui tali interventi risultino compatibili con le caratteristiche dei luoghi e con le esigenze di sicurezza e manutenzione.

In questo quadro è stata evidenziata la disponibilità della Regione Campania, attraverso il vivaio forestale del Fizzo, ad Airola, a valutare la possibilità di mettere a disposizione piante destinate a interventi di forestazione e riqualificazione, comprese le aree urbane, secondo le modalità da concordare con i soggetti competenti.

Nel corso dell’incontro era presente il dott. Aniello Andreotti, in rappresentanza della dott.ssa Flora Della Valle. Il contributo si inserisce nella prospettiva di una collaborazione tra istituzioni, competenze tecniche e realtà associative per promuovere interventi concreti di cura del territorio.

La partecipazione delle istituzioni e della comunità

L’incontro ha registrato la partecipazione di cittadini, associazioni ed esponenti delle amministrazioni locali, tra cui il sindaco di Bucciano, Pasquale Matera, la vicesindaca di Moiano, Lucia Meccariello, e il vicesindaco di Rotondi.

La presenza di competenze ed esperienze diverse ha consentito di approfondire il tema degli incendi sotto molteplici aspetti, dalla tutela della salute al monitoraggio ambientale, fino alla prevenzione e alla riqualificazione del territorio.

Proseguire il confronto per tutelare la Valle Caudina

L’incontro di Airola ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento che ha messo in evidenza una necessità condivisa: continuare a occuparsi del territorio con metodo, responsabilità e collaborazione.

Servono dati attendibili, monitoraggi nel tempo, una corretta informazione e un dialogo costante tra ricerca scientifica, istituzioni, associazioni e cittadini. Allo stesso tempo, è importante tradurre le riflessioni in proposte operative, dalla prevenzione degli incendi al contrasto dell’abbandono dei rifiuti, dalla forestazione alla cura degli spazi urbani.

Conoscere, monitorare, prevenire e collaborare: è da qui che può partire una strategia concreta e condivisa per la tutela ambientale della Valle Caudina, salvaguardando la salute delle persone, il patrimonio naturale e le attività economiche del territorio.

Ampia partecipazione nella Sala Consiliare del Comune di Airola per l’incontro con esperti universitari, sanitari e rappresentanti del territorio.

CIVISMO ATTIVO IN MOVIMENTO PER UNA RESPONSABILITÀ COMUNEGli ultimi avvenimenti che hanno colpito il nostro territorio s...
30/09/2026

CIVISMO ATTIVO IN MOVIMENTO PER UNA RESPONSABILITÀ COMUNE

Gli ultimi avvenimenti che hanno colpito il nostro territorio stanno facendo emergere una consapevolezza importante: la volontà, la responsabilità e soprattutto la necessità di agire e reagire ci stanno portando, pur partendo da esperienze e iniziative diverse, verso una strada comune.

Lo abbiamo visto nel confronto del 19 settembre e ancora domenica 27 settembre al Parco della Memoria di Airola, nell’assemblea pubblica promossa dall’Associazione culturale Texstur, che ha riunito associazioni, comitati e realtà impegnate sulle problematiche ambientali.

Momenti nati autonomamente, con sensibilità e modalità differenti, ma dai quali emerge la stessa necessità: non disperdere energie, competenze ed esperienze, ma provare a metterle in relazione.

Su questa stessa linea si inseriscono altri due appuntamenti.

📍 Sabato 10 ottobre ore 10:00 – Sala Consiliare del Comune di Airola

Un momento di approfondimento tecnico-scientifico con Massimo Fagnano, Paola Adamo e Antonio Saracino dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Agraria, insieme alla dott.ssa Flora Della Valle della Regione Campania.

Partiremo dagli incendi che hanno interessato il territorio, da quello del 31 agosto ad Airola fino ai più recenti eventi sul Taburno, mettendo al centro dati, analisi e competenze per comprenderne gli effetti e ragionare su monitoraggio, prevenzione e possibili azioni future.

Per questo stiamo raccogliendo analisi, campionamenti, rilievi e documentazione disponibili, anche da parte di Comuni, aziende, associazioni, professionisti e privati, affinché il confronto possa basarsi su elementi concreti.

📍 Domenica 11 ottobre – ore 10:00, Biblioteca Comunale di Montesarchio

Con “Costruiamo insieme – Valle Caudina Bene Comune”, un’altra iniziativa nata autonomamente, il confronto si allargherà alle associazioni e alle diverse realtà della Valle, mettendo al centro ambiente, comunità, cultura, economia e valorizzazione del territorio.

Ed è forse questo il segnale più significativo: nessuno di questi appuntamenti nasce dalla stessa organizzazione, eppure tutti stanno indicando una direzione comune.

Non si tratta di rivendicare paternità né di sovrapporre iniziative. Si tratta, invece, di riconoscere che le difficoltà che stiamo vivendo richiedono di superare frammentazioni e confini comunali, facendo dialogare persone, associazioni, competenze scientifiche, istituzioni e comunità.

Dal 19 settembre, passando per il 27 settembre, fino agli appuntamenti del 10 e dell’11 ottobre, il civismo attivo della Valle Caudina è in movimento.

Esperienze diverse stanno iniziando a incontrarsi attorno a una consapevolezza sempre più forte:

la Valle Caudina ha bisogno di una responsabilità comune.

- Perché possiamo partire da luoghi, esperienze e sensibilità diverse, ma quando al centro ci sono la tutela del territorio e il futuro delle nostre comunità, la strada non può che diventare comune.

Indirizzo

Corso Giacomo Matteotti, 10
Airola
82011

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