16/01/2026
Comm.Senatore SCOVAZZO Gaetano
(Aidone 16.1.1782+Palermo 7.6.1868).
================================
Gaetano Scovazzo ,figlio di Lorenzo e Cordova Lucia e' stato uno dei piu' grandi aidonesi
che hanno dato veramente lustro alla nostra cittadina.(1).
La sua famiglia era imparentata con le
famiglie nobili di Aidone la Jaci e quella
degli Emanuele.
Sappiamo che i suoi nonni erano
Albina Emanuele Jaci(1719+1798)che
si sposo' il 23.5.1737 con Scovazzo Domenico.(1710+1806)
La coppia Domenico ed Albina ebbe due
figli:
A) Vincenzo Scovazzo (1738)sposato
con Rosalia Cordova di Filippo e Vittoria
Boscarini .(2)
B) Lorenzo Scopazzo(1740) sposato con
Lucia Cordova anch'essa figlia di Filippo e Vittoria Boscarini (3)
C'è da evidenziare che il predetto Filippo Cordova di Giovanni
era un Giurato di Aidone mentre
la moglie Vittoria Boscarini era figlia di
Giuseppe Boscarini , Barone di Villa Orlando (4)
__________________________________________
La famiglia di Lorenzo Scovazzo e Lucia Cordova era composta dai seguenti figli:
1)Scovazzo Domenico A. (1780+1837)Giudice.
2)Scovazzo Gaetano (1782+1868) Avvocato
3)Scovazzo Nicola (1783+1837)Abate_teologo
4)Scovazzo Anna Paula (1785+1879).__prop.
5)Scovazzo Luigi (1788+1855)avvocato.
6)Scovazzo Teresa (1789+1851)__prop.
7)Scovazzo Pietro Paolo(1791+1881)
8)Scovazzo Francesca (1793+1866)prop.
9)Scovazzo Salvatore (1795+??).
Da piccolo Gaetano Scovazzo venne
mandato presso il Collegio di Noto per gli
studi di teologia.
Suo padre Lorenzo lo voleva prete mentre sua madre Lucia desiderava che si dedicasse alla cura dei terreni di proprieta' della famiglia. (5)
Ma il genio della cultura era la principale dote di Gaetano Scovazzo.
Infatti all'eta' di 12 anni scrisse e declamo' al suo insegnante di lettere e latino 13 discorsi sulla *Storia della letteratura italiana *di Girolamo Tiraboschi .(6)
Gaetano Scovazzo terminati gli studi al. Ginnasio e al. Liceo prosegui presso l'Universita' di Catania per conseguire
nel 1802 la laurea in diritto con il massimo
dei voti.
Nella citta 'etnea I suoi amici intimi facevano parte dell'intelighenzia come Agatino Sammartino Pardo, Salvatore Vigo Platania ,Francesco Ferrara ect.
Inoltre ebbe modo di farsi conoscere dal Vescovo di Catania Mons.Corrado Maria Deodato Moncada per le sue originali relazioni sul diritto canonico in Sicilia.(7)
Uno dei suoi insegnanti fu il Canonico Francesco Strano ,per come ho rilevato da
una dedica fatta a lui nel Catalogo della Biblioteca del Vescovo Mons Salvatore Ventimiglia.(8)
Dotato di una memoria prodigiosa Gaetano Scovazzo, pur venendo da una piccola città come Aidone si fece conoscere a Catania.
Egli si considerava allo stesso modo dei
nostri concittadini con orgoglio un" erbitense "con riferimento all'antica" Cittadella diruta"
di Herbita, in pratica Morgantina (9).
In poco tempo divenne il saggio conoscitore del diritto in Sicilia.
Nel 1804 si trasferi' a Palermo per intraprendere la carriera forense .
Venne sollecitato dal suo amico Michele Chiaranda Barone di Friddani. con il quale
ebbe sempre rapporti
sia di frequenza che epistolari .(10)
La Sicilia era senza dubbio la sua patria.
Ma sappiamo che Gaetano Scovazzo ebbe modo di conoscere personalita di altri Stati
che aspiravano ad un'Italia libera dal giogo dell'Impero asburgico.
Dopo il fatidico anno 1812 con la Costituzione liberale promossa da Lord Bentick, il nostro Gaetano Scovazzo nel 1814 venne nominato Deputato del Parlamento siciliano presso una Camera .(11)
Con riferimento alla sua attivita' politica
venne particolarmente stimato per la sua dottrina del diritto..
Il ns.Gaetano Scovazzo conosceva a memoria tutte le" Prammatiche".della Sicilia .
I suoi amici erano I migliori esponenti della cultura siciliana di Palermo.
Possiamo menzionare il dotto grecista Giuseppe Turturici, il pittore Giuseppe Platania e l'avvocato Antonio Agnetta. (12)
Quando nel 1819 si reco' a Napoli il Ministro borbonico Donato Tommasi apprezzo' molto la sua preparazione nell'ambito del diritto.
Per cui il Tommasi lo fece nominare da Re Ferdinando I Regio Procuratore del patrimonio e agente del contenzioso presso il Tribunale di Palermo.(13)
Successivamente nel 1825 venne nominato Giudice presso la Corte d'appello di Palermo.
Successivamente l'anno seguente gli venne conferita la carica di avvocato generale della Corte dei Conti.
La sua capacita lavorativa era sbalorditiva in quanto gli bastavano circa cinque ore di sonno.
Tutte le mattine riusciva a studiare le pratiche per redigere i suoi pareri legali che diventavano" de facto" delle vere lezioni di diritto.(14)
A Palermo il nostro Gaetano Scovazzo era l'unico siciliano in grado di competere con
quelli del Foro di Napoli
( Franco,Turretta,Vaginelli,Napolitano)
considerati all'epoca i più grandi luminari
del diritto.
Nei suoi frequenti viaggi a Napoli per espletare il lavoro di Regio Procuratore Gaetano Scovazzo ebbe modo di conoscere l'antiquario e poeta Agostino Gallo in quanto risiedevano entrambi nella stessa casa a Napoli
In seguito Scovazzo e Gallo diventarono amici fraterni. .(15).
Le sue doti erano veramente apprezzate da tutti.
In pratica la sapienza nel diritto con la perfetta conoscenza di molte lingue come
francese,inglese ,tedesco e spagnolo unitamente alla sua lealta' ed umiltà lo
fecero diventare uno dei siciliani più importanti nel contesto dell'Europa.
Nel 1831 Gaetano Scovazzo venne nominato da Re Ferdinando Borbone II Direttore del Dipartimento di Grazia, Giustizia ed affari ecclesiastici nel Governo di Luogotenenza
per la Sicilia presieduto dal Principe Leopoldo Conte di Siracusa fratello dello stesso Re Ferdinando II(16)
Sappiamo che Il Governo del Luogotenente di Sicilia era guidato dal Principe di Campofranco Antonio Lucchesi Palli.
Per la gran mole di affari trattati dal nostro Gaetano Scovazzo per un periodo di quattro anni divento de facto.la principale attivita' di quella Luogotenenza. (17)
Re Ferdinando II da Monarca assolutista pose fine alla Luogotenenza del fratello Leopoldo
,in quanto quest'ultimo apprezzava le idee liberali e progressiste.
Peraltro in Sicilia era stato avviato un grande progetto per il rinnovamento dell'Agricoltura promosso dal nostro Gaetano Scovazzo.(18)
Dalle lettere di Filippo Cordova,(cugino dello Scovazzo che per rispetto lo chiamava zio) scritte al padre notaio Francesco Paolo negli anni 1831-1834 sappiamo che a Palermo
il Comm.Gaetano Scovazzo abitava in una grande Villa di proprieta' della sua famiglia.(19)
Coabitavano con lui il fratello l' Abate Nicola teologo ed educatore ( Direttore delle scuole in Sicilia nelle quali venne applicato il metodo Bell_ Lancaster) il fratello Luigi, avvocato che lo collaborava nel suo Ufficio di Direttore e
la sorella Teresa Scovazzo.(20)
Nel giugno del 1838 da Napoli ove soggiornava per espletare il suo lavoro Gaetano Scovazzo scrisse al suo amico Jean Jacques Dupin giurista e Presidente della Camera di Francia.(21).
Sappiamo che lo stesso Dupin gli aveva gia inviato in dono un'opera di 18 volumi il 24.11.1829.
Si raccomando' al suo fraterno amico Michele Chiaranda' ( esule a Parigi dall'anno 1823 )
per il cugino Filippo Cordova.
Il ns .Filippo Cordova era stato designato unitamente al suo insegnante Prof.Carmelo Maravigna per partecipare al.VI Congresso europeo degli scienziati che si svolse In Francia a Clermont Ferrand nel 1838.
Da una lettera dello stesso Filippo Cordova sappiamo che che l'itinerario del.viaggio
era il seguente: Napoli,Terracina__Roma---,Milano__,Ginevra,
Lione ed infine Parigi.
Per la sua relazione al Congresso sull'opera
" Il Paradiso perduto" di John Milton Filippo Cordova si avvalse della traduzione del
cugino Gaetano Scovazzo. (22).
In precedenza c'era stato un anno terribile "1837 "con la popolazione della Sicilia in
forte calo a causa del" Morbus cholera". .
Un profondo lutto colpi' il ns. Gaetano Scovazzo.
I suoi amati fratelli Domenico(Giudice ) e Nicola (teologo)morirono a Palermo nel
mese di luglio entrambi a causa del
cholera.(23).
Questo terribile Morbus cholera era arrivato
in Sicilia a Palermo attraverso due navi commerciali provenienti da Napoli.
Sappiamo che il ns. Gaetano Scovazzo avvalendosi della legge sanitaria in vigore nell'isola che prevedeva il cordone sanitario voleva impedire l'accesso delle
due predette navi al porto di Palermo.
Ma la sua proposta venne vanificata per
ordini provenienti da Napoli.
Nel 1838 Gaetano Scovazzo venne nominato componente della Consulta del Regno delle Due Sicilie per gli affari della Sicilia.
Da vero patriota per la sua Sicilia mentre c'era la discussione sul Progetto del Tribunale della Regia Monarchia ed apostolica legazia , avvisato da alcuni amici il ns.Gaetano Scovazzo intervenne in difesa dei diritti
dei siciliani.(24)
--------------------------------------------------------------
L'anno 1848 il 12 gennaio quando la Sicilia
fu la prima in Europa a dichiararsi libera dalla sudditanza per il Regno di Napoli.
Re Ferdinando II per evitare di concedere la Costituzione ai siciliani nomino' il 28.1.1848
Gaetano Scovazzo Ministro dell'Agricoltura e Commercio nel Governo guidato da Nicola Maresca Duca di Serracapriola.(25)
Frattanto pero gli avvenimenti in Sicilia precipitarono in quanto il nuovo Parlamento voleva a tutti I costi l'autonomia della Sicilia da Napoli che era gia stata concessa in precedenza sulla carta l'anno 1812 dal nonno Ferdinando I Borbone.
Ma di fatto che non venne mai attuata.
Gaetano Scovazzo si dimise dal governo
una prima volta il 18.2.1848 per la* Quistione siciliana in nome della liberta' e dell'indipendenza d'Italia.
In sostanza per l'eterna infeudazione di una nazione autonoma, da secoli libera, ormai costituita* indipendente* .(26).
Ferdinando II di Borbone su invito dell'ambasciatore inglese Lord Gilbert Minto( inviato dal Primo Ministro Lord Palmerston) ,dapprima sembrava favorevole
a fare delle concessioni al Parlamento siciliano nominando 'Luogotenente per la Sicilia Ruggero Settimo , ch'era stato acclamato gia Presidente del Regno.
Il ns. Gaetano Scovazzo apprezzato da Lord Minto venne nominato Ministro per gli
Affari della Sicilia in ordine al Decreto
del 6 marzo 1848 .(27).
Sappiamo attraverso le sue lettere Gaetano Scovazzo cerco' di fare approvare dal Re Ferdinando II una *Costituzione liberale della Sicilia * che ricalcava quella del 1812.
In pratica una piena autonomia della Sicilia.
con un Parlamento separato e con la nomina di un Re, (possibilmente un principe della casata Borbone ) e soprattutto la liberta' di commercio.
In sostanza la Sicilia poteva trattare gli affari con gli altri Stati senza vincoli.
Con la smobilitazione dell'esercito borbonico dall'isola, di cui sappiamo che il suo mantenimento comportava un'onere gravoso per le finanze di tutti I Comuni siciliani.
Tutto sommato la proposta del ns.Gaetano Scovazzo era supportata da Lord Minto e Lord Napier (ambasciatori della Gran Bretagna )ed era ben vista dalla Francia.(28).
Ferdinando II Borbone oppose un netto rifiuto ponendo le seguenti condizioni : A)scioglimento della Guardia Nazionale
di Sicilia.
B)guarnigioni al completo dell'esercito borbonico a Palermo,Messina e Catania
C) risarcimento di 2 milioni di Ducati
per spese comuni e danni di guerra
D)la tesoreria della Sicilia debitrice
di 3 milioni ducati
E) Abolizione dello Statuto e annullamento
dei Decreti e atti del Governo siciliano.
_______________________________________
Queste impossibili condizioni del Borbone(lettera con sigillo reale) che
Lord Minto porto' con se a Palermo e che
fece pervenire a Ruggero Settimo provocarono lo sdegno di Gaetano Scovazzo a cui lo
stesso Re Ferdinando II aveva assicurato diverse condizioni.
Pertanto il 23.3.1848 scrisse una lettera
per le sue dimissioni che rispecchiano la
sua profonda onesta' e rettitudine da
patriota siciliano (29).
Per evitare incomprensioni sia da parte dei suoi amici Antonio Lucchesi-Palli,il Duca Sammartino,I generali Statella,Staiti e Poulet nonché dai suoi estimatori stranieri
(Lord Minto,Lord Napier, l'Ammiraglio Parker,
Sir Baudin) la lettera venne pubblicata dal
suo amico il medico Giovanni Raffaele nel quotidiano di Napoli "Il Nominale".(30).
Di conseguenza Gaetano Scovazzo venne espulso da Napoli insieme al fratello Luigi, quest'ultimo particolarmente sorvegliato
dalla polizia borbonica.
C'è da evidenziare che Luigi Scovazzo si prodigava per I prigionieri siciliani richiusi
in carcere. (31)
Successivamente entrambi i fratelli Scovazzo si spostarono a Roma su invito dell' amico di Gaetano il giurista Pellegrino Rossi,.
Lo stesso Pellegrino Rossi era stato
nominato il 16.9.1848 da Papa Pio IX
nuovo Primo Ministro per lo Stato Pontificio.(32)
Gaetano. Scovazzo a Roma aveva stretto amicizia con il Sac. Gioacchino Ventura, all'epoca Ambasciatore a Roma della Sicilia
ed anche con l'Abate Antonio Rosmini
inviato come Ambasciatore presso il Pontefice( Papa_Re) dal Regno di Sardegna .(33).
Su indicazione dell'amico Pellegrino Rossi il ns..Gaetano Scovazzo venne nominato
Pari nella Camera dello Stato pontificio.
Ma non pote' operare poiche' il 15.12.1848
lo stesso Pellegrino Rossi venne
assassinato.(34)
Dopo avere compiuto un lungo viaggio I due fratelli Gaetano e Luigi Scovazzo rientrarono
a Palermo.
A quel punto seguirono le vicende politiche
del loro cugino Filippo Cordova nominato Ministro delle Finanze nel Governo di Vincenzo Fardella Marchese di Torrearsa.(35).
Dopo il breve periodo d'indipendenza della Sicilia, in seguito ci fu la dura reazione del Borbone che aveva inviato un potente
esercito nell'isola guidato dal gen. Carlo Filangieri
Successivamente dopo alcune battaglie sostenute dai volontari dell'esercito siciliano guidato dal gen. Mieroslaski, di cui facevano parte anche alcuni nostri concittadini.
Palermo si dichiarò borbonica e furono proscritti dal Filangieri 43 patrioti siciliani fra i quali i nostri :
Filippo Cordova, Francesco e Lorenzo Camerata Scovazzo ect.
Gaetano Scovazzo si era ritirato dalla scena politica di Palermo.
Ma lo stesso Carlo Filangeri di Satriano per
la sua vasta dottrina lo propose come giurista per la Consulta del Regno di Napoli.
Pertanto" ob torto collo "Gaetano Scovazzo dovette accettare di servire nuovamente
Re Ferdinando II al fine di salvaguardare
gli interessi della Sicilia.(36).
____________________________________________
Nel periodo dal 1849 al 1859 Gaetano Scovazzo effettuo' diversi viaggi recandosi
in Francia avendo stretto amicizia con diversi eminenti giuristi e militari.
È probabilmente si recò pure in Inghilterra.
Nel 1859 il nuovo giovane sovrano
Francesco II Borbone lo nomino' Presidente della Consulta di Sicilia di cui la sede si trovava a Palermo.(37).
Sulla spedizione dei Mille di Garibaldi Gaetano Scovazzo fece la sua parte.
Infatti aveva fatto pervenire al cugino
Filippo Cordova esule a Torino la carta
della Sicilia.
Questa carta gliela aveva donata il Capitano inglese William Henry Smith, che l'aveva redatta alcuni. anni prima.(38).
Filippo Cordova tramite la sua amica
contessa Martini l'aveva fatta pervenire
al generale Giuseppe Garibaldi (39)
Successivamente con la vittoria dei garibaldini conseguita a Calatafimi a Palermo venne promulgato lo stato d'assedio.
Sappiamo che la casa di Gaetano Scovazzo
era strettamente vigilata dalla polizia borbonica.
Tutto ciò avvenne in quanto suo nipote Rocco Camerata-Scovazzo( figlio della cugina Carmela Scovazzo) era stato arrestato
insieme ad altri patrioti siciliani come responsabili della rivolta della Gancia. (40).
Non appena Palermo venne conquistata dai garibaldini e dai volontari siciliani
Gaetano Scovazzo venne interpellato dal generale Giuseppe Paterno- Castello per far parte del Consiglio per la formazione del Governo Dittatoriale di Garibaldi.
Ma per la sua malandata salute Gaetano Scovazzo non pote' accettare o forse non
volle per non fare un torto al cugino Filippo Cordova (41).
Nel Plebiscito per l'annessione al Regno di Sardegna che si svolse il 21.10.1860
Gaetano Scovazzo per la sua fama di eminente giurista venne invitato a presiedere la Corte suprema di Giustizia di Palermo.
Ma anche questa volta declino' l'invito e mando' invece il suo fraterno amico
Pietro Cirino come Consigliere di Stato.(42).
Nel processo Verbale redatto dal Presidente Pasquale Calvi il 4.11.1860 ho potuto rilevare che la nostra Aidone era tutta quanta favorevole all'annessione della Sicilia al Regno di Sardegna.
Certamente furono i nostri concittadini patrioti
Vincenzo Cordova ,
Rosario Profeta- Boscarini,
Filippo Ranfaldi ect. fra i principali promotori, per l'annessione.
In sostanza il risultato in Aidone
fu con 1336 voti favorevoli( Si) e nessun NO.(43).
_________________________________________
Con l'arrivo a Palermo del Re Vittorio Emanuele II avvenuto il 2.12.1860 venne nominato Luogotenente per la Sicilia Massimo
Cordero di Montezemolo.
Il Luogotenente Montezemolo il 4.12.1860 nomino' Consigliere per le Finanze il ns.
Filippo Cordova.
Nel frattempo Gaetano Scovazzo da esperto giurista venne inserito nella Commissione legislativa per la redazione del nuovo
Codice italiano. (44).
Il Primo Ministro Camillo Benso Conte di Cavour, (amico fraterno di Filippo Cordova,) sebbene non avesse conosciuto personalmente Gaetano Scovazzo lo indico' al Re Vittorio Emanuele II insieme a Ruggero Settimo e Vincenzo Fardella di Torrearsa per
la nomina a Senatore che gli venne conferita
il 18.2.1861.(45).
Nella VIII legislatura del nuovo Regno d'Italia che ebbe la durata sino al 7.9.1865 il nostro Senatore Gaetano Scovazzo nonostante l'eta' avanzata volle dare il suo fattivo contributo e
si sposto' da Palermo a Torino.
Nella seduta del Senato del 29.7.1863 all'eta
di 81 anni l'aidonese Gaetano .Scovazzo intervenne nella discussione sul Progetto di legge per la Corte di Cassazione con la meraviglia da parte dei suoi colleghi per avere superato in dottrina il giurista napoletano Filippo Capone.(46).
In seguito il ns. Gaetano Scovazzo partecipo' anche alla seduta del 3.8.1863 facendo conoscere il suo ingegno e la sua vasta dottrina.
Ma nello stesso anno dovette rientrare a Palermo poiche il clima umido di Torino lo faceva stare male.(47)
Gaetano Scovazzo fu sempre ammirato da Filippo Cordova non solo perche lo aveva aiutato a Palermo da giovane avvocato nel 1831,ma per la sua preparazione in economia politica.
Una preparazione maturata nella lunghissima carriera di Magistrato e Amministratore.
Per lo Stato Italiano che in quei primi anni si stava formando il ns Gaetano Scovazzo si esprimeva nel modo seguente:
** si vede benissimo quali sono I pesi dello Stato e sono pesi cosi' enormi,che bisogna
far di tutto per disgravarlo.
Ma economia importa buon Governo e buon Governo importa somma Giustizia, senza
la quale fu sacra parola" REGGES ET
REGNA CORRUNT ."**
__________________________________________
Per la Sicilia il suo pensiero politico era difforme da quello del cugino Filippo Cordova.
Gaetano Scovazzo voleva che fosse stata mantenuta una certa autonomia per la Sicilia , pur apprezzando l'Unita' dell'Italia.(48)
Essendo egli stato uno dei primi promotori,faceva il paragone della Scozia e dell'Irlanda facenti parte della Gran Bretagna.
L'analisi politica di Gaetano Scovazzo per
certi versi fu profetica per la nostra Sicilia.
In correlazione alle successive vicende storiche(coscrizioni,stati d'assedio ,repressioni ect) che interessarono la nostra Isola nei primi anni dopo l'unità d'Italia.(49).
Ecco. dunque come si esprimeva:
**" In Sicilia l'unificazione e' stata un'opera conterranea di demolizione e di demolizione non di cose materiali,che sarebbe cosi
presto fatto che detto lo sgombrare macerie,ma rovina di essere viventi.
Struggendo,sconvolgendo amministrazioni
una appo all'altra;spostando e manomettendo l'un di piu' che l'altro interessi di classi,
che posson dirsi interessi generali, non s'impetra al piu' che la faccia dell'unificazione,la sostanza non mai, che
puo' essere opera in gran parte,coll'ausilio delle buoni leggi ,dell'azione lenta del tempo.
I nostri padri antichi,conquistatori e legislatori, non altrimenti facean salde le conquiste,
che lasciando ai vinti le loro leggi, adottandone anche I numi, anziche' imporre I loro".**.
___________________________________________
Gaetano Scovazzo in occasione del morbus Cholera che si diffuse nel 1867 nel neonato Regno d'Italia riteneva un grave torto che alla Sicilia gli erano stati tolti sia il Magistrato della salute pubblica che il Codice sanitario.(50)
Negli ultimi anni passati a Palermo con qualche viaggio d'estate per Aidone per
alcune soste brevi sappiamo che Gaetano Scovazzo era sempre circondato da amici di Palermo.
Pietro Cirino era tutti I giorni a casa sua a Palermo.
Inoltre era sempre circondato. dai suoi parenti .
In modo particolare in Aidone lo assisteva la sorella Anna ( ndr. vedova del notaio Francesco Paolo Minolfi) ed I suoi nipoti. Lorenzo. e Domenico Minolfi
Domenico Minolfi -Scovazzo venne avviato alla carriera politica come Consigliere provinciale di Caltanissetta . (51)
Dalle lettere di Gaetano Scovazzo si evidenzia il suo profondo legame con la madre Lucia Cordova..
Ma allo stesso tempo fu veramente amorevole con tutti i suoi famigliari facendo sempre loro dei regali.
Tenne sempre l'amicizia con Michele Chiaranda di Friddani e con il poeta
Agostino Gallo.
Il Gallo. in sostanza fu il suo biografo nonché il promotore per la realizzazione del Mausoleo nella Chiesa di S.Domenico di Palermo,
in pratica il Pantheon
degli " ILLUSTRI SICILIANI" .(52)
C'e' da menzionare anche un'altro suo amico intimo, il Rettore della Casa Professa di Palermo Mons. Filippo Evola(53) .
Dopo la sua morte avvenuta a Palermo il 7.6.1868 , in occasione dei suoi solenni funerali celebrati il 10.6.1868 nella Chiesa di S.Nicola Tolentino Mons. Filippo Evola recito' una bellissima orazione funebre che venne fatta pubblicare in seguito dai suoi nipoti Lorenzo e Domenico Minolfi-Scovazzo.(54).
Per adempiere alle sue volonta', da vero aidonese era particolarmente legato alla
nostra cittadina.
Gaetano Scovazzo venne sepolto nella nostra Chiesa di S.Leone II Papa con il busto marmoreo realizzato dallo scultore
Giuseppe Fratallone.
Un altro busto marmoreo venne collocato
nel Mausoleo della Chiesa di S.Domenico a Palermo .(55)
Di tutto cio' si occuparono I suoi nipoti Lorenzo e Domenico Minolfi Scovazzo.
Inoltre venne commissionato. un bellissimo mezzo busto marmoreo allo scultore Domenico Morelli per donarlo al nostro Municipio.(56)
Il regalo di Gaetano Scovazzo che fece alla nostra comunita di Aidone furono tutti I
suoi numerosi e preziosi libri per la nostra Biblioteca comunale che venne
intitolata a lui. (57).
=================================
Umberto Digrazia.*
__________________________________________
Mi pare importante pubblicare alcuni brani
del. Testamento olografo del nostro illustre aidonese Comm.Gaetano Scovazzo
_Senatore del Regno d’Italia
Articolo .8
==================================
A favorire i buoni studi nella mia terra natale ove tant’è alacrità d’ingegni, lascio e lego tutti i miei libri della mia biblioteca, tranne quelli di cui ho disposto,al Comune di Aidone,sotto le condizioni seguenti:
1° __Che il Municipio appronti un locale alla pubblica biblioteca che si intitolerà del
mio nome.
2° __Che assegni un discreto stipendio ad un bibliotecario di sua nomina,dopo la morte di mio nipote Domenico Minolfi, per la prima
volta da me nominato.
3°__ Che stabilisca in bilancio un discreto fondo annuale ad acquisto successivo di libri.
Voglio che alla futura nomina del bibliotecario intervenga alla commissione d’esame mio nipote Rocco Camerata Scovazzo ,con voto prepoderante in caso di parità,e dopo la
di lui morte ,il Sindaco del tempo.
Vanno compresi nel legatogli scaffali,
restando il trasporto del tutto a carico del Comune.
====================================
Umberto Digrazia
_______________________________________
Annotazioni sui personaggi.
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)