01/01/2022
Primo giorno del 2022. Sono sincera, cambia poco rispetto a ieri...ho ancora il torcicollo, sono ancora grata per i miei bambini, sclero di brutto quando piangono e urlano e niente va bene, amo ancora il lavoro nella m di mucca, ho ancora progetti con il mio compagno di vita che ha ancora mal di schiena, la mia famiglia rimane il mio punto fermo, i miei lavori a maglia rimangono incompleti e pieni di difetti.
Ma in realtà c'è una cosa diversa da ieri.
Malga Framont non è più la mia "seconda casa".
Rimane un pezzo di cuore, dove Silvia è cresciuta diventando una giovane donna, rimane il posto in cui mi sono rifugiata, il posto a cui ho dedicato tanti tanti anni. Malga Framont ha il terreno intriso delle mie lacrime. Di gioia, di dolore, rabbia, paura.
Malga Framont ha visto la mia pancia crescere quando era piccina piccina e ha visto la mia pancia enorme e matura.
Malga Framont ha donato Amicizie che ci (mi prendo la libertà di parlare a nome di tutta la famiglia Frigimelica) hanno dato tanto, ci ha aperto al prossimo facendoci conoscere persone meravigliose, originali, uniche, semplici, con storie pazzesche...
Abbiamo ricette nuove grazie a voi.
Conosciamo posti in cui non andremo mai. Grazie a voi.
Abbiamo nuovi posti a sedere nel cuore, dove ci siete voi.
Un giorno leggevo delle storie qui su instagram di un'ostetrica ( ) che dicevano circa così "questo è il tempo in cui metto al mondo i miei figli, ci sarà un tempo in cui tornerò a dedicarmi al lavoro". Ecco questa frase mi è rimasta dentro...a volte basta aprire la mano, il cuore, la mente e lasciare andare. Così, cara malga Framont, sei andata. È finito il tempo da dedicare a te.
Mi rifiuto di entrare in questioni politiche, economiche in questo luogo. Non me ne vogliate ma per me, Giulia, il capitolo era già chiuso quando ho deciso di cercare un secondo bambino sapendo che sarebbe nato in tempo di malga...
Mi tengo i ricordi di crescita che mi fanno bene, il resto, veramente, è irrilevante.
A giorni cambierò il nome di questo profilo instagram e chiuderò la pagina Facebook.
Ma intanto GRAZIE a voi. Lo scrivo con le lacrime agli occhi, il cuore pieno di nostalgia. Vorrei potermi sedere a mangiare un muffin con tutte le persone meravigliose che ho avuto l'onore di conoscere lassù tra i monti. Non si sa mai cosa succederà, magari le strade torneranno ad incrociarsi. GRAZIE con infinito affetto e riconoscenza.
Giulia