27/05/2026
POLITICAMENTE PARLANDO
La nostra filosofia della comunicazione non cambia, lo sforzo è sempre lo stesso: comprendere e riflettere insieme a chi legge senza schemi ideologici sulla realtà e sulla complessità del presente. Siamo sempre stati consapevoli che di fronte alla liquidità delle problematiche, le risposte semplici non possono che risultare banali. E noi continuiamo a rifiutare la banalità. Vogliamo con maggiore libertà parlare di sviluppo, di lavoro, di tecnologie, di società, in una parola di politica. Perché la politica altro non è che la somma di tutti quegli addendi.
Una delle patologie comunicative del nostro tempo è il bisogno ossessivo di brevità e di immediatezza; la comunicazione influenzata dai social deve essere fatta di flash e di slogan a detrimento della realtà. Questo processo non è affatto casuale. L’immediatezza serve a trasmettere un messaggio senza che venga analizzato, magari inducendo ad assimilare una convinzione come si sorbisce lo spot di una marca di cola o di dentifricio.
Abbiamo scelto quale immagine della nostra pagina la mitica Olivetti 22, la macchina di Indro Montanelli, lo strumento del giornalismo eroico di un tempo in cui i grandi, senza volerci minimamente paragonare ad essi, aiutavano a pensare informando. Loro raccontavano, altri leggevano e riflettevano.
Il nostro non è un atteggiamento passatista, non vogliamo celebrare un processo all’intelligenza artificiale e noi non rimpiangiamo un passato che non c’è più. Comprendiamo che il confronto con le tecnologie non può essere evitato, che esse sono anche un’opportunità se da queste non ci si lascia dominare. Per questo motivo e per molti altri crediamo nel potere del pensiero e delle parole anche in politica, attraverso la scrittura e la lettura. Politicamente Parlando è lo sviluppo di un percorso di comprensione e di comunicazione politica forse più svincolata senza che mai una riga ci sia stata censurata o modificata. Ma Politicamente Parlando può realmente consentirci di compiere uno sforzo di analisi e di proposta ancor più intenso. Non scriviamo con una Olivetti 22 ma i nostri notebook ne vogliono incarnare lo spirito, rispettoso del reale, sempre schietto, irriverente e ci auguriamo coinvolgente.