05/06/2026
Poco fa il governo Meloni ha appena approvato uno dei disegni di legge più retrogradi e oscurantismi di sempre.
È stato appena approvato il Ddl Valditara sul consenso informato a scuola che rende necessario avere il consenso scritto dei genitori per fare educazione sessuo-affettiva a scuola.
E tutto - ci spiega l’esimio Valditara - “per tutelare i bambini dalla confusione della propaganda gender”.
Sì. Lo ha detto davvero!
Non solo.
Nelle scuole primarie e dell’infanzia questi temi vengono di fatto esclusi.
E l’unico risultato di questo abominio è che chi, per contesto e situazione familiare, magari ne avrebbe più bisogno saranno proprio coloro a cui sarà impedito da genitori che ne sottovalutano e negano la necessità.
Creando così una ulteriore disparità culturale ed emotiva che questo Paese sta già pagando a caro prezzo.
Chi nasce e cresce in famiglie abusanti o disfunzionali rischia di essere tagliato fuori da quella materia che potrebbe fargli o farle riconoscere il problema e avere gli strumenti per affrontarlo.
Educazione sessuo-affettiva non significa indottrinamento.
Significa parlare di rispetto, consenso, emozioni, relazioni sane e prevenzione della violenza.
Strumenti essenziali per vivere la realtà, non temi da nascondere.
Ancora una volta il ministro dell’Istruzione Valditara ha contribuito a portare le lancette dell’educazione sessuo-affettiva indietro di anni.
Con i voti di tutta la destra.
L’ennesimo scempio legislativo del governo più retrogrado della storia repubblicana.
E non era facile.