Rete Civica Meridionale

Rete Civica Meridionale Rete di collegamento tra amministratori, associazioni, movimenti civici e singoli cittadini che vogliono difendere e far vincere il Sud

Abbiamo commentato il post del sindaco di Bari così: "mi permetto di fare notare che quanto dice è vero solo per la citt...
18/06/2026

Abbiamo commentato il post del sindaco di Bari così: "mi permetto di fare notare che quanto dice è vero solo per la città. La ben più vasta area metropolitana vive un inesorabile declino quanto più ci si allontana dal capoluogo. I centri con meno di 30mila abitanti fanno fatica a causa delle scarse risorse della politica centrale (CNEL ha certificato una perdita di trasferimenti per conto capitale di 148mld dal 2011 al 2024 andati dal sud al centro-nord). Ci sono meno dipendenti comunali e si fatica a star dietro ai processi di rinnovamento, ma persino si arretra sui servizi essenziali come gli asili nido, la tutela ambientale, la polizia locale, il verde pubblico, la manutenzione scolastica, etc ). Con la fine del NGEU saranno in una condizione di paralisi molte amministrazioni e questo comporterà ulteriori incrementi nello spopolamento. Dove ci sono giunte politiche dinamiche magari si riuscirà a limitare i danni. Ma in tanti casi questo declino progredirà. Occorre una svolta politica nel concepire diversamente l'area metropolitana vasta (Bari ha un territorio vastissimo e molto differenziato). Se si cura solo una parte si rischia che l'intero corpo si ammali. Capisco che solo la struttura metropolitana non può da sola, ma occorre una visione politica che guardi la realtà con occhiali nuovi e che si faccia promotrice di azioni di richiamo alla politica nazionale, prima che sia troppo tardi. Con stima."

BARI LOCOMOTIVA DEL SUD: EXPORT RECORD E DISOCCUPAZIONE AI MINIMI

Arrivano dati importanti per la Terra di Bari dalla conferenza “Obiettivo Export”, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale alla Fiera del Levante. Il territorio della Città metropolitana di Bari si conferma il vero e proprio motore economico del Mezzogiorno, con indicatori di crescita e occupazione paragonabili a quelli delle principali realtà industriali italiane.

📊 I NUMERI (Dati 2025):

* Export: il valore complessivo delle esportazioni della Puglia ha toccato la quota storica di 9,894 miliardi di euro (+2,6% su base annua).
* Il peso dell'area metropolitana: più della metà dell’intero export regionale (oltre il 51%) è generato direttamente dalle aziende della sola terra di Bari.
* Lavoro: il tasso di disoccupazione registrato nell'area barese si attesta stabilmente tra i più bassi di tutto il Sud Italia.

"C’è un dato che più di ogni altro racconta il cambiamento profondo di Bari - dichiara il sindaco metropolitano Vito Leccese - oggi da questa città non si parte più per necessità, ma si sceglie eventualmente di andare altrove per opportunità. L’export rappresenta una leva fondamentale per la crescita del Pil del Paese e questi numeri testimoniano la straordinaria vitalità del nostro tessuto produttivo, nonché la capacità delle nostre imprese di competere con successo sui mercati internazionali. Bari è ormai cresciuta e ha tutte le potenzialità per contribuire allo sviluppo dell’intero sistema Paese, proponendosi come piattaforma naturale di collegamento tra l’Europa, il bacino del Mediterraneo e i Balcani. Ringraziamo tutte le imprenditrici, gli imprenditori e i lavoratori che ogni giorno, con coraggio e innovazione, rendono grande e competitiva la nostra terra nel mondo."

Una grande opportunità per le comunità meridionali. Ma occorrono presupposti politico amministrativi oggi assenti
18/06/2026

Una grande opportunità per le comunità meridionali. Ma occorrono presupposti politico amministrativi oggi assenti

MENTRE GLI ALTRI ODIANONOI ACCOGLIAMOQuesto è il Sud che sta cambiando il Sud. E che ora può cambiare l'Italia. Dalla ru...
17/06/2026

MENTRE GLI ALTRI ODIANO
NOI ACCOGLIAMO

Questo è il Sud che sta cambiando il Sud. E che ora può cambiare l'Italia.

Dalla rubrica "I fiori del Sud".

Intervista per la rubrica I Fiori del Sud a Vito Fusco, appena rieletto per la terza volta sindaco di Castelpoto.

UN NUOVO MOVIMENTO IN SICILIA FONDATO DA CICEROSabato 21 febbraio, a Castelbuono, si è svolto il primo incontro a porte ...
17/06/2026

UN NUOVO MOVIMENTO IN SICILIA FONDATO DA CICERO

Sabato 21 febbraio, a Castelbuono, si è svolto il primo incontro a porte chiuse di un gruppo di persone impegnate nella costruzione di un nuovo movimento politico in vista delle prossime elezioni regionali.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento per valutare insieme se esistano le condizioni per sostenere la candidatura di una figura da anni attiva nel sociale, costantemente impegnata sulle principali sfide del nostro tempo: dalle politiche sociali alla geopolitica del Mediterraneo, fino al dialogo con il mondo del lavoro, delle imprese e delle professioni.

Alla giornata hanno partecipato circa 250 persone, dando avvio a un percorso di condivisione che si colloca nel solco della cultura di centrosinistra, aperto anche a esperienze dell’area di centro/ centro che oggi non si riconoscono pienamente negli attuali schieramenti politici. Un percorso che pone al centro sobrietà, capacità amministrativa, etica e moralità pubblica.

Dopo questi mesi di lavoro e confronto, maturato all’interno di un impegno politico inteso come servizio alla comunità, si è deciso di convocare un incontro pubblico per martedì 30 giugno alle ore 17:00 (vedi invito allegato).

L’invito è aperto a tutte le persone interessate a contribuire alla costruzione di un nuovo modello di governo per la Sicilia.

MOSÈ CONTRO GOLIAIn questa intervista al Mattino Mosè Antonio Troiano, presidente della Rete civica meridionale, spiega ...
16/06/2026

MOSÈ CONTRO GOLIA

In questa intervista al Mattino Mosè Antonio Troiano, presidente della Rete civica meridionale, spiega ampiamente il tipo di battaglia di cui ci stiamo facendo carico, nel silenzio generale.

In difesa del Sud.

https://www.ilmattinoquotidiano.it/news/basilicata-free/240171/la-basilicata-dei-dimenticati-il-sindaco-arberesh-che-non-vuole-arrendersi-alla-morte-del-sud.html?fbclid=IwZnRzaASeLhNleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeyRY1ltbCENaITo-PRnQuAgookZFAJJ-HkRAq5rIIdmp4az2ap4iNxXHvgyk_aem_YWdncwCkh-MWPUIRdN8iQsFHpQxN&brid=YWdncwEuJWKrcucOiIe1xUqOKhDy

Dalla scuola della periferia milanese, di cui mi sono occupata nell’ultimo articolo, alla regione–periferia nazionale: la nostra Basilicata, simbolo della marginalità rispetto ai grandi flussi economici e demografici del Paese. La maggior parte dei lucani accetta con eccessiva ras...

POSSIBILE CHE A NESSUNO IMPORTI SE AFFAMANO IL SUD? Insomma, possibile che nessun parlamentare meridionale (a parte Marc...
16/06/2026

POSSIBILE CHE A NESSUNO IMPORTI SE AFFAMANO IL SUD?

Insomma, possibile che nessun parlamentare meridionale (a parte Marco Sarracino, responsabile Mezzogiorno del Pd) voglia appassionarsi a questa battaglia?

Che nessuno voglia conoscere la verità sui fondi che sono destinati al Sud? Se sono tanti, se sono pochi, se sono troppo pochi?

Che nessuno senta la necessità di spiegare a chi lo ha mandato a Roma perché non ci sono mai i fondi sufficienti per avere strade sicure, ospedali efficienti, scuole accoglienti, eccetera?

Leggete quello che ha scoperto Rosella Cerra: almeno 77 miliardi mancano all'appello. Ma forse sono molti di più. E alla nostra richiesta di informazioni il governo non ha ancora risposto.

“Al Sud mancano almeno 77 miliardi”. La scoperta della studiosa Cerra, docente calabrese Rosella Cerra, docente, calabrese, è autrice di 34%, La storia di una legge per il Sud.

I NOSTRI GIOVANI BYPASSANO IL NORD E VANNO ALL'ESTERO
14/06/2026

I NOSTRI GIOVANI BYPASSANO
IL NORD E VANNO ALL'ESTERO

✍ 𝐃𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐚𝐧𝐜𝐢
Il Nord non è più attrattivo per ragazzi del Sud. C’è stato un tempo, molto lungo, in cui, per tanti giovani del Mezzogiorno, il Nord rappresentava la via quasi obbligata dell’ascesa sociale: studio, lavoro, carriera, stabilità.

Questa geografia delle convenienze aveva una traiettoria abbastanza riconoscibile: si lasciava la provincia, la città del Sud e si cercava spazio a Milano o a Torino (e solo in parte a Roma, pur essendo la capitale). Non era una scelta indolore, ma era una scelta a volte desiderata, a volte fisiologica: si restava dentro il Paese, dentro una stessa lingua, dentro una promessa nazionale.

Oggi quella traiettoria non è scomparsa, ma si è molto indebolita, non solo nei dati statistici, ma anche nel significato sociologico con cui ci accostiamo a questi nuovi numeri. Per una quota crescente di giovani meridionali, soprattutto laureati, il Nord non appare più automaticamente come il luogo della promozione. È spesso percepito come una tappa intermedia, di semplice passaggio, un’alternativa costosa, talvolta poco remunerativa rispetto al sacrificio richiesto. Davanti a salari non sempre adeguati, affitti elevati, precarietà professionale e distanza familiare, la scelta, dunque, per la prima volta, si radicalizza (o forse si esaspera): o si resta al Sud, provando a costruire qualcosa nel proprio territorio, oppure si salta direttamente la mediazione nazionale e si guarda all’estero.

Per raccontare questo fenomeno, senza confondere piani diversi, serve innanzitutto un criterio unico. Il rischio, infatti, è sommare dati eterogenei: dagli studenti fuori sede ai trasferimenti di residenza, dalle migrazioni interne agli espatri, da chi è altamente qualificato e in possesso di laurea, a chi, invece, ha un maggiore disagio sociale o economico. Ogni numero racconta una parte interessante del fenomeno menzionato in apertura, ma non tutti i numeri «misurano» la stessa cosa.

Continua a leggere:
link nelle stories📲

CHI TORNA PUÒ FAVORIRE LO SVILUPPO DEL SUDDal 2004 al 2024 più di 37mila pugliesi hanno trasferito la residenza a Milano...
12/06/2026

CHI TORNA PUÒ FAVORIRE
LO SVILUPPO DEL SUD

Dal 2004 al 2024 più di 37mila pugliesi hanno trasferito la residenza a Milano. Ne parliamo con "I fiori del Sud".

La capitale economica dell'Italia si è presa in vent'anni le intelligenze che avrebbero potuto rendere prosperi e dinamici Comuni come Carlantino, Taranto, Uggiano la Chiesa, Brindisi o Acquaviva delle Fonti.

Nello stesso tempo, però, quasi 15mila milanesi hanno fatto il percorso inverso. E in buona parte sono trentenni o quarantenni.

Questo fa sperare che la via dell'emigrazione dal Sud al Nord non sia a senso unico ma che ci possa essere quel fenomeno che Flavio Albano e Antonio Prota hanno battezzato "La Tornanza".

Per rendere il flusso un viaggio di andata e ritorno utile per entrambi i territori, un amministratore e un manager milanese di origini meridionali hanno immaginato, con l'associazione dei pugliesi a Milano, un ponte,un "Innovation Bridge", che metta in rete professionisti, imprenditori, istituzioni e altre realtà di entrambe le aree geografiche, cercando di alimentare un dialogo proficuo.

È un progetto interessante a una condizione: che sia l'occasione per far crescere il Sud e non per considerarlo semplice serbatoio di intelligenze e manodopera da portare al Nord.

Il Comune di Milano sta cercando di costruire un ponte con la Puglia, la regione da cui proviene la più numerosa comunità forestiera della città.

IL SUDCHE NESSUNO RACCONTAParte oggi un primo esperimento: il Sud che si racconta da solo. Spiegando cosa sta cambiando ...
11/06/2026

IL SUD
CHE NESSUNO RACCONTA

Parte oggi un primo esperimento: il Sud che si racconta da solo.

Spiegando cosa sta cambiando e cosa non si riesce ancora a cambiare a causa delle troppe ingiustizie che ancora condannano le nostre popolazioni.

Da oggi Il Corrierepl.it ospiterà un nuovo spazio informativo che racconterà quel che sta accadendo nel Sud senza che il sistema mediatico se ne sia accorto.

E SE IL MERIDIONALISMO CAMBIASSE PELLE ?Da sempre il meridionalismo ha mantenuto la caratteristica di porsi al di fuori ...
10/06/2026

E SE IL MERIDIONALISMO CAMBIASSE PELLE ?

Da sempre il meridionalismo ha mantenuto la caratteristica di porsi al di fuori e contro tutti i partiti tradizionali e spesso anche al di fuori della politica.
Nei fatti ,pur avendo un grande potenziale elettorale sostenuto dalle legittime rivendicazioni dei diritti sottratte alle proprie famiglie ,pur difendendo il futuro dei propri figli,non ha mai avuto rilievo politico.
Questo non solo per l'eccessiva litigiosità dei vari leaders degli innumerevoli movimenti, divisi pur avendo gli identici obiettivi,ma per la scarsa preparazione politica dei promotori.
E se il meridionalismo crescesse e accettasse le normali regole della politica visto che non ha altra strada per imporre il rispetto della Dignità della propria Gente ? Se finalmente accettasse di essere un soggetto politico ne accettasse le regole e si chiedesse quali realmente sono i propri obiettivi?
Se pur giustamente criticando i vari partiti responsabili per avere ignorato i diritti dei meridionali ,se ne esaminassero le finalità ,il modello di società proposto, e ci si avvicinasse a quello che propone obiettivi vicini ai propri ?
Scoprirebbe che l'unica proposta politica antesignana del meridionalismo è stato il popolarismo di Don Sturzo.il quale auspicava uno sviluppo economico del Mezzogiorno , non attraverso l'assistenzialismo ma attraverso quelle riforme che avessero promosso sviluppo imprenditoriale e occupazione ,l'unica in grado di dare Dignità e Libertà ai meridionali i quali si sarebbero affrancati dall'assistenzialismo clientelare .

Il meridionalismo si fonde con il popolarismo di Don Sturzo perchè questi individua nel riscatto del Sud non solo un problema economico ma un dovere morale e democratico fondato sulla centralità della Persona .
Don Sturzo non considera la Questione Meridionale solo una questione territoriale di rivendicazione di diritti ,ma la pone come Questione Nazionale anche nel senso economico ,perchè considera lo sviluppo del Mezzogiorno alla base dello sviluppo dell'intero sistema nazionale .
Di fatto si pone agli antitesi di quella che è diventata la filosofia della Lega Nord e pur auspicando una forte Autonomia per le Regioni non avrebbe mai accettato l'Autonomia differenziata voluta da Calderoli e dalla Lega perche quest'ultima promuove l'egoismo territoriale che spacca il Paese mantenendo e agravando le disuguglianze con la proposta di trattenere il gettito fiscale nelle regioni più ricche e disattendendo il principio di solidarietà nazionale .
Al contrario l'Autonomia di Don Sturzo è una Autonomia cooperativa e solidale che ripristina il principio della giustizia sociale
Con questi presupposti negli anni 50 e 60 De Gasperi ,in linea con il progetto sturziano ,attraverso la Cassa per il Mezzogiorno diede una concreta spinta al miglioramento delle condizioni sociali e econoiche dei meridionali.Purtroppo con il governo Fanfani la Cassa si trasformò in assistenzialismo ,clientelismo e produttrice di cattedrali nel deserto .
Oggi il pensiero originale del popolarismo di Don Sturzo è stato fatto proprio dalla DC siciliana e se rilanciasse con forza il meridionalismo del suo fondatore diventerebbe un progetto politico moderno che federandosi con un meridionalismo maturo sarebbe in grado non solo di proporre un modello di società basata sulla solidarietà ma diventerebbe un naturale approdo politico per le giuste istanze dei meridionali che vogliano difendere la propria Dignità, i diritti della propria famiglia e il futuro dei propri figli

Enzo Maiorana
Presidente di Noi Meridionali

Indirizzo

Piazza Dei Martiri
Acquaviva Delle Fonti
70021

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Rete Civica Meridionale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Rete Civica Meridionale:

Condividi