09/08/2019
Felice di apprendere che è stato finanziato l'acquisto di parco Casalotto.
Da presidente del consiglio comunale lo feci inserire nel piano triennale delle opere pubbliche nel lontano 1995 e da consigliare provinciale lo feci inserire nel piano territoriale provinciale. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Presti nel 1996, fece predisporre un progetto dall'architetto Giovanni Gurreri, progetto che fu riconosciuto meritevole di finanziamento e inserito nei P.I.T. (piani integrati territoriali) nel 2001 per la cifra di 5 miliardi di lire (2500000 euro) che l'amministrazione Pulvirenti (di centrosinistra prima e di centrodestra dopo) fu capace di perdere.
Adesso speriamo davvero che questo bene culturale e ambientale di immenso valore sia finalmente recuperato.
E.D.
CASALOTTO: DUE MILIONI E MEZZO PER IL RECUPERO DEL PARCO
È stata pubblicata la Delibera di Giunta 121 con la quale viene approvata la rimodulazione al prezziario 2019 dell’intervento «Progetto per il recupero del Parco Urbano e dei fabbricati annessi in località ‘Marchesana’ nel territorio Comunale di Aci Sant’Antonio».
Il progetto per il recupero del Parco è stato inserito in posizione utile nel DDG 442 del 31/12/2018 (legato agli ‘interventi a sostegno degli investimenti dei Comuni’) del Dipartimento autonomie Locali di finanziamento (nella graduatoria per lo Sviluppo Urbano Sostenibile) del PO FESR 2007/2013, e risulta finanziabile per la cifra di duemilioni e mezzo di euro secondo il quadro economico rimodulato dal Responsabile del Terzo Settore (Lavori Pubblici), il dott. ing. Eugenio Luigi Ciancio. Una cifra importante che servirà per espropri, lavori, allacci, conferimenti in discarica.
“Un progetto che sta a cuore non solo all’Amministrazione, ma a tutti i cittadini – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi – Il recupero del Parco Urbano e dei fabbricati annessi di Casalotto significa dare la possibilità a tutti di scoprire o riscoprire quel luogo incantato ed unico nel suo genere. La cittadina di Aci Sant’Antonio è legata ad un antico insediamento in contrada Casalotto, nel cui Parco sono stati ritrovati resti di diverse epoche. Devo ringraziare l’Ufficio Tecnico che ha portato avanti la rimodulazione del progetto per il recupero: il finanziamento che il Comune sta per ricevere è importantissimo, un traguardo di enorme spessore per questa Amministrazione, che con una buona programmazione è riuscita nell’intento”.
L’Assessore Quintino Rocca, con deleghe all’Ambiente e alla Cultura, ha sottolineato alcuni aspetti specifici: “La valorizzazione del bosco di Casalotto è un'occasione per il Comune di Aci Sant’Antonio sotto diversi profili: quello economico, perché diventerebbe un’attrattiva unica nell’hinterland; quello ambientale, perché andiamo da recuperare un polmone essenziale all'interno dell’urbanizzazione circostante; e poi sotto il profilo culturale e identitario, perché Casalotto è il punto di partenza fisico della nostra comunità”.
“Devo fare un controllo approfondito – ha infine dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – ma credo che questo rappresenti il più grosso finanziamento di sempre legato al Comune di Aci Sant’Antonio. D'altronde è relativo all’area più importante, storicamente e naturalisticamente parlando, del nostro territorio.
“Casalotto significa Aci Sant’Antonio: la storia di questo grande appezzamento di terra – ha continuato il primo cittadino – si perde nei secoli, e ha sempre avuto un ruolo decisivo per questo Comune. Ha anche rappresentato una sorta di avamposto per battaglie politiche: ricordo che anni fa c’era già la possibilità di ottenere il finanziamento, ma sfuggì all’Amministrazione di allora, e io, come altri, dai banchi dell’Opposizione cercai di lottare per il recupero.
“Adesso, finalmente, pare che il momento sia arrivato. Mi auguro, come tantissimi santantonesi, che il Parco di Casalotto torni a brillare. In fondo – ha concluso – il fatto che la cifra prevista sia legata a quello che con tutta probabilità è il più importante finanziamento della storia del nostro Comune ha una valenza storica di grande rilievo tanto quanto lo stesso Parco”.