12/04/2017
il Comune di Acicastello ha avviato la procedura di annullamento d'ufficio, ai sensi della Legge 241/90 art. 21 nonies, del provvedimento unico n. 190/2016 per le illegittimità rilevate in sede di Conferenza di Servizi relativamente relativamente all'installazione di una stazione radio base di telefonia mobile sul lungomare dei Ciclopi.
La Questione l'aveva sollevata Antonio Guarnera del CSA Cambiamento e il Centro Studi Acitrezza aveva scritto all'ARPA ed alla Soprintendenza.
NO ALL'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO SUL LUNGOMARE DEI CICLOPI
il Comune di Acicastello ha avviato la procedura di annullamento d'ufficio, ai sensi della Legge 241/90 art. 21 nonies, del provvedimento unico n. 190/2016 per le illegittimità rilevate in sede di Conferenza di Servizi relativamente all'installazione di una stazione radio base di telefonia mobile sul lungomare dei Ciclopi; "Questa decisione è una vittoria della popolazione che potrà continuare a passeggiare per il lungomare dei Ciclopi senza il rischio dell'elettrosmog, si tutelano anche i bambini e le loro famiglie che in primavera ed in estate stazionano nella piazzetta di fronte i faraglionelli". Il Consigliere Comunale Antonio Guarnera commenta con soddisfazione la decisione degli Enti interessati di non far collocare l'antenna sul lungomare dei Ciclopi proprio di fronte ai faraglioni di Acitrezza e a brevissima distanza da un'altra stazione radio base in una zona densamente popolata. Era stato il Consigliere Guarnera a giugno dello scorso anno a sollevare il caso con una interrogazione all'assessore Carbone e aveva ripresentato un'altra interrogazione qualche giorno fa nell'imminenza della collocazione della stessa antenna chiedendo l'intervento dell'ARPA.
Anche Antonio Castorina, Presidente del Centro Studi Acitrezza - che aveva chiesto nei giorni scorsi l'intervento dell'ARPA e della Soprintendenza - esprime soddisfazione per il blocco dell'antenna: "Sarebbe stato inaccettabile creare un'altra fonte di inquinamento elettromagnetico proprio di fronte i faraglioni e in una zona densamente popolata. La battaglia però non finisce qui. Chiederemo come associazione portatrice di interessi generali e diffusi di essere sempre informati ogni volta venga presentata una istanza per installare nuove stazioni radio base nel territorio e di essere sentiti, al fine di esercitare le nostre prerogative previste dalla legge."