29/05/2026
🔶️ Davanti a ciò che sta accadendo a Largo Chambly non si può stare in silenzio.
➡️ Nessuno mette in discussione l’importanza di realizzare servizi utili per i bambini e per le famiglie.
🔴Ma qui il punto è un altro: capire dove e come costruire.
Concetto evidentemente sfuggito a questa Amministrazione.
La costruzione di un edificio moderno a ridosso del Convento dei Cappuccini, che di fatto oscura uno dei luoghi simbolo della nostra storia, viene presentata come “rigenerazione urbana”.
Curioso questo modo di valorizzare il patrimonio architettonico e storico-culturale…nascondendolo!
La facciata del Convento oggi quasi non si vede più.
Com’è possibile che nessuno abbia compreso tutto questo in fase progettuale? Davvero nessuno si è accorto che si stava sacrificando uno degli scorci più belli e significativi di Acate? E soprattutto: com’è possibile che la Sovrintendenza abbia dato parere favorevole davanti a un intervento così invasivo?
Rigenerare un’area urbana non significa sacrificare ciò che la rende unica. Significa trovare equilibrio tra sviluppo e tutela della nostra storia, tra innovazione e rispetto del patrimonio culturale.
Quando il desiderio di costruire a tutti i costi finisce per cancellare la bellezza storica di un luogo, il danno non è solo estetico: è culturale, identitario e collettivo.
E questo danno, purtroppo, resterà sotto gli occhi di tutti per sempre.
Pietro Mezzasalma Sandy Pulichino Luca Salerno Gaetano Castiglione Monia Leta