30/08/2025
𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚: 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀
Dopo l’avvio della raccolta firme promossa da Uniti per Cambiare insieme all’altra lista di opposizione Insieme per Abbadia, il sindaco ha diffuso un comunicato per ribadire le ragioni della scelta di costruire il nuovo plesso scolastico in via Hamman.
Riteniamo doveroso rispondere a quelle dichiarazioni, perché la scuola non è una questione di propaganda politica, ma un tema che riguarda il futuro dei nostri ragazzi e l’intera comunità di Abbadia San Salvatore.
La zona individuata ricade nell’area dell’ex miniera di mercurio. È un’area decentrata, al limite del bosco, distante dal cuore del paese: i ragazzi non potranno raggiungerla a piedi, saranno costretti a spostamenti in auto o con lo scuolabus, riducendo autonomia, socialità e possibilità di vivere la comunità.
Una scuola nel centro, invece, significa poter andare a piedi, uscire dopo le lezioni per un gelato o una pizza con gli amici, vivere la piazza e gli spazi pubblici. In un’epoca in cui i giovani rischiano l’isolamento a causa di cellulari e computer, la scuola deve essere anche un luogo di aggregazione e relazione sociale, non solo un edificio funzionale.
Il sindaco insiste sull’esigenza di una scuola molto grande, ma i dati demografici ci dicono che i bambini sono sempre meno. È legittimo domandarsi se servano davvero spazi sproporzionati, oppure se sia più saggio progettare strutture a misura della popolazione scolastica reale, investendo in qualità, sicurezza e innovazione didattica piuttosto che in metri cubi di cemento.
Il Ministero dell’Istruzione, nella sezione dedicata all’edilizia scolastica, ricorda che la costruzione delle scuole deve rispondere a criteri di sicurezza, sostenibilità, qualità architettonica e accessibilità. Questo significa anche garantire agli studenti un contesto urbano vivo e inclusivo, facilmente raggiungibile, in cui la scuola non sia isolata ma parte integrante della comunità.
Il sindaco come rappresentante scelto dai cittadini in un sistema democratico, dovrebbe essere il primo a valorizzare la partecipazione attiva. Le opposizioni hanno il dovere di stimolare il confronto e i cittadini hanno il diritto di esprimersi su scelte che riguardano direttamente la vita delle famiglie e il futuro dei ragazzi.
Noi crediamo che un sindaco, debba fare della partecipazione e del rispetto del pluralismo politico un punto fermo della propria azione amministrativa. Governare con una comunità vigile, attenta e partecipe non è un ostacolo, ma un valore aggiunto.
Abbiamo avviato una raccolta firme perché crediamo che sia necessario rivalutare la scelta della zona e aprire un vero percorso di confronto. Non si tratta di essere “contro” per principio, ma di lavorare insieme per una scuola sicura, moderna, sostenibile e soprattutto vicina al cuore del paese e alla vita dei ragazzi.
Una scuola deve essere costruita con la comunità, non contro di essa.
Uniti per Cambiare
Abbadia San Salvatore