Nel lontano 1200 circa a Firenze un gruppo di persone particolarmente sensibili e religiose, dedite al bene al prossimo, fondarono una Confraternita chiamata Misericordia, il cui nome ha il significato appropriato al lavoro che stavano svolgendo, all’amore verso Dio e verso il prossimo. Con il tempo, questo tipo di associazione si è propagata in tutta la regione toscana e successivamente anche nel
l’intero territorio Nazionale ed estero. Qui ad Abbadia San Salvatore la Misericordia è stata istituita nel 1874 cominciando a funzionare a pieno ritmo solo dieci anni dopo. Da allora, come risulta anche dall’archivio storico, la Confraternita si è prodigata per l’assistenza ai malati ed ai bisognosi di vario genere anche a livello economico. Ora la Misericordia è progredita, ha acquistato ambulanze, macchine, apparecchiature e quant’altro serve per dare più conforto possibile agli ammalati, questa infatti svolge diversi e gravosi compiti. Per prima cosa gestisce il punto di emergenza per il 118, da diversi anni, con due ambulanze in stand-by e provvede al trasporto di pazienti per diversi Presidi Ospedalieri. Per questo lavoro molto particolare, abbiamo volontari altamente specializzati, formati attraverso corsi per soccorritori di livello avanzato che vengono aggiornati annualmente sulle nuove tecniche di soccorso, contando anche su un gruppo di formazione interno. La Confraternita offre il noleggio gratuito di attrezzature ortopediche e sanitarie, acquistate con le donazioni, e sempre nel campo dell’assistenza vi sono volontari che si occupano delle persone diversamente abili. L’associazione offre inoltre due volte a settimana una navetta che trasporta le persone tesserate in visita ai propri cari al Cimitero. La Confraternita in questi anni ha sempre cercato di avvicinarsi il più possibile alle sette opere della Misericordia che storicamente sono le basi del nostro fondamento.
1. Dare da mangiare agli affamati;
2. Dare da bere agli assetati
3. Vestire gl’ignudi
4. Alloggiare i pellegrini
5. Vestire gli infermi
6. Visitare i carcerati
7. Seppellire i morti
Proprio per dare seguito a quest’ultima opera, dal 1995 la Confraternita di Misericordia di Abbadia, gestisce il reparto funerario con il personale addetto e formato per questo delicatissimo compito.