14/09/2026
L'Australia ci sta mostrando in anticipo quello che potrebbe diventare uno dei grandi passaggi della transizione energetica: un sistema in cui gli accumuli non sono più un supporto alle rinnovabili, ma uno dei protagonisti della rete. Anche per l'Italia, dove fotovoltaico ed eolico continuano a crescere, questa potrebbe essere la prossima grande svolta. Il sistema elettrico australiano sta vivendo una trasformazione epocale in solo 2 anni. Il confronto tra luglio 2024 e luglio 2026 mostra come le batterie stiano conquistando i picchi di consumo serale, riducendo il ricorso al gas di punta. Nel luglio 2024 la generazione a gas cresceva soprattutto al mattino e, tra le 17 e le 21. Intorno alle 18-19, quando la produzione complessiva rappresentata nel grafico sfiorava i 5 GW, una quota importante arrivava dal cosiddetto peaking gas, gli impianti utilizzati per coprire rapidamente i picchi della domanda. Le batterie erano ancora marginali. Due anni dopo lo scenario è capovolto. Nel luglio 2026 la parte gialla del grafico, che rappresenta la produzione delle batterie, diventa dominante proprio nelle ore serali. Attorno alle 18, le batterie arrivano a circa 3,5 GW, mentre il peaking gas scende a meno di 0,5 GW. Anche il picco mattutino vede un forte contributo degli accumuli, che arrivano a circa 1,5 GW. Il grafico non mostra semplicemente più batterie: mostra un cambiamento nella loro funzione. Gli accumuli vengono caricati quando l'elettricità è abbondante, nelle ore di abbondante produzione solare, e scaricati quando il sole tramonta e il sistema deve affrontare la maggiore richiesta. Trasformano così l'energia solare prodotta di giorno in una risorsa disponibile nelle ore serali. Il risultato più evidente è la sostituzione del gas più flessibile e costoso. Nel 2024 il picco serale richiedeva un forte ricorso alle centrali di peaking; nel 2026 quella stessa funzione è svolta in larga misura dalle batterie. Un meccanismo che abbatte i prezzi all'ingrosso dell'energia. Il risultato finale è una rete più pulita, stabile e, soprattutto, una bolletta molto più leggera per i cittadini.