15/06/2026
È stato un incontro indimenticabile, senz’altro il più bel tributo che si potesse rendere a Ballando Ballando di Ettore Scola, ma Ernaux non ci ha rivelato solo quanto il film sia stato decisivo per il progetto di scrittura de Gli Anni, ha parlato delle possibilità e dei limiti della letteratura, del suo rapporto con i romanzi italiani, in particolare quelli di Cesare Pavese e di Ferdinando Camon, e del debito nei confronti della sociologia critica, svelando quanto le fosse divenuto impossibile sottrarsi alla scrittura, dopo aver letto Pierre Bourdieu. Nella sala stracolma dell’Istituto abbiamo visto scorrere cinquant’anni di storia francese in una pista da ballo. Dopo la proiezione Annie Ernaux ha risposto alle domande del pubblico, soprattutto donne, di tutte le età. Erano parole di gratitudine e storie di vita, testimonianze di quanto la sua opera avesse inciso nel loro percorso. Dal fondo della sala si è alzata una ragazza che ha raccontato l’emozione provata quel 6 Ottobre 2022, descritto il momento preciso in cui ha appreso dalla radio la notizia del Nobel, e commossa ha pensato: “Ça y est, elle l’a eu. On l’a eu toues"
Annalisa Romani Curatrice della retrospettiva
https://www.youtube.com/watch?v=X-ngns8ro5E