17/10/2017
**INFORMAZIONI UTILI**
-- English version below --
La forma del bivacco (progettato da Alprogetti per gli aspetti tecnici e dal Consorzio forestale Alta Valle Susa per le parti amministrative) ricorda i “dadi” che si adoperavano in alpinismo per assicurarsi in parete prima dell’avvento dei più tecnologici “friends”. La disposizione degli arredi e della scala interna, nonché l’ampia vetrata – una camera isolante non apribile – che occupa tutta la parete esposta a nord, assicurano ottima luminosità e comfort abitativo. Il trasporto in elicottero è stato curato da una ditta valdostana; i materiali, la costruzione e il posizionamento della struttura in loco hanno visto impegnate ditte e maestranze valsusine (tra cui Piemonte Disgaggi).
Caratteristiche tecniche principali
– dimensioni di massima interne: 5 x 3 m in pianta per h max di 3,70 m
– capienza: 8 persone (6 su cuccette fisse e 2 su cuccette ribaltabili), più 4 in condizioni di emergenza
– materiali: la struttura è in telai di legno lamellare, le pareti in pannelli sandwich di legno con interposto uno strato di extraisolamento termico (16 cm). Sul lato esterno l’involucro è protetto da membrana traspirante completamente sigillata al vento, ricoperta da lamiera grecata di protezione e da tavoloni di larice sulla parete d’ingresso. Tutti i pannelli lignei sono incollati con resine fenoliche al fine di garantire la durata anche in presenza di acqua o di condense che possano formarsi nell’arco di vita stimata del bivacco
– impianti: un pannello solare ad aria garantisce, per irraggiamento della sua superficie, un minimo di riscaldamento e la rimozione dell’umidità interna, unitamente a un kit di ventilazione. Due punti luce interni azionati con interruttori a timer, alimentati da un pannello fotovoltaico; un punto luce esterno attivato da sensore crepuscolare per rendere il bivacco visibile da lontano.
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**USEFUL INFORMATION**
The shape of the bivouac (designed by Alprogetti for the technical aspects and by the Alta Valle Susa forestry consortium for the administrative parts) recalls the "dice" used in mountaineering to secure the wall before the advent of the most technological "friends". The arrangement of the furnishings and the internal staircase, as well as the large window - an insulating chamber that can not be opened - which occupies the entire north-facing wall, ensure excellent light and comfort. Helicopter transport was carried out by an Aosta Valley company; the materials, the construction and the positioning of the structure on site have involved valsusine companies and workers (including Piemonte Disgaggi).
Main technical features
- internal maximum dimensions: 5 x 3 m in plan for max h of 3.70 m
- capacity: 8 people (6 on fixed berths and 2 on folding berths), plus 4 in emergency conditions
- materials: the structure is in laminated wood frames, the walls in wood sandwich panels with a layer of extra thermal insulation (16 cm) interposed. On the external side the casing is protected by a breathable membrane completely sealed to the wind, covered with a corrugated sheet of protection and by larch planks on the entrance wall. All the wooden panels are glued with phenolic resins to ensure durability even in the presence of water or condensation that can form in the estimated life of the bivouac
- systems: an air solar panel guarantees, by irradiation of its surface, a minimum of heating and the removal of internal humidity, together with a ventilation kit. Two internal light points operated with timer switches, powered by a photovoltaic panel; an external light point activated by a twilight sensor to make the bivouac visible from afar.