14/12/2023
Oggi sono esattamente cinque anni dalla morte di Antonio Megalizzi, reporter ed attivista allora ventinovenne rimasto coinvolto nell'attentato di Strasburgo del 2018.
Antonio era uno di noi. Appassionato di politica, di giornalismo, di radio, ha lavorato come speaker durante i suoi anni universitari tra Trento e Verona.
Antonio era un convinto.
Originario di Reggio Calabria, da piccolissimo con la sua famiglia si trasferisce a Trento, dall'altra parte d'talia.
Sulla sua pelle impara così l'importanza dell'integrazione, capisce che non esistono luoghi contrapposti o lontani, che i confini sono tali perché siamo noi a costruirli. Per questo era fortemente convinto della necessità e dell'importanza di avere una Europa più unita.
Idee che lo stavano accompagnando anche in quel Dicembre, a Strasburgo, ove si era recato per seguire l'ultima plenaria del Parlamento UE. Durante una visita ai celebri mercatini natalizi in centro città, insieme ad altre cinque persone fu vittima di un attacco terroristico, morendo in ospedale tre giorni dopo.
La morte di Antonio Megalizzi ha lasciato un vuoto, che spetta a noi raccogliere e colmare, per trasmettere alle nuove generazioni il suo sogno, il nostro sogno, quello di realizzare l'Europa federale.