13/10/2025
CARA SCUOLA...O SCUOLA CARA?
L’anno scolastico è da poco iniziato e con diverse sorprese: qualche famiglia è alle prese con alcuni “regali non graditi” dispensati già dal mese di giugno 2025 a ciclo scolastico ormai chiuso.
Andiamo con ordine.
PRIMO REGALO: 27% di aumento!
E’ di inizio giugno l’aumento (mai davvero annunciato) del cosiddetto “buono pasto” a 5,70€, esattamente 0,50€ di aumento a pasto.
L’aumento, combinato con l’abbassamento delle soglie ISEE, porta il servizio mensa, ormai essenziale e usato da quasi la totalità delle famiglie, ad un aumento che dal 2023 è pari a quasi il 27% e che colpisce un numero crescente di nuclei famigliari residenti (e non) a Mesero.
Non conosciamo le ragioni dell’aumento: il fornitore non è cambiato, le grammature e i menu seguono, per stessa volontà del Comune, le linee guida ATS, e non risulta che altri Comuni limitrofi abbiano applicato gli stessi incrementi.
Come spieghiamo il 27% dell’incremento a carico delle famiglie?
SECONDO REGALO: 38% di aumento!
Recentissimi sono anche i “ritocchi” al servizio pre-post offerto dal Comune alle famiglie che hanno necessità di copertura al di fuori degli orari scolastici (per la scuola primaria: 8:30-16:30). Anche qui ci sono state sorprese: è di poche ore fa la richiesta alle famiglie di pagare (in un’unica soluzione, specifichiamo) il primo quadrimestre di retta, che corrisponde oggi a 40€ per il servizio pre-scuola e 40€ per il servizio post-scuola.
Anche qui, un bel regalo: dal ciclo 2023/2024, dove il servizio aveva un costo complessivodi € 42, ed è stato ritoccato l’anno seguente a 62,50€, oggi costa ben 80€ al mese a studente.
Parliamo di un aumento del 38% negli ultimi 2 anni, con un servizio non cambiato in termini di location, livelli qualitativi o abbassamento dell’utenza.
Come giustifichiamo questi aumenti?
TERZO REGALO: 22% di aumento!
Dulcis in fundo, un’ultima amara sorpresa: il servizio “centro estivo” offerto dal comune: dai 45€ al mese nel 2023 ai 55€ dell’estate 2025, circa il 22% di aumento con un campus estivo che ha visto recentemente ridotte o eliminate le uscite in cascina o le gite al di fuori del territorio di Mesero.
Qualche famiglia ha già provato, invano a fare sentire la sua voce, al momento inascoltata: è arrivato il momento che l’amministrazione comunale metta la faccia su questi temi e crei momenti di ascolto e comunicazione sulle motivazioni delle scelte effettuate.