Chicca Schub - Esplorazioni intorno alla nascita

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Da La Stanza Blu:Come si può stare accanto alle madri in tempo di covid?Come si può accompagnare la nascita in questo st...
20/01/2021

Da La Stanza Blu:
Come si può stare accanto alle madri in tempo di covid?
Come si può accompagnare la nascita in questo stato di solitudine che da un anno ormai non permette alle mamme di condividere fatiche e gioie di un cambiamento così intimamente profondo nella vita?
Come si può dare ascolto alle preoccupazioni materne che ci sono da sempre e sempre ci saranno, ma che in questo periodo di isolamento non trovano uno spazio e un tempo per essere contenute emotivamente?

Accanto a ogni foto un pezzetto di racconto. 💙

"Il giro del mondo-di-dentro, in quaranta giorni". Giorno 13.La casa e il cielo, la balena, Pezzettino, il silenzio e le...
02/04/2020

"Il giro del mondo-di-dentro, in quaranta giorni".

Giorno 13.

La casa e il cielo, la balena, Pezzettino, il silenzio e le parole, il mare, le città, l'amore, la fantasia, un cuore e due capanne, luce e buio, luce e buio e bambini, tu e il mondo.
E oggi: figli.

Come possiamo immaginarli i figli in questa nuova esperienza?
Sono i primi ad aver vissuto il cambiamento, ritenuti potenziali diffusori del virus, le Scuole chiuse li hanno restituiti ad un tempo familiare "tutto pieno".
Hanno imparato a studiare a distanza, a fare a meno delle relazioni, a privarsi dell'aria e del movimento, a stare lontani dai nonni, dagli amici, dagli amori nascenti, dallo sport, dalla musica, dai corpi degli altri... dagli abbracci e dal gioco condiviso nei cortili e nei parchi.
Hanno ascoltato una moltitudine di narrazioni per loro pensate da attori cantori poeti... e sperimentato attività ricreative sino allo sfinimento perché facebook è diventata la piazza della creazione e i genitori grandi promotori di creatività.
Hanno suonato e cantato di tutto alle finestre.
Hanno spesso trainato l'intera famiglia, con la loro gioia di esistere.
I più grandi hanno fatto fare i compiti ai più piccoli.
Tutti hanno impastato farina e lievito contribuendo alla più massiccia produzione di pani, biscotti e torte della storia.
Sono stati comparse che attraversavano gli schermi dei computer durante lo smart working selvaggio dei genitori.
Ma per lo più hanno silenziato le voci e rimpicciolito i corpi per spostarsi nello spazio mentre mamma e papà lavoravano al computer e fratelli e sorelle seguivano la lezione.
Hanno colloquiato con divinità invisibili per chieder conto dei misteri del mondo.
Hanno ascoltato pazienti le spiegazioni scientifiche e i rituali di pulizia che gli sono stati impartiti.
A loro i nonni son mancati, tantissimo, perché questa è la generazione di figli cresciuta con i nonni.
A loro sono mancati gli amici, la palla, la bici e il violino.
Ogni rituale di passaggio, dal Nido alla Scuola Materna, dalla Scuola Materna alla Scuola Primaria e dalla Primaria alle Medie... è stato cancellato. L'ultimo anno da "più piccoli" è trascorso fra le stanze di casa. Sono stati festeggiati a casa i compleanni.
I figli sono i più grandi resistenti di questa vita strana tutta in famiglia.
Si sono adattati al cambiamento e hanno condiviso le fatiche della riorganizzazione familiare.
Hanno contribuito a tutto ciò che avevamo da proporre.
E chissà cosa pensavano mentre sorridevano alle nostre malcelate preoccupazioni.
Giocano fra di loro. Piccoli e grandi. Giocano con noi. A tutto. Fanno yoga e i più improbabili sport da casa che gli proponiamo o che si inventano da soli.
Stanno scrivendo con noi la storia. Nella fatica, nei nervi a pezzi, nelle risate improvvise.
Si prendono cura con orgoglio dei genitori che lavorano in ospedale o nei supermercati o nelle fabbriche che proprio non possono chiudere. Per loro non sono eroi ma mamma e papà che permettono al mondo di continuare e partecipano con tutta la tenerezza che hanno a questa missione unica dei genitori contribuendo a renderla possibile.
Loro, i figli, hanno allenato la pazienza e la fantasia e hanno saputo assaporare di noi tutto: l'amore e la stanchezza, la tensione e la preoccupazione, la gioia e la fatica. E noi genitori abbiamo esercitato con loro il più grande sforzo che ci sia mai stato richiesto: coltivare e infondere la speranza anche nel tempo della più assoluta incertezza.

Oggi pensiamo ai figli con un canto dello scrittore Peter Handke che ai figli restituisce quella libertà del mondo "fuori" e ce li fa ritrovare come erano nella vita del prima e fantasticare come saranno nella vita nuova che sarà.
Attraverso le sue parole oggi penseremo anche ai figli più grandi, che frequentano le Scuole Superiori e l'Università, dottorati, master, ricerca e a quelli che a casa sono tornati per questo tempo di clausura.

All'immagine di Martina Addabbo che racconta quello che ci siamo detti sinora, abbiamo dato un lungo titolo: "Il canto della durata di questo tempo con i nostri figli è una poesia d'amore".

"Canto alla durata"

La durata accanto a tuo figlio
rivive forse
nei momenti di ascolto paziente,
nell'attimo in cui tu
con lo stesso gesto accurato
col quale dieci anni fa
appendevi all'attaccapanni
il cappotto azzurro con cappuccio "taglia bambino",
adesso appendi una giacca di pelle scura "taglia adulto"
a un attaccapanni diverso in una città diversa,
la durata con tuo figlio
ti può cogliere
ogni volta che rinchiuso da ore nella stanza
con un lavoro che ti sembra utile,
senti quello che nel silenzio ancora mancava alla giustezza del tutto,
il rumore della porta che si apre,
segno del suo ritorno a casa,
che in quel momento a te,
il più sensibile ai rumori tra i sensibili ai rumori,
se proprio in quel momento stavi attento,
risuona come la musica più bella.
E tu senti la durata con il tuo discendente
nel modo più intenso forse
quando ti rendi invisibile
osservandolo di nascosto lungo la strada di ogni giorno,
quando precedi l'autobus in cui è salito
per poi veder passare,
tra una fila di estranei dietro al finestrino
quell'unico viso familiare
o quando semplicemente ti immagini da lontano di vederlo fra gli altri, protetto dagli altri,
rispettato dagli altri
nella calca della metropolitana.

Per questi momenti della durata
il canto si concede un'espressione particolare:
essi ti coronano di stelle.

Peter Handke

❤️💛💚💙🧡💜
21/10/2018

❤️💛💚💙🧡💜

Ottobre è il mese della consapevolezza sul lutto perinatale e oggi Violetta ed io indossiamo con orgoglio e felicità questa maglietta della campagna
Per ricordare l’angelo che passando di qua ha reso ricche le nostre vite e ci ha permesso, con amore, di essere oggi quelle che siamo.

Il cammino non è mai semplice e a volte l’arcobaleno non torna attraverso un altro figlio. Ma non si smette di esser madri e l’amore - che torna sempre in svariate ed infinite forme - non ci abbandonerà mai.

“15 Ottobre 2018. Perché partecipare?Perché hai subito una perdita perinatale e stai affrontando il lutto.Perché una tua...
15/10/2018

“15 Ottobre 2018.
Perché partecipare?
Perché hai subito una perdita perinatale e stai affrontando il lutto.
Perché una tua amica ha subito una perdita e vuoi comprendere meglio questo tipo di evento.
Perché sei un operatore e assisti le donne e le coppie in lutto, e hai bisogno di sostegno umano e confronto.
Perché vuoi ricordare un tuo bambino, un nipotino, il bambino di un’amica o di una vicina di casa.
Perché hai vissuto da fratellino o da sorellina la perdita perinatale e vuoi raccontarci come è stata la tua esperienza.
Perché hai avuto un bambino arcobaleno e hai scoperto che il lutto può fare strani scherzi.
Perché pensi che siamo un migliaio di svitati in Italia e centinaia di migliaia in tutto il mondo, e vuoi capire meglio cosa è il babyloss.
Perché sei un cittadino e ti piace conoscere le cose un po’ complicate per offrire il tuo sostegno alla comunità.
Perché hai un bimbo nel cuore. E questa è la sua festa.

Qualunque sia il motivo, noi .
Il 15 Ottobre è un giorno importante interamente dedicato al tema del lutto perinatale, alla prevenzione possibile e al sostegno alle famiglie.
Ti aspettiamo.
Leggi dove:”

CiaoLapo Onlus CiaoLapo Onlus Piemonte

Il 15 Ottobre ricorre il Babyloss Awareness Day, giornata mondiale della consapevolezza sul lutto in gravidanza e dopo la nascita. Dal 13 al 20 Ottobre in tutto il mondo si svolgeranno eventi di se…

Boys will be boys
15/10/2018

Boys will be boys

Happy International Babywearing Week!

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Thanks to Arlee Greenwood from MySmallPotatoes.com for permission to use her fabulous photo of boys showing their nurturing side.

Diventare genitore è questione di onde.Le onde della gravidanza: periodi in cui si è invasi dall’energia della creazione...
13/10/2018

Diventare genitore è questione di onde.
Le onde della gravidanza: periodi in cui si è invasi dall’energia della creazione e momenti in cui ci si sente in balia di qualcosa di tanto più grande di sé.
Le onde del parto: dolore, quiete, onnipotenza e fragilità.
Le onde del bambino appena nato, dei nuovi ritmi da scoprire. Hanno il ritmo delle onde i primi mal di pancia che attraversano il suo corpo, sono onde sonore ed emotive i suoi pianti.
Diventando genitori ci si affida alle onde - a volte ci si lascia portare, a volte si sente l’ebbrezza di cavalcarle. Si impara a stare profondamente nella quiete quando la si incontra e a cercare il proprio equilibrio nella tempesta.
Di fronte alle onde più travolgenti ci si sente immensamente fragili ed esposti, ma ogni onda insegna un sapere nuovo su di sé, sul nuovo mondo che si sta scoprendo. E piano piano se ne esce più capaci di amare il mare.

Dopo la nascita si inaugura un mondo nuovo, battezzato da latte e lacrime 💙Ostetrica Giulia lo racconta bene:
12/10/2018

Dopo la nascita si inaugura un mondo nuovo, battezzato da latte e lacrime 💙
Ostetrica Giulia lo racconta bene:

"Cara Mamma,
sei dolorante, provata e più stanca di quanto potessi immaginare. Tutto è intriso di latte e lacrime. Tutto fa male. Forse il tuo corpo si è aperto per accogliere questa nuova vita o forse è stato tagliato per accogliere il tuo miracolo.

Provi un amore così forte che ti sembra di non respirare e di essere sommersa da qualcosa più grande di te.

Ti hanno raccontato delle onde della nascita ma nessuno ti ha parlato delle onde del post parto: la gioia e l'euforia ti sollevano, la tristezza che arriva all'improvviso ti porta giù e ti lascia singhiozzante...

Ti guardi indietro attraverso il mare e il viaggio che hai fatto e in lontananza vedi la fanciulla che eri una volta. Tanto è cambiato in così poco tempo e ti chiedi se mai troverai la strada per tornare ad essere quella di un tempo.

Tutto questo è nuovo e difficile ma troverai la tua strada. Non ti sei persa, ti sei evoluta.
La fanciulla spensierata e selvaggia non si è persa, è ancora dentro di te e lo sarà sempre.
Ascolta il tuo cuore, datti tempo, lascia fluire le lacrime...

Andrà meglio e piano piano ti ritroverai..."

07/10/2018

Mi piace chiudere la settimana mondiale dell’allattamento con questa foto.
Lei è una senatrice del parlamento australiano, una donna e una madre.
Un esempio per tutte noi, in carriera o meno.
E per chi ci guarda, magari giudicando e facendoci sentire fuori luogo nel vivere, in pubblico, il gesto più normale e naturale del mondo.



Buona settimana dell’allattamento!
06/10/2018

Buona settimana dell’allattamento!

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23/08/2018

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di LUCIA BRANDOLI

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09/07/2018

Il diventare madre raccontato da uno sguardo speciale, capace di immergersi in profondità in ciò che vive, per restituire alla superficie ogni piccola e ogni grande cosa - proprio come tesori sommersi che tornano alla luce.

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Un mese e mezzo fa nasceva Emma: picchi d'intensità, aspettative, coraggio e un pizzico di follia. Ecco il nostro primo mese insieme a lei.

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