20/03/2026
RUSH FINALE REFERENDUM 22-23 MARZO 2026
Il Mugello c'è! In questa campagna referendaria ho presenziato a molti incontri come rappresentante di zona del M5S, ritrovando conoscenze del passato come il professor Cacopardo, sono stato nelle piazze a parlare con le persone. ho toccato con mano quello che era il sentimento "politico" dei cittadini del mio territorio.
ho trovato nei cittadini una curiosità iniziale sulla riforma oggetto del referendum, poi la preoccupazione per le recenti guerre, infine una reazione dei cittadini rispetto all'assalto finale (di propaganda, s'intende 😉) del comitato del Sì nei mercati e su tutti i media.
Personalmente non sono mai stato del parere che la costituzione sia intoccabile, anzi. i padri costituenti avevano pensato all'articolo 138 che stabiliva i modi e i requisiti, in termini di maggioranza PARLAMENTARE per poter cambiare la costituzione in base alle esigenze delle varie epoche.
🏔ricordo ancora quando 20 anni fa alle scuole superiori il professor Bombardieri spiegava nelle sue lezioni di diritto che "l'ambiente non poteva essere tutelato dalla costituzione, tranne quando impattava il paesaggio, in quanto i padri costituenti del tempo non avevano la stessa sensibilità ambientale della nostra epoca".
♻️a inizio del 2022, per iniziativa del M5S, e con la CONDIVISIONE con le altre forze politiche, è stato introdotto nella costituzione la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli animali, con un obiettivo per le future generazioni. questa modifica all'articolo 9 non poteva essere oggetto di referendum perchè venne votata da più di 2/3 del parlamento.
perché vi racconto questo? perché per il referendum che andremo a votare questo fine settimana è stato necessario a tutti cercare un approfondimento con video, iniziative, o dalla fonte. qualche cittadino si è chiesto "ma in parlamento non potevano semplificare o evitarcelo?". non potevano perché la riforma è STATA SCRITTA DAL GOVERNO ed è STATA VOTATA 4 VOLTE SENZA MODIFICHE.
😕praticamente il dibattito pubblico che non è stato fatto in parlamento è toccato farlo a noi comuni cittadini in mezzo ad una tempesta rapida di propaganda incrociata, bugie, mezzucci politici, slogan, battutacce, spingendoci pure a litigare l'un l'altro! il trionfo del divide et impera.
in questo caos, oltre il merito della riforma, è comunque passato il messaggio che il governo cerca di avere ancora più potere di quanto ne abbia già, e ai cittadini fuori da questi schermi il concetto è arrivato chiarissimo, anche ad alcuni astenuti del passato. ☺️