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La storia a volte si ripete ma con contorni diversi . Dopo la globalizzazione della fine 800 arrivo una crisi economica ...
09/01/2026

La storia a volte si ripete ma con contorni diversi . Dopo la globalizzazione della fine 800 arrivo una crisi economica occidentale drammatica , il 29 le borse mondiali caddero , la grande depressione portò gli Stati uniti d'America alla grande depressione , in Europa la grande guerra . Il XXI secolo assomiglia per crisi mondiale economica . Il 2008 si chiuse con drammatiche conseguenze per aver permesso al mondo una globalizzazione senza regole . Ma le differenze ci sono , soprattutto negli Stati Uniti d'America . Trump non è sicuramente Roosevelt, e non solo perché il primo repubblicano e il secondo democratico , ma per un atteggiamento politico molto diverso .

La priorità nazionale: Roosevelt fu eletto nel 1932 per affrontare la Grande Depressione, concentrando le sue energie sul "New Deal", un vasto programma di riforme economiche e sociali interne, con un forte intervento statale.

Leggi di neutralità: Il Congresso approvò leggi che vietavano la vendita di armi e prestiti alle nazioni in guerra, riflettendo il sentimento isolazionista dell'opinione pubblica e del governo.

Neo-isolazionismo?
La seconda presidenza Trump – pur con tutta la sua imprevedibilità – sembra dunque incarnare la duplice tradizione repubblicana, isolazionista e imperiale. Di certo, essa rifugge dalle aperture dei democratici, peraltro talvolta più di facciata e ideologiche che sostanziali. Se si vuole, Trump è meno ipocrita, ma sicuramente più brutale.

La tendenza isolazionista si manifesta nel disprezzo verso l’Europa e nella volontà di lasciarla alla sua sorte, così come non è escluso l’abbandono dell’Ucraina nelle mani di Putin. L’arma dei dazi si abbina alle pressioni per un aumento consistente delle spese militari, ma non può celare anche un senso di preoccupazione per il potenziale economico europeo.

Né si può trascurare la violenza esercitata contro gli immigrati, con immagini che non possono che suscitare indignazione, così come il persistente attacco contro le università e la globalizzazione della ricerca (scrivo mentre viene diffusa la notizia del divieto agli studenti stranieri di frequentare i corsi di Harvard).

Ma la vocazione imperiale non viene meno. Lo si vede nell’atteggiamento del presidente di dettare l’agenda ovunque nel mondo. Il narcisismo e l’auto sopravvalutazione lo hanno spinto in questi primi mesi di mandato a pretendere, nel suo continente, l’annessione di Canada e Groenlandia e il pieno controllo del canale di Panama, oltre a gesti simbolici, ma rivelatori, come quello di riscrivere anche i nomi della geografia.

La sua battaglia sui dazi implica il riconoscimento di una condizione di debolezza degli USA nell’import-export (senza però riflettere sul fatto che la parte ricca della società americana consuma più di quel che produce), ma ha la pretesa di riscrivere da sola le regole del commercio internazionale.

In Medio Oriente, emerge di nuovo la pretesa di ridisegnare tutto, magari anche scavalcando lo stesso amico Netanyahu. Ma la vera vocazione imperiale la si vede nel Pacifico e in Oriente, dove sta quella Cina che Trump vede come il vero ostacolo alla sua volontà e all’egemonia degli USA. Lì si gioca la partita decisiva (ovviamente anche sul terreno del soft power, del potere delle Big Tech e dell’intelligenza artificiale), che può contribuire a spiegare la condiscendenza verso Putin, leader di una potenza minore, ma che è opportuno staccare dall’abbraccio cinese.

Se si assume la prospettiva del duello sino-americano, tante mosse, apparentemente irrazionali, di Trump possono (forse) assumere un significato diverso.

Tutto questo è il preludio di cosa ? La storia insegna e dovrebbe indicare la via .

Per condivisione del progetto politico , per la salvaguardia del nostro territorio , per  il lavoro senza rischi per la ...
12/11/2025

Per condivisione del progetto politico , per la salvaguardia del nostro territorio , per il lavoro senza rischi per la salute e per tanto altro, L'Alternativa Socialista presenta la candidata alle prossime elezioni regionali ,con Decaro presidente, Rosa D'Amato esponente di punta di AVS . Esperienza politica e serietà....

L'alternativa Socialista presente all'iniziativa di AVS per  la presentazione del libro del magistrato Francesco Mandoi,...
09/11/2025

L'alternativa Socialista presente all'iniziativa di AVS per la presentazione del libro del magistrato Francesco Mandoi, nel raccontare i ricordi e le sfide del suo impegno contro l'illegalità ha espresso le perplessità sulla riforma della giustizia , condividendone con i presenti le preoccupazioni e i distinguo . Un compagno . Si ringrazia il Sindaco Bitetti per la presenza . Molte domande dei presenti hanno avuto le risposte sul futuro e sul presente su come il cittadino può essere promotore del proprio futuro .

01/11/2025

AIA ACCIAIERIE D’ITALIA, D’AMATO (AVS) CHIEDE CHIAREZZA SULLA PRESCRIZIONE SANITARIA: “SE NON OTTEMPERATA, L’AIA DECADE.”

“Non è solo una formalità tecnica: la prescrizione n. 2 riguarda la salute dei cittadini e la legittimità stessa dell’AIA. Se non è stata ottemperata, il provvedimento non può considerarsi valido.”
Così Rosa D’Amato, portavoce di EV– Alleanza Verdi e Sinistra Taranto, interviene dopo aver inviato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) la richiesta di trasmissione dei documenti relativi alla ottemperanza delle prescrizioni con scadenze fino a 90 giorni, previste nel decreto di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dello stabilimento Acciaierie d’Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria.

La richiesta, inviata anche per conoscenza all’Istituto Superiore di Sanità, alla Regione Puglia e alla Provincia di Taranto e al Comune , pone particolare attenzione alla prescrizione n. 2, che impone il completamento della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) sulla base delle osservazioni dell’ISS.
Tale prescrizione, già evidenziata dal Parere Istruttorio Conclusivo del Ministero, costituisce condizione essenziale per la validità dell’autorizzazione: senza l’esito della VIS aggiornato e validato dall’ISS, l’intero impianto dell’AIA risulterebbe privo di fondamento sanitario.

“Chiediamo di sapere immediatamente se questa prescrizione è stata adempiuta — dichiara D’Amato —. La popolazione di Taranto non può vivere nell’incertezza su un punto così cruciale. Se la Valutazione di Impatto Sanitario non è stata completata secondo quanto richiesto, allora l’AIA non può essere considerata pienamente legittima”
Oltre alla prescrizione sanitaria, lam D’Amato ha richiamato nel documento anche altre scadenze a breve termine:

la Garanzia finanziaria R10 per il recupero ambientale (prescrizione n. 3);

l’Aggiornamento degli interventi PG1+PG2( Piano di Gestione delle Polveri (PG) (n. 199);

Descrizione completa degli scarichi (n. 92);

Studio di fattibilità per la gestione delle condense dei gas industriali (n. 436).

D’Amato conclude:

“Abbiamo chiesto che tutti i documenti relativi a queste prescrizioni siano resi pubblici sui portali del MASE, dell’ISS e degli enti di controllo. È una questione di trasparenza e di giustizia ambientale: Taranto ha già pagato un prezzo altissimo, e non può permettersi ulteriori omissioni o silenzi istituzionali.”

https://www.facebook.com/share/1ATqNwAgy7/
01/11/2025

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AIA ACCIAIERIE D’ITALIA, D’AMATO (AVS) CHIEDE CHIAREZZA SULLA PRESCRIZIONE SANITARIA: “SE NON OTTEMPERATA, L’AIA DECADE.”

“Non è solo una formalità tecnica: la prescrizione n. 2 riguarda la salute dei cittadini e la legittimità stessa dell’AIA. Se non è stata ottemperata, il provvedimento non può considerarsi valido.”
Così Rosa D’Amato, portavoce di EV– Alleanza Verdi e Sinistra Taranto, interviene dopo aver inviato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) la richiesta di trasmissione dei documenti relativi alla ottemperanza delle prescrizioni con scadenze fino a 90 giorni, previste nel decreto di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dello stabilimento Acciaierie d’Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria.

La richiesta, inviata anche per conoscenza all’Istituto Superiore di Sanità, alla Regione Puglia e alla Provincia di Taranto e al Comune , pone particolare attenzione alla prescrizione n. 2, che impone il completamento della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) sulla base delle osservazioni dell’ISS.
Tale prescrizione, già evidenziata dal Parere Istruttorio Conclusivo del Ministero, costituisce condizione essenziale per la validità dell’autorizzazione: senza l’esito della VIS aggiornato e validato dall’ISS, l’intero impianto dell’AIA risulterebbe privo di fondamento sanitario.

“Chiediamo di sapere immediatamente se questa prescrizione è stata adempiuta — dichiara D’Amato —. La popolazione di Taranto non può vivere nell’incertezza su un punto così cruciale. Se la Valutazione di Impatto Sanitario non è stata completata secondo quanto richiesto, allora l’AIA non può essere considerata pienamente legittima”
Oltre alla prescrizione sanitaria, lam D’Amato ha richiamato nel documento anche altre scadenze a breve termine:

la Garanzia finanziaria R10 per il recupero ambientale (prescrizione n. 3);

l’Aggiornamento degli interventi PG1+PG2( Piano di Gestione delle Polveri (PG) (n. 199);

Descrizione completa degli scarichi (n. 92);

Studio di fattibilità per la gestione delle condense dei gas industriali (n. 436).

D’Amato conclude:

“Abbiamo chiesto che tutti i documenti relativi a queste prescrizioni siano resi pubblici sui portali del MASE, dell’ISS e degli enti di controllo. È una questione di trasparenza e di giustizia ambientale: Taranto ha già pagato un prezzo altissimo, e non può permettersi ulteriori omissioni o silenzi istituzionali.”

Non solo per coerenza , ma perché le scelte politiche per il futuro della provincia sono le stesse .
27/10/2025

Non solo per coerenza , ma perché le scelte politiche per il futuro della provincia sono le stesse .

15/10/2025

Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro.» Il socialismo è un complesso di ideologie, movimenti e dottrine legato a orientamenti politici di sinistra tendente a una trasformazione della società finalizzata a ridurre le disuguaglianze fra i cittadini sul piano sociale, economico e giuridico.

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