Mario Allione per SIAE NEXT

Mario Allione per SIAE NEXT Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Mario Allione per SIAE NEXT, viale della letteratura 40, Rome.

06/11/2023
Il 5 settembre presso l'Auditorium della Conciliazione in via della Conciliazione a Roma si svolgerà l'Assemblea General...
24/08/2022

Il 5 settembre presso l'Auditorium della Conciliazione in via della Conciliazione a Roma si svolgerà l'Assemblea Generale della SIAE durante la quale è programmato il rinnovo della cariche del Consiglio di Sorveglianza. Un momento di grande democraticità, che ci consentirà di incidere direttamente e se capaci profondamente nelle scelte strategiche della SIAE nel prossimo quadriennio, periodo nel quale a mio avviso assisteremo ad una nuova evoluzione del mondo musicale che ci deve vedere protagonisti assoluti.

Siamo prossimi all'evento più importante per la vita democratica degli Autori ed Editori italiani. Le Elezioni del Consi...
24/08/2022

Siamo prossimi all'evento più importante per la vita democratica degli Autori ed Editori italiani. Le Elezioni del Consiglio di Sorveglianza SIAE si terrano a Roma presso l'Auditorium della Conciliazione in via della Conciliazione 4 il giorno 5 settembre dalle ore 10.
Sarà un momento particolarmente importante per tutti noi operatori professionisti del settore, potremo decidere chi delegare alla gestione della SIAE.

Interessante articolo del Corriere della Sera a firma di Dario Di Vico. La pregevole testimonianza del filosofo Bagnasco...
13/11/2020

Interessante articolo del Corriere della Sera a firma di Dario Di Vico. La pregevole testimonianza del filosofo Bagnasco sullo stato sociale attuale. Le differenze sociali che si acuiscono con il dissolvimento della classe media disgregata dalla crisi economica prima, dalla modifica dei modelli di business poi, ed ora dalla pandemia. Senza che lo Stato intervenga. Si crea quindi una crepa sociale tra chi ha garanzie reddituali i così detti “statali”, o ancora i pensionati e chi invece opera nel libero mercato, le partite IVA e gli autonomi.
Una differenza acuita dalla crisi contingente e che produce una frattura sociale quasi insanabile. Che potrebbe portare a tensioni e crisi sociali drammatiche e da qui la raccomandazione del filosofo di non acuire la tensione, non “soffiare sul fuoco” come dice lui.
Partendo da questo assunto, la mia domanda è: ma dove è lo Stato? Inteso come Istituzione che deve regolare, stemperare, diluire le divergenze sociali intervenendo con ogni forza possibile.
E a mio avviso l’intervento ormai improcrastinabile è una moratoria fiscale, che liberi i cittadini dalla pressione fiscale e dai debiti contratti, ma in prospettiva dovrebbe essere proprio lo Stato a diventare intermediario, mediatore tra cittadini creditori e debitori, per risolvere tutte le vertenze di credito/debito, ovviamente garantendo il credito ma limitandolo evitando cosi per il debitore il default. Ma andando ancora oltre, l’appianamento dei debiti dovrebbe avvenire anche a livello interstatale, operando esattamente come a livello locale, liberando così gli Stati più deboli da debiti che mai potranno onorare, e trovando un equilibrio per i creditori che devono comunque essere garantiti perlomeno in modo parziale.
Questa sarebbe la vera rivoluzione, la vera occasione per tramutare un contesto drammatico quale quello che stiamo vivendo come un momento di rilancio globale, sia economico che sociale, eliminando gli amorali e intollerabili arricchimenti dei “grandi ricchi” che speculando sulla pandemia sono riusciti ad aumentare del 25% le loro ricchezze globali (fonte Corriere della Sera), a fronte di un tessuto sociale dilaniato dalle difficoltà determinate dalla pandemia.

Da una parte lavoratori dipendenti e pensionati, dall’altra gli autonomi. Il sociologo Bagnasco: «Il ceto medio è stato strizzato. Non soffiamo sul fuoco se il virus li divide»

PACE ECONOMICO-FISCALELa crisi che stiamo per affrontare è di dimensioni inimmaginabili. SIAE pochi giorni fa ha stimato...
30/10/2020

PACE ECONOMICO-FISCALE
La crisi che stiamo per affrontare è di dimensioni inimmaginabili. SIAE pochi giorni fa ha stimato la perdita di introiti per circa 200 milioni di euro, e ciò prefigurando un ritorno alla "normalita" per gli inizi di giugno. Il quadro sta già mutando e le riaperture appaiono ancora più lontane (si ipotizza addirittura marzo 2021). E' evidente che in questo quadro gli incassi di Autori, Editori, ma ancora di tutta la filiera del settore dello spettacolo e dell'intrattenimento subiranno delle contrazioni inimmaginabili. Per non parlare di tutti coloro che sin d'ora subiscono nell'immediatezza la crisi, penso ai gestori di locali, al personale di servizio, ai tecnici, ai dj's, agli artisti, agli interpreti, agli esecutori, insomma a tutti coloro che partecipano attivamente al settore. SIAE per mezzo del suo DG, Blandini, ha già meso in atto una serie di interventi che cercheranno di attutire il prevedibile collasso economico che subiremo. Ma indubbiamente occorre un intervento governativo, deciso e proficuo per tutti, aziende, operatori, gestori, produttori, artisti ecc.
Il nostro è un settore primario per l'indotto che produce e sarebbe miope per chi gestisce la "cosa pubblica" non cercare soluzioni almeno per farci transitare questo guado così impervio in attesa che vi sia una ripresa fisiologica del settore, magari con regole ed abitudini nuove.
Nel frattempo non si può non valutare come a fronte di una crisi epocale del nostro settore, l'ambito digitale stia vivendo una nuova epoca d'oro. Tutti concordano sull'enorme utilizzo del web sia per i normali contatti interpersonali che per l'entertainment "casalingo". Gli operatori telefonici sono sotto stress per l'enorme domanda di banda che stanno ricevendo, operatori come Netflix o Yutube stanno distribuendo contenuti a qualità ridotta per soddisfare l'enormità della richiesta. Ma anche nel settore più tradizionale delle vendite di prodotti fisici, l'ecommerce sta ottenendo performance impensabili che stanno mettendo a dura prova i vari operatori, per esempio Amazon, ma la stessa Esselunga A Casa per fare esempi a noi vicini.
E allora personalmente ritengo che in questo quadro non sia più ammissibile il rinvio del recepimento della direttiva europea sul copyright, che prevede un sostanziale aumento delle tariffe di equo compenso a favore dei fornitori di contenuti, vedi Autori, Editori, ma anche Artisti, Interpreti Esecutori. Non è il rimedio assoluto e definitivo ma potrebbe essere un elemento compensativo delle enorme perdite che dovremo subire.
E allora sollecitiamo il ministro Franceschini a recepire la direttiva, che pure è ostacolata nella sua attuazione dai suoi alleati di Governo del M5S, che per voce dell'On. Di Maio il giorno stesso dell'approvazione europea ci fece sapere che "questo governo (all'epoca M5S e Lega) non recepirà mai una direttiva illiberale", non tenendo conto che la presunta libertà della rete non è preclusa dal riconoscimento dei minimi diritti dei fornitori dei contenuti, ma forse da chi utilizza spregiudicamente le informazioni che spesso inconsciamente rilasciamo navigando nel web.

Per una SIAE sempre più moderna, efficiente e vicina ad autori ed editori. Per garantire il proseguimento di riforme della società.

26/10/2020

Ma se il post precedente aveva in fondo il compito di ricostituire un rapporto con chi segue questa pagina, credo che ora sia il momento di fare alcune riflessioni più ampie che escano anche dall'ambito SIAE e coinvolgano il dibattitto pubblico in relazione all'attuale contingenza.
Occorre credo essere anche brevi e sintentici.
Per cui partirei dall'assunto che stiamo vivendo un evento unico e che avrà ripercussioni epocali sulla nostra vita futura. E come tale deve essere affrontato da noi piccoli attori della quotidianità ma ancor più da chi ci rappresenta a livello politico ed istituzionale.
Per cui ritengo non sia più il tempo delle iniziative di piccolo cabotaggio, di mini lockdown, di limitazioni denigranti e riduttive della libertà delle persone, ma occorra avere una visione più ampia e strutturale per non lasciare dietro di se uno strascico di dolore e difficoltà, ma cercando di cogliere l'occasione per rinnovare e ricostruire la società.
Credo sia immorale e vergognoso che in un momento come questo si legga sui giornali che i miliardari (circa 25 mila persone nel Mondo) abbiano aumentato la loro ricchezza del 25% nel periodo del lockdown, sapendo speculare sui flussi finanziari determinati dalla crisi. Così come è evidente che la pandemia provoca diseguaglianze e disparità sociali macroscopiche e senza un intervento tempestivo delle Istituzioni povertà e disperazioni per ampie fasce di popolazione.
Allora io ritengo che i nostri politici debbano avere il coraggio di riscrivere il nostro destino e per esempio azzerare i debiti di tutti. A tutti i livelli, verso chiunque, facendosi arbitro nei patti privati perchè la cancellazione non significhi per i creditori un'ingiusta perdita di credito, e per il debitore sia un'occasione di rilancio. Annulli i debiti verso la Stato, e analogamento chieda che vengano annullati i propri crediti verso gli altri Stati creditori, sempre cercando un equilibrio complessivo. Lo Stato insomma deve ridistribuire la ricchezza sapendo da un lato tutelare la proprietà privata ma alleviando i disagi di chi in questo contesto non potrà mai far fronte ad obbligazioni assunte in un temop diverso. E faccio riferimento per esempio alle utenze, agli affitti, agli stipendi, o alle cartelle esattoriali, ai mutui o infine ai debiti contratti sia a livello personale che aziendale. Sarebbe un atto eccezionale, coraggioso e unico. Chiediamolo a gran forza ai nostri governanti, assumetevi questo onere e siate capaci anche di annullare il debito nazionale. E' questo il vostro compito!

26/10/2020

Malgrado le difficoltà di diffusione che mi crea Fb, e malgrado i rarefatti post pubblicati, vorrei comunque sottolineare come il mio post del 13 aprile scorso sia stato più che mai precursore di quello che è stato il dibattito innescato dal Presidente Mogol e dal DG Blandini presso le istituzioni e gli organi di Stampa e che ha dato luogo ad una presa di coscienza da parte politica della necessità di rivedere i parametri delle tariffe che i players pagano ad Autori, Interpreti e Produttori per l'uso on-line della musica o comunque di tutto il prodotto creativo.

13/04/2020

Faccio seguito al post introduttivo, per una serie di riflessioni che voglio condividere e che potrebbero essere oggetto di un inziale dibattito.
La crisi che stiamo per affrontare è di dimensioni inimmaginabili. SIAE pochi giorni fa ha stimato la perdita di introiti per circa 200 milioni di euro, e ciò prefigurando un ritorno alla "normalita" per gli inizi di giugno. Il quadro sta già mutando e le riaperture appaiono ancora più lontane (si ipotizza addirittura marzo 2021). E' evidente che in questo quadro gli incassi di Autori, Editori, ma ancora di tutta la filiera del settore dello spettacolo e dell'intrattenimento subiranno delle contrazioni inimmaginabili. Per non parlare di tutti coloro che sin d'ora subiscono nell'immediatezza la crisi, penso ai gestori di locali, al personale di servizio, ai tecnici, ai dj's, agli artisti, agli interpreti, agli esecutori, insomma a tutti coloro che partecipano attivamente al settore. SIAE per mezzo del suo DG, Blandini, ha già meso in atto una serie di interventi che cercheranno di attutire il prevedibile collasso economico che subiremo. Ma indubbiamente occorre un intervento governativo, deciso e proficuo per tutti, aziende, operatori, gestori, produttori, artisti ecc.
Il nostro è un settore primario per l'indotto che produce e sarebbe miope per chi gestisce la "cosa pubblica" non cercare soluzioni almeno per farci transitare questo guado così impervio in attesa che vi sia una ripresa fisiologica del settore, magari con regole ed abitudini nuove.
Nel frattempo non si può non valutare come a fronte di una crisi epocale del nostro settore, l'ambito digitale stia vivendo una nuova epoca d'oro. Tutti concordano sull'enorme utilizzo del web sia per i normali contatti interpersonali che per l'entertainment "casalingo". Gli operatori telefonici sono sotto stress per l'enorme domanda di banda che stanno ricevendo, operatori come Netflix o Yutube stanno distribuendo contenuti a qualità ridotta per soddisfare l'enormità della richiesta. Ma anche nel settore più tradizionale delle vendite di prodotti fisici, l'ecommerce sta ottenendo performance impensabili che stanno mettendo a dura prova i vari operatori, per esempio Amazon, ma la stessa Esselunga A Casa per fare esempi a noi vicini.
E allora personalmente ritengo che in questo quadro non sia più ammissibile il rinvio del recepimento della direttiva europea sul copyright, che prevede un sostanziale aumento delle tariffe di equo compenso a favore dei fornitori di contenuti, vedi Autori, Editori, ma anche Artisti, Interpreti Esecutori. Non è il rimedio assoluto e definitivo ma potrebbe essere un elemento compensativo delle enorme perdite che dovremo subire.
E allora sollecitiamo il ministro Franceschini a recepire la direttiva, che pure è ostacolata nella sua attuazione dai suoi alleati di Governo del M5S, che per voce dell'On. Di Maio il giorno stesso dell'approvazione europea ci fece sapere che "questo governo (all'epoca M5S e Lega) non recepirà mai una direttiva illiberale", non tenendo conto che la presunta libertà della rete non è preclusa dal riconoscimento dei minimi diritti dei fornitori dei contenuti, ma forse da chi utilizza spregiudicamente le informazioni che spesso inconsciamente rilasciamo navigando nel web.

13/04/2020

Questa pagina è stata creata in relazione alle scorse elezioni SIAE del 2018. Ma in considerazione dell'attuale contingenza e della crisi che sta investendo tutto il settore dello spettacolo, della musica e della cultura, ritengo potrebbe essere utile farla divenire uno spazio di dibattito con la fnalità di raccogliere idee, proposte, iniziative a sostegno di tutto il settore nonchè iniziative da proporre agli organi istituzionali. Il mio ruolo in ambito SIAE è oggettivamente defilato ma posso essere un veicolo di proposte in seno a tutti quegli organismi rappresentativi di editori, autori, musicisti, interpreti, esecutori che tanto stanno soffrendo per la crisi in atto e che cercano risposte alle enormi preoccupazioni che li stanno attraversando.
Sarà mia premura cercare di sensibilizzare per quanto mi sarà possibile gli Organi Istituzionali al fine di renderli consci delle reali preoccupazioni di tutti gli operatori, dal più piccolo, al più importante dei professionisti. Grazie per l'attenzione.

Indirizzo

Viale Della Letteratura 40
Rome
00144

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