Radicali Padova - Associazione radicale transpartitica e nonviolenta

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Emma non c’è più.È difficile perfino scriverlo.Per noi radicali Emma Bonino non è stata soltanto una dirigente politica,...
11/09/2026

Emma non c’è più.

È difficile perfino scriverlo.

Per noi radicali Emma Bonino non è stata soltanto una dirigente politica, una parlamentare, una ministra, una commissaria europea. È stata una parte della nostra storia. E una parte della storia civile di questo Paese.

Emma è stata la disobbedienza quando obbedire significava accettare un’ingiustizia.

È stata l’aborto strappato alla clandestinità, quando le donne rischiavano la vita e perfino parlare pubblicamente di interruzione di gravidanza significava sfidare il codice penale. Per quella battaglia si consegnò alla giustizia e conobbe il carcere.

È stata la libertà delle donne, il divorzio, la laicità dello Stato, l’antiproibizionismo, i diritti civili.

È stata la lotta contro la pena di morte, fino alla battaglia radicale per la moratoria universale delle esecuzioni capitali. È stata la denuncia delle mutilazioni genitali femminili, la difesa dei diritti umani, della giustizia internazionale e delle vittime dei crimini contro l’umanità.

È stata l’Europa, ostinatamente. Non l’Europa delle bandiere nelle fotografie, ma quella da costruire come spazio politico comune, federale, democratico e capace di difendere lo Stato di diritto.

Ma soprattutto Emma ci ha insegnato un modo di essere radicali.

Non aspettare che una battaglia diventi popolare per combatterla.
Non chiedersi se una causa porterà voti prima di chiedersi se sia giusta.
Non confondere mai la nonviolenza con la rassegnazione.
Usare il proprio corpo, la propria voce, una firma, un referendum, un tribunale, un parlamento, qualsiasi strumento democratico disponibile, per allargare di qualche centimetro lo spazio della libertà.

Molte delle libertà che oggi sembrano normali furono considerate scandalose quando qualcuno cominciò a pretenderle. Questa è anche la storia radicale che Emma ha incarnato per oltre cinquant’anni.

Oggi siamo terribilmente più soli.

Ma un radicale sa che il modo più serio di ricordare chi ha combattuto per tutta la vita non è trasformarlo in un santino.

È continuare a rompere le scatole.

A firmare.
A raccogliere firme.
A disobbedire quando è necessario.
A stare dalla parte della persona contro il potere che pretende di decidere al suo posto.
A conquistare nuovi diritti e a difendere quelli che credevamo conquistati per sempre.

Grazie, Emma.

Continueremo.✊🏽🌹

UN’ALTRA DIFESA È POSSIBILE. E POSSIAMO SCEGLIERLA.Radicali Padova sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare ...
10/09/2026

UN’ALTRA DIFESA È POSSIBILE. E POSSIAMO SCEGLIERLA.

Radicali Padova sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta.

Perché difendere un Paese non significa soltanto possedere armi. Significa anche prevenire i conflitti, costruire strumenti di mediazione, proteggere le persone, rafforzare il servizio civile, organizzare corpi civili di pace e investire nella cooperazione.

È una proposta concreta per dare dignità istituzionale e risorse a un’altra idea di sicurezza: una sicurezza fondata anche sulla nonviolenza, sulla prevenzione e sulla partecipazione civile.

In un tempo nel quale sembra inevitabile rispondere a ogni insicurezza con nuove armi, noi pensiamo che valga la pena aprire anche un’altra strada.

La pace non è passività. La nonviolenza non è resa. Anche costruire la pace è difendere.

✍️ La proposta può essere sottoscritta online con SPID o CIE sulla piattaforma del Ministero della Giustizia.
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Firma e fai firmare.

Radicali Padova
Più diritti. Più libertà. Più democrazia.

È LEGGE! ❤️‍🔥Oggi il Veneto compie un passo storico sui diritti civili e sull’autodeterminazione.Il Consiglio regionale ...
02/09/2026

È LEGGE! ❤️‍🔥

Oggi il Veneto compie un passo storico sui diritti civili e sull’autodeterminazione.

Il Consiglio regionale ha approvato la legge sul fine vita con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti.

Il Veneto diventa così la quarta Regione italiana, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, e la prima a guida di centrodestra a disciplinare con una legge regionale le procedure per l’accesso al suicidio medicalmente assistito.

Non si introduce un nuovo diritto: il perimetro è quello già tracciato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 242/2019. La Regione sceglie finalmente di assumersi la propria responsabilità, dando tempi, procedure e regole certe a chi vive condizioni di sofferenza estrema, alle famiglie e al personale sanitario.

È un risultato che arriva dopo anni di mobilitazione. La proposta di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni e sostenuta in Veneto da circa 9.000 firme, era già arrivata in Consiglio regionale nel gennaio 2024, quando l’approvazione mancò per un solo voto.

Oggi quella battaglia raggiunge finalmente un traguardo.

Come Radicali Padova e Verona Radicale salutiamo questa giornata con gioia: sulle scelte più intime della persona non dovrebbero esistere appartenenze politiche capaci di sostituirsi alla libertà di coscienza.

Una risposta era necessaria.
Oggi quella risposta c’è.

Liberi fino alla fine. ❤️

01/09/2026
OGGI “LIBERI SUBITO” TORNA IN REGIONE VENETOIl Veneto è stato la prima Regione italiana a discutere la proposta di legge...
01/09/2026

OGGI “LIBERI SUBITO” TORNA IN REGIONE VENETO

Il Veneto è stato la prima Regione italiana a discutere la proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” sul fine vita.

Il 16 gennaio 2024 il Consiglio regionale la respinse per un solo voto.

Quella proposta, però, non è scomparsa.

Con l’inizio della nuova legislatura, “Liberi Subito” è tornata all’esame della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto. E oggi si apre una nuova, importante pagina di questa battaglia di libertà.

Dal 2019, grazie alla sentenza n. 242 della Corte costituzionale sul caso Cappato, in determinate condizioni l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria è possibile in Italia. Ma l’assenza di procedure certe e tempi definiti può trasformare l’esercizio di un diritto in un percorso lungo, incerto e doloroso.

In Veneto, dal 2019, sono state presentate circa venti richieste di accesso al suicidio medicalmente assistito e tre sono state autorizzate.

Servono regole trasparenti, responsabilità definite e garanzie effettive per le persone malate, le loro famiglie e gli operatori sanitari.

Per questo chiediamo che “Liberi Subito” venga approvata integralmente, senza essere svuotata e senza introdurre nuovi ostacoli alla sua applicazione.

Due anni fa è mancato un solo voto.

Oggi il Veneto ha una nuova possibilità.

Essere liberi fino alla fine è una questione di dignità, di responsabilità e di autodeterminazione.

🌹 PMA PER TUTTE: PIÙ DIRITTI, PIÙ LIBERTÀRadicali Padova sostiene   l’iniziativa promossa dall’Associazione Luca Coscion...
25/08/2026

🌹 PMA PER TUTTE: PIÙ DIRITTI, PIÙ LIBERTÀ

Radicali Padova sostiene l’iniziativa promossa dall’Associazione Luca Coscioni per superare le discriminazioni nell’accesso alla procreazione medicalmente assistita.

Crediamo che autodeterminazione, uguaglianza e libertà di scelta debbano appartenere a tutte e tutti.

📍 Il 27 settembre saremo in piazza a Padova per incontrare cittadini e cittadine, confrontarci e informare sull’iniziativa e sulla raccolta firme.

Maggiori informazioni sull’appuntamento a presto!

👉 Approfondisci e scopri come firmare:
https://pmapertutte.it/

🔓 OLTRE LE SBARRECome funziona davvero un carcere? Quali sono le condizioni di vita delle persone detenute? Qual è il ru...
22/07/2026

🔓 OLTRE LE SBARRE

Come funziona davvero un carcere? Quali sono le condizioni di vita delle persone detenute? Qual è il ruolo della pena previsto dalla nostra Costituzione? E cosa significa, concretamente, parlare di reinserimento, sicurezza e diritti?

Su questi temi è facile avere opinioni. Più difficile è conoscere la realtà da vicino.

Per questo Radicali Padova promuove "Oltre le sbarre", un incontro propedeutico rivolto a chi desidera partecipare a una visita presso gli istituti penitenziari di Padova.

L'iniziativa è aperta a tutte e tutti: cittadini, studenti, professionisti e a chiunque voglia approfondire un tema che riguarda l'intera società.

📍 Durante l'incontro presenteremo:
• il funzionamento della Casa Circondariale e della Casa di Reclusione;
• le modalità di svolgimento della visita;
• il quadro normativo e costituzionale dell'esecuzione penale;
• il ruolo che la società civile può svolgere nella tutela dei diritti e nel monitoraggio delle condizioni di detenzione.

👉 Se desideri partecipare, compila il modulo di manifestazione di interesse:
🔗 https://forms.gle/H4KsLnFcdRZUseoy5

Per comprendere il carcere bisogna, prima di tutto, conoscerlo.

Vincenzo Giacomo Vozza, Erika Giuriato, Filippo Menin
Radicali Padova - Associazione radicale transpartitica e nonviolenta

🚧☀️ **NESSUN CRONOPROGRAMMA VALE UNA VITA**In questi giorni Padova affronta temperature che superano i 40°C percepiti. M...
28/06/2026

🚧☀️ **NESSUN CRONOPROGRAMMA VALE UNA VITA**

In questi giorni Padova affronta temperature che superano i 40°C percepiti. Mentre la città osserva l'avanzamento dei cantieri del tram, c'è una domanda che non possiamo ignorare:

👷‍♂️ Quali condizioni di lavoro sono garantite agli operai che trascorrono ore all'aperto, su asfalto e cemento roventi?

Non si tratta di essere favorevoli o contrari all'opera. Si tratta di ricordare che ogni infrastruttura pubblica è costruita da persone in carne e ossa, la cui salute e sicurezza devono essere tutelate concretamente.

📜 Le norme esistono già:
• D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro
• Ordinanza della Regione Veneto n. 58/2026 sul rischio da calore

Prendiamo atto delle misure adottate e dell'impegno delle organizzazioni sindacali. Tuttavia, l'anticipazione degli orari di lavoro non può essere l'unica risposta a un'emergenza climatica sempre più grave.

📢 Chiediamo al Comune, alle imprese appaltatrici e agli organi di vigilanza:
💧 disponibilità di acqua
🌳 aree ombreggiate
⏸️ pause adeguate
🕒 rimodulazione degli orari
🔍 verifiche e controlli effettivi

Numerose segnalazioni dei cittadini documentano infatti attività nei cantieri anche nelle fasce orarie che dovrebbero essere soggette a limitazioni.

Nessuna scadenza amministrativa, nessun cronoprogramma e nessuna opera pubblica possono valere più della salute di chi la sta costruendo.

✊ Chi costruisce la città non può essere invisibile.

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𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗼𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮: 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗣𝗮𝗱𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗼𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁...
26/06/2026

𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗼𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮: 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗣𝗮𝗱𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗼𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗺

In questi giorni Padova sta affrontando temperature che sfiorano e superano i 40 gradi percepiti. Mentre la città osserva l'avanzamento dei grandi cantieri del tram, c'è una domanda che riteniamo doveroso porre: quali condizioni di lavoro sono garantite agli operai che, per ore, lavorano all'aperto su asfalto, cemento e superfici esposte al sole?

Non si tratta di essere favorevoli o contrari all'opera. Non si tratta di rallentare i lavori. Si tratta di ricordare che ogni infrastruttura pubblica viene realizzata da persone in carne e ossa, la cui salute e sicurezza devono essere tutelate concretamente. Le norme, peraltro, esistono già. Il Decreto Legislativo 81/2008 impone ai datori di lavoro di valutare e prevenire tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli derivanti dall'esposizione a condizioni climatiche estreme. A ciò si aggiungono le recenti disposizioni della Regione Veneto (Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 58 del 16 giugno 2026) per la tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature, che prevedono specifiche limitazioni alle attività all'aperto nelle giornate caratterizzate da elevato rischio da calore.

Prendiamo atto delle iniziative promosse dalle organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, e delle misure adottate per rimodulare gli orari di lavoro nei cantieri. Riteniamo tuttavia che l'anticipazione dell'inizio delle attività, pur rappresentando un passo nella giusta direzione, non possa essere considerata da sola una risposta sufficiente a un fenomeno climatico che ogni anno assume caratteri sempre più estremi. Sono numerose le segnalazioni che giungono anche a mezzo social da parte dei cittadini e delle cittadibe padovane, che documentano come la sospensione tra le 12:30 e le 16 prevista dall'Ordinanza non sembri essere rispettata. La questione, dunque, non è se occorrano nuove regole, ma se quelle esistenti vengano applicate, monitorate e controllate con il rigore che meritano.

Come Radicali Padova chiediamo che il Comune, le imprese appaltatrici e tutti i soggetti coinvolti rendano note le misure adottate per proteggere i lavoratori durante le giornate a maggiore rischio: disponibilità di acqua, aree ombreggiate, pause adeguate, rimodulazione degli orari, dispositivi di protezione e ogni altra misura necessaria a prevenire malori e infortuni. Chiediamo inoltre agli organi di vigilanza competenti di intensificare, ove necessario, le attività di verifica e controllo previste dalla normativa vigente. Non si tratta di ostacolare i lavori né di alimentare polemiche, ma di garantire che la tutela della salute dei lavoratori sia effettiva e verificabile.

Nessun cronoprogramma, nessuna scadenza amministrativa e nessuna opera pubblica possono valere più della salute e della vita di chi la sta costruendo. I diritti dei lavoratori non si misurano soltanto nelle dichiarazioni di principio o nelle commemorazioni delle tragedie sul lavoro. Si misurano soprattutto nei giorni ordinari, quando un operaio continua a lavorare sotto il sole cocente perché un'opera pubblica possa essere completata. Chi costruisce la città non può diventare invisibile. La dignità del lavoro passa anche e soprattutto da qui.

Vincenzo Giacomo Vozza, segreterio
Radicali Padova - Associazione radicale transpartitica e nonviolenta

📢 CONGRESSO APERITIVO 🍹🇪🇺“Il crimine più grande è stare con le mani in mano.”Un momento di confronto, idee e partecipazi...
28/05/2026

📢 CONGRESSO APERITIVO 🍹🇪🇺
“Il crimine più grande è stare con le mani in mano.”

Un momento di confronto, idee e partecipazione insieme a ospiti del mondo radicale, civile e dei diritti.
Parleremo di libertà, giustizia, Europa e delle sfide che ci aspettano.

🎙 Interverranno:
• Elisabetta Zamparutti
• Marta Perrone
• Antonella Soldo

📅 7 giugno 2026
🕥 Ore 10:30
📍 Caffetteria Savelli

Un aperitivo aperto a chi crede che partecipare sia il primo passo per cambiare le cose.

Padova Nonviolenza Attivismo Radicali Libertà AssociazioneLucaCoscioni MeglioLegale

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