11/09/2026
Un nuovo anno scolastico insieme
Care alunne e cari alunni, gentili famiglie, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, un nuovo anno scolastico comincia, e ogni inizio porta con sé un’energia speciale: si tratta di una forza potente, propulsiva, che origina dalla possibilità di ricominciare, di incontrare persone nuove, di comprendere qualcosa - di sé e del mondo - che ancora non conosciamo. La scuola, in fondo, è questo: un luogo di opportunità. Non è soltanto l’ambiente nel quale si apprendono conoscenze e si sviluppano competenze, ma è soprattutto uno spazio in cui ciascuno lentamente scopre chi è, ciò che ama, ciò che sa fare e, soprattutto, ciò che può diventare. È proprio questa la responsabilità più bella e più grande di una comunità educante: accompagnare le studentesse e gli studenti nell’entusiasmante - seppur talvolta faticoso - percorso della vita, riconoscendo e valorizzando ogni talento. Perciò vorrei che nel nostro Istituto nessuno si sentisse definito dai propri limiti, da un insuccesso, da una difficoltà o da un momento di fragilità. Ciascuno ha un tempo diverso per crescere, per trovare la propria strada, per comprendere quale contributo può offrire agli altri. Ai nostri bambini e bambine, ai nostri ragazzi e ragazze desidero giunga questo messaggio: non abbiate paura di mettervi alla prova. La scuola è il luogo delle domande, della curiosità, della ricerca. Abbiate il coraggio di meravigliarvi, di dedicarvi a ciò che vi appassiona. E non smettete di cercare ciò che vi fa sentire pienamente vivi, praticando l’ascolto e la gentilezza, coltivando il rispetto per gli ambienti, gli adulti e i pari che incontrerete. L’offerta formativa dell’Istituto si arricchisce ogni anno un po’ di più, perché la nostra sia davvero, nei fatti, una scuola di accoglienza e orientamento. I docenti sanno bene che educare significa particolarmente cogliere e osservare lo sguardo con cui ogni giovane percepisce se stesso. Dietro ogni alunno/a c'è una storia, un desiderio, una sensibilità, una potenzialità ancora inespressa. A volte una parola, un gesto di fiducia accordata, un incoraggiamento, un semplice riscontro possono procurare un beneficio molto più profondo di quanto immaginiamo. Insegnare è anche questo: riconoscere una possibilità laddove qualcuno vede soltanto difficoltà; custodire una scintilla quando ancora non è diventata una fiamma; accompagnare senza sostituirsi; orientare senza imporre. Alle famiglie chiedo di camminare insieme alla scuola, nella consapevolezza che educare non significa eliminare ogni ostacolo dal percorso dei nostri giovani; significa piuttosto aiutarli a diventare capaci di affrontare le prove, nella libertà anche di sbagliare. A tutto il personale della scuola va il mio ringraziamento. Una comunità educante vive grazie al contributo di molte persone, ognuna, nel proprio ruolo, utile, anzi, preziosa. Ogni gesto di attenzione, ogni compito svolto con amore, ogni relazione costruita con rispetto contribuisce a creare il clima nel quale le nostre alunne e i nostri alunni possono sentirsi accolti e crescere serenamente. La comunità scolastica nasce quando smettiamo di essere semplicemente individui che condividono lo stesso edificio, o i medesimi spazi, ma diventiamo persone che condividono una responsabilità. La responsabilità di prenderci cura gli uni degli altri. Buon cammino, dunque, a noi tutti, insieme.
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Raffaella Cervetti