12/18/2025
Leggiamo il comunicato di Soragna Bene Comune che dichiara: «c’eravamo prima e ci saremo dopo…». Sarebbe bastato esserci adesso, con tempo, coerenza e senso di servizio, per evitare – in un momento estremamente delicato del mandato – la necessità di operare modifiche alla composizione della giunta.
Leggiamo di richieste di chiarimento rimaste inascoltate per mesi quando, nella realtà, l’unica richiesta di chiarimenti non nasce da loro, ma è stata formulata dal segretario del PD locale in risposta al comportamento pretestuoso, tenuto nelle ultime settimane, da un Assessore della loro compagine. Peccato che il loro porre limiti, paletti e condizioni per provare a governare una situazione ormai ingovernabile non ha fatto altro che limitare e impedire la possibilità stessa di una discussione.
Ci siamo ormai abituati.
Soragna c’è abituata.
È sempre lo stesso film, con una sceneggiatura di oltre dieci anni fa, con un finale ben diverso, per fortuna. Perché il paese, dopo che Soragna Bene Comune fece cadere l’amministrazione di cui faceva parte nel 2009 su presunte irregolarità urbanistiche mai provate, visse un commissariamento durissimo e l’inizio di una stagione di malgoverno durata i successivi dodici anni.
Come gruppi politici di maggioranza, in coerenza con il percorso condiviso di costruzione della coalizione e del programma, con la scelta del candidato sindaco e con il sostegno — talvolta anche critico — all’attuazione del programma stesso, riteniamo che Soragna abbia oggi bisogno di compattezza e coerenza; non prese di posizione isolate o goffe cabine di regia fuori dal Comune e poco produttive.
Nel comunicato di Soragna Bene Comune si parla per esempio della mancata attivazione delle Commissioni di assessorato: sarebbe interessante sapere perché l’impostazione proposta dal Sindaco – finalizzata a ottimizzarle e snellirle – abbia sempre incontrato levate di scudi. Così come è difficile comprendere la sistematica assenza degli Assessori espressione di Soragna Bene Comune ad eventi significativi per la cittadinanza, così come alle riunioni interne ed a quelle delle società ed enti partecipati dal Comune, dove la presenza dell’assessore di riferimento era necessaria, che hanno obbligato il sindaco o altri componenti della maggioranza a supplire. Per poi assistere allo spostamento delle giornate di celebrazione nazionale (come la Giornata della Memoria e quella contro la violenza sulle donne) a data successiva o da destinarsi, sulla base del calendario assessorile e non nazionale, con la pretesa di avere la comunità a proprio servizio, tralasciando largamente l’essere a disposizione.
Tanto c’era sempre qualcuno che studiava e si sostituiva alle riunioni, che partecipava alle manifestazioni e che accompagnava processi che, se non gestiti, avrebbero lasciato indietro pezzi di paese.
Ma la comunione di intenti, l’avere una visione unitaria di come si vorrebbe Soragna, l’aver strappato alla peggior destra – per incapacità e spessore – la guida del paese, non sono bastati a far cambiare passo a quei pochi che oggi, ben lontani dal risultato elettorale di quasi tre anni fa, vediamo preferire mettere benzina sul fuoco piuttosto che coperte per spegnere le fiamme.
Il non votare il bilancio porta fuori dalla maggioranza.
Non si scappa.
Se gli Assessori espressi da Soragna Bene Comune sono stati consigliati male, o con leggerezza, dai loro suggeritori, dispiace sinceramente. Ma non possiamo che sostenere la presa d’atto del Sindaco che, di fronte a ciò e alle molteplici e pretestuose minacce di dimissioni – sui temi più disparati – ha constatato l’impossibilità di proseguire con chi non aveva, o non voleva mettere, il tempo e il sacrificio necessari per il bene comune.
Apprezziamo e abbiamo sostenuto il dialogo con il Consigliere Nouvenne che, già in pochi giorni, ha stimolato un cambio di passo nella Giunta. Siamo inoltre soddisfatti dell’impegno con cui l’Assessore Paroni ha assunto deleghe strategiche rimaste orfane, già da tempo, di un presidio reale. Così come apprezziamo e sosteniamo l’Assessore Mori per la precisione e la diligenza dimostrate, e i consiglieri di maggioranza che supportano l’azione dell’ente con serietà e competenza.
Sarebbero stati sufficienti i comunicati letti da Soragna Bene Comune durante l’ultimo consiglio per rilevare una narrazione totalmente distante dalla realtà, ma i Consiglieri Muscimarro e Rastelli si sono superati: hanno dichiarato di voler rimanere in Consiglio per rappresentare le istanze del paese (cosa più che giusta) e poi, al termine della teatrale “interpretazione” dei loro comunicati, sono usciti dall’aula per non partecipare – in nome di una declamata “coerenza” – alla discussione del Consiglio comunale sui temi previsti quella stessa sera:
No alla discussione e al voto sul ricevimento di fondi regionali per un progetto di valorizzazione del dialetto;
No alla discussione e al voto sul Documento Unico di Programmazione;
No alla discussione sullo stato degli impianti sportivi;
No alla discussione sullo stato della Casa della Comunità.
Per fortuna che non avrebbero fatto mancare il loro impegno!
Noi crediamo che ogni Consigliere possa portare in Consiglio un contributo importante solo se il lavoro è svolto con costanza, continuità e presenza. Per rilanciare l’azione amministrativa del loro gruppo, gli ex Assessori di Soragna Bene Comune hanno dichiarato che da oggi il loro impegno sarà doppio: dispiace ricordare che raddoppiando lo zero, il risultato non cambia: sempre zero rimane.
Progettiamo Soragna
PD Soragna
Soragna Borgo Attivo