22/05/2026
FLOTILLA, L’AQUILA CORAGGIOSA: “FATTI GRAVISSIMI, CALPESTATO DIRITTO INTERNAZIONALE E DIGNITÀ”.
Le immagini diffuse nelle scorse ore da Israele, che immortalano centinaia di attiviste ed attivisti da tutto il mondo (di cui 29 connazionali) feriti, ammanettati, bendati, costretti a stare in ginocchio per terra, condotti con la forza nel porto di Ashdod e derisi dal Ministro israeliano Ben Gvir, esprimono una violenza inaccettabile contro una missione internazionale pacifica ed umanitaria, nella piena violazione del diritto internazionale e della dignità umana.
Le 28 navi che trasportavano cibo, medicinali e altri beni di prima necessità verso la Striscia di Gaza, contrastando il blocco navale attualmente in vigore, sono state abbordate in maniera illegittima in acque internazionali dall’Esercito israeliano, che - oltre a calpestare qualsiasi principio del diritto internazionale - ha ritenuto di poter umiliare, ferire, torturare centinaia di donne e uomini provenienti da tutto il mondo, tra cui attivisti, Parlamentari, medici e giornalisti.
Il fatto è stato ritenuto inaccettabile persino dal Governo Meloni, dalla stessa Presidente del Consiglio e dal Ministro degli Esteri Tajani che, dopo mesi di silenzio sul genocidio in corso a Gaza e le lampanti violazioni umanitarie avvenute, hanno condannato la violenza e la disumanità dell’Esercito e del Governo israeliano. Anche il Presidente della Repubblica Mattarella ha definito “incivile” ed “infimo” quanto accaduto.
Come gruppo politico da sempre impegnato e vicino alla causa palestinese, contro la repressione, le torture e le violenze dei coloni e dell’Esercito israeliano, non possiamo non unirci al grido di condanna verso atti disumani ed ignobili, che feriscono non solo qualsiasi elemento del diritto internazionale, ma anche e soprattutto la dignità di donne e uomini, impegnati in missioni umanitarie e di pace. Continueremo a promuovere e ad aderire, nella nostra città, a qualsiasi iniziativa di solidarietà verso la popolazione di Gaza e verso le attiviste e gli attivisti di tutto il mondo, in difesa del diritto ad esistere del popolo palestinese e contro il genocidio in corso.