Civica per Volpago

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Siamo un gruppo di giovani dai 23 ai 63 anni con l'obiettivo di portare nel comune di Volpago una nuova politica! Ci siamo riuniti con il fine di costruire insieme alla popolazione un nuovo futuro, un nuovo domani. Vogliamo staccarci da quella che è la vecchia politica corrotta e volare con dei saldi principi a muovere le nostre ali.

COMUNICATO STAMPA: PETIZIONE INSTALLAZIONE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZACivica per Volpago: “depositata la petizione p...
18/06/2025

COMUNICATO STAMPA: PETIZIONE INSTALLAZIONE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA

Civica per Volpago: “depositata la petizione per l’installazione di telecamere di videosorveglianza sul territorio comunale”

Volpago del Montello, 18 giugno 2025

Questa mattina abbiamo depositato ufficialmente al protocollo comunale una petizione sottoscritta da oltre 100 cittadini, con la quale si chiede all’amministrazione l’installazione di telecamere di videosorveglianza nei punti strategici del territorio.

La proposta nasce dall’esigenza, sempre più sentita dalla popolazione, di migliorare la sicurezza nei luoghi pubblici e garantire un maggiore controllo del territorio. Nella petizione si suggerisce l’installazione di dispositivi di sorveglianza in aree sensibili quali i principali nodi viari, le strade di accesso al paese, i parchi pubblici e i parcheggi, zone frequentemente oggetto di atti vandalici, abbandono di rifiuti e comportamenti incivili.

“Siamo consapevoli che non sempre essere osservati da occhi elettronici può risultare piacevole, però al giorno d’oggi la tecnologia, se impiegata nel modo corretto, può fungere da deterrente per malintenzionati o maleducati, ma soprattutto aiutare nel monitoraggio del territorio, migliorare la sicurezza dei cittadini e ad aiutare le forze dell’ordine nel loro lavoro” – afferma il capogruppo Sebastian Grosso.

Nonostante siano già state raccolte oltre 100 firme, vista la grande adesione la sottoscrizione rimane ancora aperta. Chi fosse interessato a firmare può contattare il gruppo via WhatsApp al numero +39 338 3342368, dove riceverà tutte le informazioni utili su come e dove sottoscrivere i moduli ancora disponibili.

“Questa iniziativa – prosegue Massimiliano Campagnola, ideatore e promotore – nasce dal confronto diretto con i cittadini, che chiedono maggiore sicurezza e tutela del patrimonio pubblico. Con questa petizione vogliamo dare voce a queste richieste e offrire uno strumento concreto per supportare l’amministrazione nel promuovere un controllo più efficace del territorio.”

Il gruppo auspica che la proposta venga accolta con attenzione dal Sindaco e dall’Assessore alla Sicurezza, e discussa quanto prima nei tavoli competenti, per dare una risposta rapida e concreta alle legittime istanze dei cittadini.

Per informazioni:
Civica per Volpago
WhatsApp: +39 338 3342368
Email: [email protected]

CONVOCATO PER DOMANI SERA ORE 20.00 IL CONSIGLIO STRAORDINARIO SU TERNAResta ferma la nostra contrarietà al progetto di ...
10/06/2025

CONVOCATO PER DOMANI SERA ORE 20.00 IL CONSIGLIO STRAORDINARIO SU TERNA

Resta ferma la nostra contrarietà al progetto di Terna Spa, sostenuto da Mase e Regione Veneto, per la realizzazione di una centrale di trasformazione nella campagna di Belvedere. Ci sono delle valide alternative progettuali, documentate e già condivise con i proponenti e gli interessati.

Le richieste dei territori, a maggior ragione quando, mettendosi in rete, propongono migliorie che non inficiano negativamente il risultato finale, DEVONO ESSERE ASCOLTATE. Il Progetto non riguarda solo Volpago, ma va da Scorzè a Belluno: un territorio abitato da decine di migliaia di persone che chiedono con forza, ormai da quasi dieci anni, di essere considerate.

Da parte nostra, piena volontà e disponibilità di perseguire ogni strada perché questo progetto prenda la piega tanto attesa, compreso un ricorso al TAR.

Vi invitiamo a seguirlo accedendo alla diretta streaming attraverso il link sotto:

https://stream.lifesizecloud.com/extension/19348651/6b063aa4-3c3c-4a4f-86b4-8dbacdbcfa29

“DAREMO BATTAGLIA” - MA IL CONSIGLIO NON È ANCORA STATO CONVOCATO. Sono passati ormai 8 giorni da quando, sulla stampa, ...
31/05/2025

“DAREMO BATTAGLIA” - MA IL CONSIGLIO NON È ANCORA STATO CONVOCATO.

Sono passati ormai 8 giorni da quando, sulla stampa, il sindaco Guizzo ha dichiarato di voler convocare un consiglio straordinario, ma di convocazioni non abbiamo visto nemmeno l'ombra. Sono anni che si parla di questa centrale elettrica a Belvedere (già martoriata dai cavatori a cui vengono vendute le strade comunali) e anni che si invita il sindaco a coinvolgere i comuni della Sinistra Piave tutelati dall’UNESCO. Ma non abbiamo ancora votato nessun nuovo documento contro questo progetto che una volta completato darà il via anche ad un nuovo elettrodotto da 380mila volt, e che coinvolgerà anche i territori del Prosecco.

Quando Terna si ripresentò alle porte di Volpago nel 2017 ci fu negata la proposta di presentare un ricorso al TAR poiché, dissero, che era troppo presto. Nel giugno 2023 il Ministero dell’Ambiente e sicurezza energetica ha approvato il progetto, e a luglio 2023 sono stati pubblicati i nomi degli espropriati per consentire la realizzazione dell’opera, ma anche allora per il ricorso al TAR era troppo presto. Speriamo di votarlo nel prossimo consiglio comunale straordinario, che più che straordinario dovrebbe essere URGENTE, del resto le idee di Terna in accordo con la Regione Veneto non sono nuove, anzi.

Vedremo se in questo caso il Sindaco Guizzo e la sua maggioranza leghista che amministra il nostro comune, riuscirà a far cambiare idea agli amici leghisti che siedono in Regione e difendono a spada tratta questo progetto.

Ricordiamo che noi non siamo contro la modernizzazione, anzi, sosteniamo però che quando ci sono come in questo caso, alternative più efficienti e meno impattanti per i territori, devono essere prescelte come via prioritaria del progresso tecnologico.

VENDERE O TENEREA nostro avviso, i fatti parlano chiaramente in modo diverso e lo conferma che la vendita della strada è...
16/05/2025

VENDERE O TENERE

A nostro avviso, i fatti parlano chiaramente in modo diverso e lo conferma che la vendita della strada è avvenuta dopo insistenti richieste da parte del cavatore al nostro sindaco, comprovate da diverse email. Il fatto di aver ceduto tutta la strada comunale fino allo sbocco di via Madonna della Mercede pari a 707 MQ, e NON 330 come sostiene il sindaco, (tra l'altro il prezzo a metro quadro si calcola su tutta la superficie venduta, 280.100÷707=396€ al metro e NON 850 € come dichiarato dal primo cittadino) che impossibilitava il cavatore a ritirare la concessione per scavare, è secondo noi equiparabile ad aver rilasciato l’ultimo nulla osta all'ampliamento.

Per quanto voglia spostare l’attenzione sulla pubblica utilità del suo gesto, di fatto è venuto meno alle decisioni del consiglio comunale e alle sue promesse elettorali. Nessuno si era scordato di quella proprietà, tanto che già nel 2017 venne citata nella delibera in cui si dava parere contrario all’ampliamento in questione, e negli anni gli è stato ben ricordato dai cavatori, chiedendogliela a più riprese, anche in affitto se necessario pur di far presto.

Il sindaco stesso ammette che c’erano due soluzioni: vendere e incassare o tenerla e difendere, per quanto possibile il territorio. Del resto se si è attaccati alla vita, si combatte fino all’ultimo, no? Questo è quello che ci si aspetta da un primo cittadino contrario all’espansione incontrollata delle cave e che si impegna a difendere la propria comunità. I soldi servivano per costruire strade, come dichiarato sempre dal primo cittadino (questi sono i servizi) ma con un bilancio sano come quello di Volpago, programmando si possono recuperare da altre risorse oppure rivedere qualche capitolo di spesa, senza dover necessariamente SVENDERE IL TERRITORIO DI TUTTI, come fosse una operazione immobiliare come è consueto fare negli ultimi anni.

La contrarietà all’espansione delle cave si è vista poco anche nelle osservazioni al nuovo PRAC ( Piano Regionale Attività di Cava) presentate dal Comune di Volpago, che sono state ZERO! Ricordiamo che il nuovo PRAC fortemente voluto dalla maggioranza leghista in Consiglio regionale del Veneto, stesso partito del Sindaco, ha aumentato a dismisura i volumi di ghiaia estraibili dal nostro territorrio, e non solo.

In quanto alla famosa “riunione informativa” organizzata dai Cavatori che oggi sulla stampa il Sindaco dichiara essere un “atto dovuto”, anche se nella prima versione del messaggio pubblicato dal sindaco nella pagina di partito (lo sapevate vero che VolpagoNews è una pagina di partito e non del Comune?) egli stesso sosteneva che questo evento non esisteva e non c’era traccia di domanda o concessione all’uso della sala consigliare, senza sapere che mentre pubblicava questo messaggio, gli uffici comunali diffondevano l’invito ufficiale all’incontro in questione. TOP!!!IMPAGABILE!!!!

Poche idee, anzi pochissime da questa amministrazione, pero' una molto chiara: favorire l'ampliamento delle cave!

Il 12 maggio il Comune di Trevignano pubblica nel proprio sito questo invito alla cittadinanza. L’incontro serve a prese...
15/05/2025

Il 12 maggio il Comune di Trevignano pubblica nel proprio sito questo invito alla cittadinanza. L’incontro serve a presentare il progetto per la continuazione degli scavi della cava “BELVEDERE 1” sita a BELVEDERE DI VOLPAGO DEL MONTELLO.

La domanda sorge spontanea: perché a Volpago, dove il Primo Cittadino ha dichiarato più volte in questi giorni di essere contrario all’espansione delle cave, ad ora 15 maggio non c’è traccia di questa assemblea pubblica organizzata dal cavatore per informare i cittadini? “Dimenticanza” forse?

In ogni caso, una grave mancanza! Solleciteremo!
(Anche il link per il collegamento streaming)

L’invito ripreso dal sito del Comune di Trevignano:👇🏻

LA PRESENTAZIONE AL PUBBLICO DEI CONTENUTI DEL PROGETTO E DEL SIA

prevista ai sensi dell'art. 14 della L.R. 4/16

VERRÀ EFFETTUATA

il giorno 19 maggio 2025 alle ore 16:00

presso SALA CONSIGLIARE DEL COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO

in Piazza Ercole Bottani n° 4, - Volpago del Montello (TV)

I DOCUMENTI RACCONTANO UNA STORIA DIVERSA DA QUELLA DEL SINDACOViste le ultime dichiarazioni del Sindaco sulla stampa, s...
12/05/2025

I DOCUMENTI RACCONTANO UNA STORIA DIVERSA DA QUELLA DEL SINDACO

Viste le ultime dichiarazioni del Sindaco sulla stampa, si rende necessario fare alcune puntualizzazioni, poiché i documenti in nostro possesso, danno una interpretazione completamente diversa rispetto alla dichiarata “contrarietà all’ampliamento delle cave” da parte del primo cittadino.

Le riassumiamo per punti:

- nel febbraio 2017 TUTTO il consiglio comunale da' parere CONTRARIO all’ampliamento della cava della Inerti Camaló a Belvedere poiché la superficie di cava è già troppo impattante per il nostro territorio, chiarendo oltretutto che nell’ampliamento richiesto è compresa una proprietà comunale, una strada di 650 mq.
Fonte: Delibera di CC n.° 8 del 20-02-2017.

- a marzo 2022 la Regione Veneto nonostante la contrarietà del consiglio comunale di Volpago, approva la richiesta di ampliamento del cavatore, la Inerti Camalò, mettendo nero su bianco che per ritirare la concessione, il cavatore deve presentare la documentazione attestante la PIENA DISPONIBILITÀ dell' area di cava, quindi anche dell’area di proprietà del Comune di Volpago;
Fonte: DECRETO REGIONALE DEL DIRETTORE DELL' AREA TUTELA E SICUREZZA DEL TERRITORIO n. 12 del 03 marzo 2022

- ⁠a fine marzo 2023, la Inerti Camaló, con riferimento ai colloqui intercorsi tra essa e il Sindaco, in virtù delle clausole poste dalla Regione Veneto, manda al Sindaco una proposta di acquisto.
Fonte: Raccomandata A/R della Inerti Camalò indirizzata al Sindaco.

- ⁠inizio marzo 2024, la Inerti Camalò, scrive al Sindaco Guizzo chiedendo di formalizzare la sdemanializzazione della strada per il successivo acquisto. Così finalmente potrà ritirare la concessione;
Fonte: PEC della Inerti Camalò indirizzata al Sindaco.

- a inizio aprile 2024, nuovamente, la Inerti Camaló (che probabilmente vede le cose andare per le lunghe) dato che deve presentare alla Regione i documenti che attestano la PIENA DISPONIBILITÀ delle aree di scavo, propone al Comune di assumere temporaneamente il terreno in locazione, per un periodo transitorio, finché non verrà formalizzata la cessione;
Fonte: PEC della Inerti Camalò indirizzata al Sindaco.

- a fine aprile arriva in consiglio comunale la proposta, CHE SOLO IL SINDACO E SUA LA MAGGIORANZA APPROVA, di sdemanializzazione, per la successiva cessione al miglior offerente, dell’area della strada comunale. La scelta viene motivata dicendo che la proprietà non ha più le caratteristiche di una strada, essendo circondato da proprietà della Inerti Camaló, essendo all’interno di un ambito di cava, e non essendo più utilizzata o utilizzabile, è meglio venderla.
Fonte: Delibera di CC n.° 10 del 24-04-2024.

Da qui in poi la storia fino a oggi è più o meno nota: abbiamo richiesto (e sollecitato al Prefetto) un consiglio straordinario per ritirare la delibera con cui veniva sdemanializzata l’area, abbiamo discusso in consiglio comunale, abbiamo diffidato il tecnico comunale a procedere perché il valore stimano (200mila euro) per la base d’asta secondo noi non era congruo, abbiamo inviato al tecnico osservazioni circostanziate in merito alla perizia di stima.

Ma ogni cosa, ogni tentativo è stato vano per bloccare la cessione di questo relitto stradale, che formalmente, pur essendo piccolo nei confronti della cava, era una vera e propria spina nel fianco che teneva bloccata l'espansione di cava e IL SINDACO GUIZZO LO SAPEVA BENISSIMO! SARÀ STATO INUTILIZZABILE COME STRADA, MA AVEVA UNA UTILITÀ ENORME PER DIFENDERE L’ABITATO DI BELVEDERE E TUTTO IL NOSTRO TERRITORIO.

ALLA FINE LA PROPRIETÀ È STATA VENDUTA ALL’ UNICO CHE HA PRESENTATO UN' OFFERTA. E SAPETE CHI È? LA INERTI CAMALO’.

SENZA QUELLA PROPRIETÀ LA CAVA NON POTEVA ESSERE AMPLIATA, QUESTO ERA IL VERO VALORE DI QUEL RELITTO STRADALE: BLOCCARE L’AMPLIAMENTO!

ORA IL SINDACO, E LA SUA MAGGIORANZA, VUOLE RACCONTARCI CHE È CONTRARIO, MA NELLA REALTÀ HA PERMESSO L’AMPLIAMENTO DELLA CAVA DI INERTI CAMALÓ A BELVEDERE. E QUESTO, A CASA NOSTRA, È VE**RE MENO ALLA VOLONTÀ ESPRESSA ALL' UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO COMUNALE DEL 2017.

QUESTA INCOERENZA È VERGOGNOSA!

La realtà è poi ancora più triste, perché un altro cavatore in questi mesi ha richiesto l’apertura di una nuova cava, la “BELVEDERE 2”(bloccata dal 2007) e pure un rinnovo di concessione per proseguire gli scavi già approvati, e non ancora eseguiti, nella “BELVEDERE 1”. Tre sono i nuovi fronti di escavazione che si stanno per aprire a BELVEDERE. TRAETE VOI LE VOSTRE CONCLUSIONI!

Le nostre sono che un Sindaco che non rispetta la volontà del Consiglio Comunale e favorisce la distruzione del proprio territorio, del proprio paesaggio, dovrebbe andarsene a casa. Altro che terzo mandato!

CIAO SERGIO 🖤Caro Sergio, te ne sei andato troppo presto, lasciando un vuoto profondo in chi ti ha conosciuto e voluto b...
28/04/2025

CIAO SERGIO 🖤

Caro Sergio, te ne sei andato troppo presto, lasciando un vuoto profondo in chi ti ha conosciuto e voluto bene. La tua gentilezza, la tua dignità e il tuo esempio resteranno per sempre nei nostri cuori. Che tu possa riposare in pace, con la serenità che meritavi.

Abbiamo appreso in queste ore della prematura, e quanto mai improvvisa, dipartita dell'amico arch. Sergio Pastro. Desideriamo esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia per la dolorosa perdita. In questo momento di grande tristezza, ci uniamo al vostro cordoglio con rispetto e partecipazione.

L’ORO BIANCO DI BELVEDEREL’approvazione da parte dell’amministrazione Zaia dell’aggiornamento del piano cave della Regio...
15/04/2025

L’ORO BIANCO DI BELVEDERE

L’approvazione da parte dell’amministrazione Zaia dell’aggiornamento del piano cave della Regione Veneto comincia a dare subito i primi effetti indesiderati.

A Volpago, più precisamente a BELVEDERE, i cavatori si stanno muovendo su più fronti: un ampliamento autorizzato in attesa di essere ritirato (dopo che il titolare della concessione avrà acquistato una proprietà dal Comune di Volpago), un rinnovo di concessione di una cava già autorizzata e la richiesta di apertura di una nuova cava.

È ora di interrompere questo scempio, ed è ora di cambiare amministratori, a partire da quello regionale per arrivare fino a quello locale.

EX POLVERIERA: 7 ANNI E NULLA DI FATTOInteressante la discussione sulla gestione della Ex Polveriera e del suo futuro ne...
15/02/2025

EX POLVERIERA: 7 ANNI E NULLA DI FATTO

Interessante la discussione sulla gestione della Ex Polveriera e del suo futuro nel consiglio di mercoledì scorso. Secondo il sindaco non ci sono mai stati furti perché non c'era nulla da rubare, mentre il vicesindaco disconosce le dichiarazioni rese ad Antenna 3, sostenendo di non aver mai inteso il ritorno dei militari e che per "Ministero italiano" intendeva quello del Bilancio e non della Difesa.

Resta però il cruccio su come procedere per il recupero dell’Ex Polveriera; sono passati 7 anni e con la partecipazione ai bandi europei è arrivato solo un riconoscimento formale ma nemmeno 1 euro. Nel frattempo la situazione dell’ eternit è peggiorata tanto che l' unica soluzione è la rimozione.
E solo lo scorso ottobre, dopo 7 anni, e' stato fatto un progetto per la rimozione dell'eternit dalle coperture delle riservette, con la posa di nuove coperture in lamiera, per un valore di quasi 2 milioni di euro. La giunta però al momento ha approvato solo la parte di rimozione, quindi circa 800mila, con la speranza di accedere a qualche finanziamento.

Noi abbiamo proposto di cominciare a lavorare su piccoli settori invece che guardare ad un intervento complessivo, magari partendo dal compendio all'ingresso SUD dove una volta c’erano i magazzini e gli alloggi, che di fatto è isolato, recintato e senza eternit.

L'idea più percorribile sarebbe quella di partire proprio dal recupero di questa area, in modo da renderla accessibile e fruibile così da mettere fine, almeno in parte, all'abbandono e al degrado, sperando che questa azione faccia poi da volano per nuovi interventi.

Di idea diversa invece il Sindaco: la sua proposta e' un intervento complessivo con partecipazione pubblico/ privata, cercando di recuperare le aree delle casermette, ma dovranno essere prima servite da energia elettrica, acqua e fognature. Un lavoro molto importante in quanto questi manufatti sono sparsi in un’area di cento ettari. Proposta che presenta diverse criticità: i costi di infrastruttrutturazione tanto per cominciare, ma poi di lunga attuazione poiché prima di intervenire sulle casermette bisogna bonificare l’amianto. Ultimo ma non meno importante, resta il cruccio della partecipazione pubblico/privata, in quanto è chiaro che il privato deve avere un ritorno economico che potrebbe cozzare o mettere a rischio la piena fruibilità del “Parco” voluta dai cittadini.

Si poteva concentrare le forze sulla rimozione dell’amianto prima di adesso, sfruttando le risorse del PNRR. Ora è tardi e si rischia di dover perdere altro tempo che di sicuro non giova al degrado delle strutture.Resta infine la domanda: da oggi al momento in cui i soldi arriveranno, cosa succederà a quel bene? Resterà in balia dei vandali o magari qualche porta e finestra la vedremo murata?

A3 NEWS Treviso 13/02/2025 - VOLPAGO DEL MONTELLO - Come era facilmente prevedibile a Volpago il caso ex polveriera sollevato da un nostro servizio e’ stato ...

EX POLVERIERA - UNICA COSA CERTA È LA DISCORDIA AL VERTICE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE Ormai sono passati 7 anni dall’acqu...
11/02/2025

EX POLVERIERA - UNICA COSA CERTA È LA DISCORDIA AL VERTICE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE

Ormai sono passati 7 anni dall’acquisizione e sembrava si dovesse entrare e fruirne in tempi rapidissimi. Prima la progettazione partecipata, poi il bando Life bocciato e poi rinviato in attesa di finanziamenti, e ora che i soldi dovrebbero arrivare (a detta del sindaco) il Primo Cittadino parla di partecipazione pubblico/privato convenzionata a 50 anni (vigneti? Alberghi?), mentre il vicesindaco chiede addirittura ai militari di tornare, quando i cittadini chiesero che restasse un bene pubblico, aperto e fruibile a tutti.

Dichiarazioni contrastanti che mettono in luce discordia, confusione e assenza di idee di questa amministrazione. Il risultato è il degrado e l’abbandono. Ma quando si è proprietari di un bene bisogna saperlo custodire e valorizzare, perché se ne è anche responsabili, non abbandonarlo al saccheggio...

SERVIZIO CON VICESINDACO👇🏻
https://youtu.be/OSguXnTYgz8?si=Oo2uh3ky73i1MaZD

SERVIZIO CON ZANNONI 👇🏻
https://youtu.be/EWXAHgsf_Gs?si=0CQdnFWrSLynLV3A

A3 NEWS Treviso 07/02/2025 - VOLPAGO DEL MONTELLO - Sul Montello è emergenza ladri nell’ex polveriera di Volpago. Un’area di 100 ettari, di proprietà del Com...

Indirizzo

Volpago Del Montello
31040

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