12/05/2025
I DOCUMENTI RACCONTANO UNA STORIA DIVERSA DA QUELLA DEL SINDACO
Viste le ultime dichiarazioni del Sindaco sulla stampa, si rende necessario fare alcune puntualizzazioni, poiché i documenti in nostro possesso, danno una interpretazione completamente diversa rispetto alla dichiarata “contrarietà all’ampliamento delle cave” da parte del primo cittadino.
Le riassumiamo per punti:
- nel febbraio 2017 TUTTO il consiglio comunale da' parere CONTRARIO all’ampliamento della cava della Inerti Camaló a Belvedere poiché la superficie di cava è già troppo impattante per il nostro territorio, chiarendo oltretutto che nell’ampliamento richiesto è compresa una proprietà comunale, una strada di 650 mq.
Fonte: Delibera di CC n.° 8 del 20-02-2017.
- a marzo 2022 la Regione Veneto nonostante la contrarietà del consiglio comunale di Volpago, approva la richiesta di ampliamento del cavatore, la Inerti Camalò, mettendo nero su bianco che per ritirare la concessione, il cavatore deve presentare la documentazione attestante la PIENA DISPONIBILITÀ dell' area di cava, quindi anche dell’area di proprietà del Comune di Volpago;
Fonte: DECRETO REGIONALE DEL DIRETTORE DELL' AREA TUTELA E SICUREZZA DEL TERRITORIO n. 12 del 03 marzo 2022
- a fine marzo 2023, la Inerti Camaló, con riferimento ai colloqui intercorsi tra essa e il Sindaco, in virtù delle clausole poste dalla Regione Veneto, manda al Sindaco una proposta di acquisto.
Fonte: Raccomandata A/R della Inerti Camalò indirizzata al Sindaco.
- inizio marzo 2024, la Inerti Camalò, scrive al Sindaco Guizzo chiedendo di formalizzare la sdemanializzazione della strada per il successivo acquisto. Così finalmente potrà ritirare la concessione;
Fonte: PEC della Inerti Camalò indirizzata al Sindaco.
- a inizio aprile 2024, nuovamente, la Inerti Camaló (che probabilmente vede le cose andare per le lunghe) dato che deve presentare alla Regione i documenti che attestano la PIENA DISPONIBILITÀ delle aree di scavo, propone al Comune di assumere temporaneamente il terreno in locazione, per un periodo transitorio, finché non verrà formalizzata la cessione;
Fonte: PEC della Inerti Camalò indirizzata al Sindaco.
- a fine aprile arriva in consiglio comunale la proposta, CHE SOLO IL SINDACO E SUA LA MAGGIORANZA APPROVA, di sdemanializzazione, per la successiva cessione al miglior offerente, dell’area della strada comunale. La scelta viene motivata dicendo che la proprietà non ha più le caratteristiche di una strada, essendo circondato da proprietà della Inerti Camaló, essendo all’interno di un ambito di cava, e non essendo più utilizzata o utilizzabile, è meglio venderla.
Fonte: Delibera di CC n.° 10 del 24-04-2024.
Da qui in poi la storia fino a oggi è più o meno nota: abbiamo richiesto (e sollecitato al Prefetto) un consiglio straordinario per ritirare la delibera con cui veniva sdemanializzata l’area, abbiamo discusso in consiglio comunale, abbiamo diffidato il tecnico comunale a procedere perché il valore stimano (200mila euro) per la base d’asta secondo noi non era congruo, abbiamo inviato al tecnico osservazioni circostanziate in merito alla perizia di stima.
Ma ogni cosa, ogni tentativo è stato vano per bloccare la cessione di questo relitto stradale, che formalmente, pur essendo piccolo nei confronti della cava, era una vera e propria spina nel fianco che teneva bloccata l'espansione di cava e IL SINDACO GUIZZO LO SAPEVA BENISSIMO! SARÀ STATO INUTILIZZABILE COME STRADA, MA AVEVA UNA UTILITÀ ENORME PER DIFENDERE L’ABITATO DI BELVEDERE E TUTTO IL NOSTRO TERRITORIO.
ALLA FINE LA PROPRIETÀ È STATA VENDUTA ALL’ UNICO CHE HA PRESENTATO UN' OFFERTA. E SAPETE CHI È? LA INERTI CAMALO’.
SENZA QUELLA PROPRIETÀ LA CAVA NON POTEVA ESSERE AMPLIATA, QUESTO ERA IL VERO VALORE DI QUEL RELITTO STRADALE: BLOCCARE L’AMPLIAMENTO!
ORA IL SINDACO, E LA SUA MAGGIORANZA, VUOLE RACCONTARCI CHE È CONTRARIO, MA NELLA REALTÀ HA PERMESSO L’AMPLIAMENTO DELLA CAVA DI INERTI CAMALÓ A BELVEDERE. E QUESTO, A CASA NOSTRA, È VE**RE MENO ALLA VOLONTÀ ESPRESSA ALL' UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO COMUNALE DEL 2017.
QUESTA INCOERENZA È VERGOGNOSA!
La realtà è poi ancora più triste, perché un altro cavatore in questi mesi ha richiesto l’apertura di una nuova cava, la “BELVEDERE 2”(bloccata dal 2007) e pure un rinnovo di concessione per proseguire gli scavi già approvati, e non ancora eseguiti, nella “BELVEDERE 1”. Tre sono i nuovi fronti di escavazione che si stanno per aprire a BELVEDERE. TRAETE VOI LE VOSTRE CONCLUSIONI!
Le nostre sono che un Sindaco che non rispetta la volontà del Consiglio Comunale e favorisce la distruzione del proprio territorio, del proprio paesaggio, dovrebbe andarsene a casa. Altro che terzo mandato!