14/09/2026
TUTTI IN PIAN DEL CANSIGLIO
82° anniversario del rastrellamento nazifascista - 13 settembre 2026
Ieri, come ogni anno, ho partecipato in Pian del Cansiglio alla commemorazione per onorare i 480 partigiani della Divisione “Nino Nannetti” che persero la vita combattendo il nazifascismo tra il 1943 e il 1945.
Ringrazio il delegato del Prefetto, dott. Da Rold, le colleghe e i colleghi Sindaci e amministratori, la consigliera provinciale Olga Rilampa, i rappresentanti dell’ANPI di Treviso, Belluno e Pordenone, dell’AVL e tutte le persone presenti. Un ringraziamento immenso a Lisa Clark, rappresentante di ICAN, Premio Nobel per la Pace 2017, per la sua presenza e il suo costante impegno a favore della pace.
Partecipare a questa ricorrenza è una scelta consapevole: dimostra la volontà di difendere i valori fondanti sui quali è costruito il nostro Paese. Democrazia, sovranità popolare, lavoro, uguaglianza, diritti inviolabili, solidarietà, pace e libertà. Nemmeno i periodi più bui della nostra storia recente, i tragici anni del terrorismo nero e le azioni eversive delle Brigate Rosse, sono riusciti a scardinare i capisaldi della democrazia.
Oggi, tuttavia, di fronte ai grandi cambiamenti sociali e ambientali a cui assistiamo, troppo spesso questi valori tornano a essere fortemente minacciati.
Una deriva culturale e politica che si riflette concretamente nel modo in cui vengono affrontate le grandi sfide del nostro tempo: alla complessità dei flussi migratori non si può rispondere semplicemente blindando i confini o delegando la gestione a strutture esterne; alla legittima richiesta di sicurezza urbana non si può rispondere confondendo il disagio sociale con la criminalità: se la delinquenza va perseguita con la certezza e l'equità della pena, la fragilità richiede invece strumenti ben diversi, fatti di prevenzione, ascolto, sostegno educativo e inclusione; al bisogno di un lavoro dignitoso e retribuito in modo adeguato non si può continuare ad opporre pura propaganda.
Purtroppo invece, si ha spesso la netta impressione che per molti sia più comodo alimentare la tensione sociale anziché proporre soluzioni strutturali.
Servono percorsi nuovi. È sterile continuare a gridare all'invasione quando, proprio in questi giorni di vendemmia, vediamo i vigneti riempiti dal lavoro indispensabile di centinaia di ragazzi stranieri e così avviene nei campi di molte regioni, nelle fabbriche, nei servizi e in molti ambiti lavorativi. Chiedo, pertanto, alle organizzazioni imprenditoriali il coraggio di evidenziare questa realtà, e alla politica l’onestà intellettuale di non strumentalizzare l’immigrazione, lavorando invece per una vera coesione sociale.
Un appello forte va anche alla società civile per una presa di posizione chiara: ricordiamoci che nella storia del nostro Paese le grandi conquiste e i cambiamenti più profondi sono arrivati proprio grazie all’impegno dei movimenti sociali, capaci di tracciare la strada per il miglioramento delle condizioni di vita collettive e la garanzia dei diritti di tutti.
In un luogo così carico di memoria, ho voluto rivolgere un pensiero accorato alla vertenza Electrolux e a tutte le lavoratrici e i lavoratori che stanno affrontando mesi di profonda incertezza. Un'incertezza economica aggravata da un contesto politico internazionale instabile, scatenato da pulsioni nazionaliste che non tengono in alcuna considerazione le pesanti ripercussioni negative sui cittadini.
Dall'altopiano del Cansiglio, simbolo di lotta per la libertà, si leva forte il nostro richiamo alla pace. La guerra non è mai la risposta: il nostro pensiero va a tutti i popoli oppressi e soffocati dai conflitti, a partire dal popolo palestinese che sta pagando un prezzo inumano.
Difendere la Memoria di chi ha sacrificato la vita per la libertà significa, oggi, stare al fianco di chi soffre, di chi si spende per la pace e di chi difende il diritto al lavoro, alla dignità e al futuro della nostra terra.
Viva la Resistenza, viva la Repubblica.