12/06/2026
NON POSSIAMO SOTTRACI DA UNA DOVEROSA PRECISAZIONE.
PERFETTO caro Sindaco, questo documento conferma che il nostro dubbio (ora diventato convincimento) che la scelta politica di emarginarci dalla vita amministrativa era già stata assunta dal Sindaco di concerto con i suoi alleati di oggi e di domani ( così detto campo largo ) e che tentare di incolparci della bocciatura in consiglio del rendiconto era solo un alibi per mascherare la triste verità politica.
Non ci scandalizziamo per questo in politica tutto può accadere, ma abbiamo un rammarico la certezza che in altre circostanze
Il nostro alleato Sindaco, essendo a conoscenza delle perplessità e i dubbi espressi dal nostro Consiglieri Comunale nel corso della prima seduta del consiglio (che mi pare risale a quasi un mese fa), non avrebbe esitato un momento a convocarci per un confronto preventivo sulla delicata questione per tentare di dissipare tutti i dubbi e fare sintesi, nessuno si sarebbe opposto anzi era quello che avevamo chiesto anche a tutti gli emissari del Sindaco che ci sollecitavano il voto favorevole, ...... diversamente saremmo stati additati come i traditori del Sindaco.
UN ULTIMA COSA CARO SINDACO, anche se non ci tange, è bene precisare che riteniamo assurda e infondata la tua dichiarazione finale:
“Continuerò a difendere gli interessi della città di Vittoria con determinazione, senso delle istituzioni e assoluta trasparenza, senza arretrare di fronte a pressioni, ricatti politici o tentativi di mistificazione della realtà”.
QUESTE AFFERMAZIONI DIMOSTRANO CHE NON SEI SERENO E FORSE INTIMAMENTE DISPIACIUTO, ma non ti permettere di definirci ricattatori e tanto meno mistificatori , questi termini usali nei confronti di chi è abituato usare questi metodi per affermare posizioni di rendita che non abbiamo mai cercato.
IN OGNI CASO SAPPI CHE NON E' POI COSI' DIFFICILE DEFINIRE L'ENTITA' DEL VERO DEBITO A CUI TI RIFERISCI, BASTA VOLERLO , SE VUOI LO FACCIAMO ASSIEME , OPPURE CHIEDI MAGGIORI DETTAGLI ALL'UNICA DIREZIONE CHE PUO' FARE CHIAREZZA.
TUTTO QUESTO SI POTEVA EVITARE MA ADESSO VOLTIAMO PAGINA E PENSIAMO ALLA CITTA' .
BUON LAVORO SIGNOR SINDACO
IL VICE COMMISSARIO PROVINCAILE MPA - RAGUSA
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DOCUMENTO DI FRANCESCO AIELLO
ACQUA DEI SICILIANI E AFFARI A COSTO ZERO
In queste ore si stanno diffondendo dichiarazioni e ricostruzioni che rischiano di alterare la verità dei fatti sulla vicenda del Servizio Idrico Integrato e sui rapporti tra il Comune di Vittoria, Iblea Acque e Siciliacque.
Ritengo doveroso intervenire per informare correttamente i cittadini e ristabilire la verità documentale.
Nel 2023 il Comune di Vittoria ha aderito, come previsto dalla normativa vigente, al percorso di trasferimento del Servizio Idrico Integrato alla Società Iblea Acque S.p.A., sottoscrivendo la relativa convenzione nella prospettiva di una gestione efficiente e condivisa del servizio.
Tuttavia, già nelle prime fasi attuative sono emerse gravi criticità operative, organizzative, economiche e giuridiche che hanno impedito il regolare subentro del gestore unico. Di fronte a tali anomalie, più volte segnalate agli organismi regionali competenti con atti ufficiali e dettagliate relazioni, il Comune di Vittoria ha assunto una scelta responsabile e doverosa: con deliberazione di Giunta n. 175 del 15 aprile 2024 ha disposto la reinternalizzazione del Servizio Idrico Integrato per garantire la continuità di un servizio essenziale per la collettività.
Successivamente, con deliberazione n. 5 del 10 gennaio 2025, l'Amministrazione comunale ha confermato la gestione diretta del servizio anche per gli anni successivi, nelle more degli approfondimenti richiesti dalla stessa Presidenza della Regione Siciliana sulle criticità segnalate dal Comune.
Tutte queste decisioni sono state formalmente comunicate agli organi regionali competenti, che hanno preso atto delle problematiche rappresentate e disposto specifiche verifiche e approfondimenti.
Nel luglio 2025, coerentemente con la scelta di reinternalizzare il servizio, ho rassegnato le dimissioni dal Comitato di Controllo Analogo di Iblea Acque e ho contestualmente comunicato che il Comune di Vittoria non riconosceva alcuna debenza nei confronti della Società per gli anni 2024 e 2025, riservandosi ogni tutela nelle sedi competenti.
In tale contesto si è recentemente inserita Siciliacque s.p.a., gestore del servizio di fornitura idrica all’ingrosso nel territorio della Regione Siciliana, chiedendo alla Regione il commissariamento del Comune di Vittoria per l’avvenuta reinternalizzazione del servizio idrico e asserendo di vantare nei confronti dell’Ente un credito di oltre nove milioni di euro.
Tale richiesta è stata formulata da Siciliacque s.p.a. poco dopo le operazioni di verifica e sostituzione del misuratore del serbatoio “Madonna della Salute”, che è risultato violato, con la turbina al suo interno rotta e senza tutti i sigilli previsti dalla legge. Detto misuratore, in tali condizioni, è stato utilizzato da Siciliacque s.p.a. per quantificare i volumi di acqua vettoriati in favore del Comune e, quindi, per emettere fatture di pagamento nei confronti dello stesso.
Le risultanze tecniche raccolte hanno evidenziato criticità che l'Amministrazione ha ritenuto di assoluta gravità, tanto da trasmettere un formale esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa affinché vengano svolti tutti gli accertamenti necessari, riservandosi inoltre di valutare eventuali ulteriori azioni nelle competenti sedi legali.
Pertanto appare particolarmente grave quanto avvenuto durante la seduta del Consiglio comunale dell'11 giugno 2026, convocata per l'approvazione del rendiconto. In quella sede alcuni Consiglieri comunali hanno sostenuto che il Comune di Vittoria avrebbe oltre 9 milioni di euro di debiti nei confronti di Siciliacque.
Desidero affermarlo con assoluta chiarezza: tale rappresentazione è assolutamente parziale, pretestuosa e priva di riscontro nella realtà giuridica dei fatti.
Le somme richiamate da Siciliacque sono infatti oggetto di contenziosi tuttora pendenti davanti al Tribunale di Ragusa, alla Corte d'Appello di Catania e alla Corte di Cassazione. Si tratta di pretese contestate dal Comune e, proprio perché sub judice, non possono essere considerate crediti certi, liquidi ed esigibili.
Chi oggi tenta di presentare tali importi come debiti definitivamente accertati racconta ai cittadini una verità parziale e fuorviante.
Ho il dovere di denunciare che dietro queste ricostruzioni si intravede un disegno politico finalizzato a colpire l'Amministrazione comunale e a esercitare una pressione indebita sul Sindaco della città. Non mi lascerò intimidire da alcun tentativo di condizionamento.
La città deve sapere che il Comune di Vittoria ha sempre agito alla luce del sole, con atti pubblici, trasparenza amministrativa e nel solo interesse della collettività. Ogni decisione assunta in materia di servizio idrico è stata adottata per tutelare i cittadini, garantire la continuità del servizio e difendere gli equilibri finanziari dell'Ente.
Sono pronto, come sempre, a spiegare ogni passaggio, a confrontarmi con chiunque e a smentire, documenti alla mano, tutte le falsità e le strumentalizzazioni che in questi mesi sono state diffuse.
La verità non si costruisce con insinuazioni, slogan o campagne di disinformazione. La verità è contenuta negli atti ufficiali, nelle deliberazioni adottate, nelle comunicazioni inviate alla Regione siciliana e negli accertamenti che oggi sono all'attenzione delle autorità competenti.
Continuerò a difendere gli interessi della città di Vittoria con determinazione, senso delle istituzioni e assoluta trasparenza, senza arretrare di fronte a pressioni, ricatti politici o tentativi di mistificazione della realtà.
Vittoria, 13 giugno 2026
Il Sindaco