La Tuscia nel cuore - Lista civica per Viterbo

La Tuscia nel cuore - Lista civica per Viterbo La Tuscia nel cuore: l'unica, vera, originale!!!
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02/03/2026

Via Santa Maria in Gradi, Viterbo.

Viterbo, sicurezza e prevenzione: una quercia inclinata, ma nessun intervento.Le liste civiche La Tuscia nel Cuore e Vit...
27/02/2026

Viterbo, sicurezza e prevenzione: una quercia inclinata, ma nessun intervento.

Le liste civiche La Tuscia nel Cuore e Viterbo Progetto Futuro intendono portare all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che merita la massima attenzione, in quanto riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini.
In Strada della Pila, al civico 11, è presente una quercia che risulta visibilmente inclinata verso uno stabile abitato. La problematica è stata segnalata agli uffici competenti già da tempo, evidenziando la necessità di un intervento di verifica e potatura, soprattutto alla luce dei sempre più frequenti eventi atmosferici intensi che interessano anche il territorio viterbese, con raffiche di vento che possono superare i 100 km orari.
Nonostante le segnalazioni e i successivi solleciti, ad oggi non risulta essere stato effettuato alcun intervento concreto di messa in sicurezza.
Le nostre liste civiche ritengono che la prevenzione rappresenti un elemento fondamentale nella gestione del patrimonio arboreo e nella tutela dell’incolumità dei cittadini. Le segnalazioni dei residenti non devono essere considerate atti formali, ma contributi preziosi per consentire interventi tempestivi, prevenendo possibili rischi per persone e beni.
Non si tratta di polemica, ma di responsabilità. Il patrimonio arboreo è una risorsa preziosa per la città, ma richiede monitoraggio, manutenzione e interventi quando emergono situazioni di potenziale pericolo. Ignorare o ritardare verifiche tecniche su alberature inclinate espone inutilmente la comunità a rischi evitabili.
Per questo motivo, La Tuscia nel Cuore e Viterbo Progetto Futuro chiedono che venga disposto con urgenza un sopralluogo tecnico e gli eventuali interventi necessari per garantire la sicurezza dell’area.
La sicurezza dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta e non può essere rimandata.
Le nostre liste civiche continueranno a vigilare e a rappresentare le istanze dei cittadini, con spirito costruttivo, nell’interesse esclusivo della comunità viterbese.


20/02/2026

ROMA – È arrivata la parola fine sulla vicenda che ha scosso il vertice dell’Associazione Italiana Arbitri. La Corte d’Appello ha respinto il ricorso

17/02/2026

TARQUINIA – Un dolore profondo attraversa la comunità della Tuscia per la scomparsa di Gabriele Costantino, giovane calciatore di soli 13 anni.

🚱 ACQUA NON POTABILE A VITERBO – ANNO 2026Arsenico oltre i limiti di legge.Scatta l’ennesima ordinanza di non potabilità...
05/02/2026

🚱 ACQUA NON POTABILE A VITERBO – ANNO 2026
Arsenico oltre i limiti di legge.
Scatta l’ennesima ordinanza di non potabilità.
Nel capoluogo della Tuscia si torna alle autobotti, mentre le bollette si pagano per intero.
Questa non è un’emergenza improvvisa.
È il risultato di anni di scelte sbagliate, di una gestione inefficiente e di una politica che ha fallito nel tutelare la salute pubblica.
💧 L’acqua è un diritto, non un favore.
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Le liste civiche LA TUSCIA NEL CUORE 💛💙 e VITERBO PROGETTO FUTURO chiedono acqua davvero potabile, tariffe giuste e soluzioni definitive.
Basta arsenico. La Tuscia merita rispetto.





SICUREZZA A VITERBO: BASTANO GLI ANNUNCI, SERVONO SCELTE CORAGGIOSE.Le liste civiche La Tuscia nel Cuore e Viterbo Proge...
02/02/2026

SICUREZZA A VITERBO: BASTANO GLI ANNUNCI, SERVONO SCELTE CORAGGIOSE.

Le liste civiche La Tuscia nel Cuore e Viterbo Progetto Futuro tornano a porre con forza il tema della sicurezza cittadina, una questione che da anni interessa Viterbo e che, negli ultimi tempi, sta assumendo contorni sempre più preoccupanti, in particolare nel centro storico e in altri quartieri della città.
Le aree del Sacrario, San Faustino, piazza della Rocca, Corso Italia, via San Lorenzo, il quartiere di San Pellegrino e viale Trento sono ormai teatro ricorrente di episodi che generano insicurezza e paura tra residenti, commercianti e visitatori. Eventi che non possono più essere minimizzati o liquidati come casi isolati.
Durante la campagna elettorale, l’attuale amministrazione aveva promesso un rafforzamento della sicurezza attraverso i cosiddetti “vigili di quartiere”, indicati come punto di riferimento e deterrente sul territorio. Oggi questi servizi risultano formalmente attivi, ma con compiti poco chiari e, soprattutto, con risultati sotto gli occhi di tutti: ciò che accade quotidianamente dimostra che questo modello, così come è stato concepito e attuato, è sostanzialmente inefficace.
È però doveroso essere chiari: la sicurezza dei cittadini non può essere affrontata solo a livello comunale. Il vero nodo è nazionale e riguarda la certezza della pena, oggi di fatto assente. In un sistema in cui prevale una percezione diffusa di impunità, ogni intervento locale rischia di essere solo un palliativo.
I gravi fatti accaduti recentemente a Torino, dove un poliziotto è stato colpito violentemente a martellate durante il servizio, rappresentano un segnale allarmante che non può essere ignorato. Episodi di questo genere dimostrano quanto le forze dell’ordine siano sempre più esposte, spesso lasciate sole e senza adeguate tutele, mentre chi delinque agisce con la consapevolezza di conseguenze minime.
Se non si cambiano le leggi, se non si regolano seriamente i flussi migratori, se non si assumono nuove forze dell’ordine e, soprattutto, se queste non vengono adeguatamente tutelate nello svolgimento del loro lavoro, il problema non può essere attribuito alla magistratura. La responsabilità è politica e ricade su un governo che continua a rimandare riforme necessarie, a partire da pene più severe e realmente applicabili.
Occorrono anche accordi internazionali chiari, che consentano a chi è clandestino e condannato per reati di scontare la pena nel proprio Paese di origine. Solo così si può ristabilire un principio di legalità credibile.
Appaiono invece sterili e strumentali alcune proposte avanzate da esponenti cittadini, come l’ipotesi di impiegare ulteriormente le forze dell’ordine in chiave puramente simbolica: operazioni più utili alla visibilità personale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali che alla reale sicurezza dei viterbesi. Allo stesso modo, è del tutto inutile – e persino offensivo nei confronti delle donne e degli uomini in divisa – parlare di “gabbiotti” come deterrente urbano.
La sicurezza non si costruisce con slogan o trovate mediatiche. Servono leggi nuove, pene certe, condanne esemplari, un serio piano di assunzione di forze dell’ordine e una presenza costante sul territorio, anche con pattugliamenti a piedi nelle zone più sensibili della città.
Viterbo merita risposte serie, non propaganda. I cittadini hanno diritto a vivere e lavorare in una città sicura, e chi indossa una divisa ha diritto a essere rispettato, tutelato e messo nelle condizioni di operare con efficacia.
La Tuscia nel Cuore
Viterbo Progetto Futuro


Scuola Primaria di Ellera: la sicurezza dei bambini non può attendere. LA TUSCIA NEL CUORE – VITERBO PROGETTO FUTUROLa s...
29/01/2026

Scuola Primaria di Ellera: la sicurezza dei bambini non può attendere.
LA TUSCIA NEL CUORE – VITERBO PROGETTO FUTURO
La sicurezza dei bambini dovrebbe essere una priorità assoluta per qualsiasi amministrazione. E invece, ancora una volta, a Viterbo assistiamo a una situazione inaccettabile, che riguarda l’ingresso e l’uscita degli alunni della Scuola Primaria di Ellera, oggi resi pericolosi e indegni di una città che si definisce “capoluogo”.
I lavori PNRR, ancora in corso all’interno del plesso scolastico, avrebbero dovuto rappresentare un’occasione di miglioramento complessivo. Al contrario, l’area esterna è stata lasciata senza adeguate soluzioni di sicurezza: ingressi allagati e impraticabili nei giorni di pioggia, percorsi fangosi, assenza di un corretto drenaggio delle acque e nessuna protezione per bambini e genitori.
Le immagini parlano chiaro: l’accesso principale alla scuola si trasforma in una vera e propria zona a rischio, costringendo i più piccoli a camminare tra pozzanghere e fango, con un concreto pericolo di cadute e incidenti. Una situazione che non può essere liquidata come “disagio temporaneo”.
A tutto questo si aggiunge un altro problema noto e mai risolto: parcheggi insufficienti e mal dislocati, che aggravano ulteriormente il caos negli orari di ingresso e uscita, aumentando i rischi per la sicurezza stradale dei bambini.
Non a caso, i genitori hanno avviato una petizione ufficiale per chiedere la messa in sicurezza dell’ingresso della scuola. Un atto civile, responsabile, che dimostra come le famiglie siano stanche di promesse e rinvii e chiedano interventi concreti e immediati.
Questa vicenda non è purtroppo un caso isolato. Molte strade di Viterbo versano nelle stesse condizioni, tra allagamenti, manutenzione carente e lavori lasciati a metà. È il segno evidente di una gestione inefficace del territorio e di una classe dirigente comunale che continua a rincorrere le emergenze senza una visione né una reale capacità di programmazione.
Come LA TUSCIA NEL CUORE e VITERBO PROGETTO FUTURO, chiediamo con forza:
interventi immediati per la messa in sicurezza dell’ingresso della Scuola Primaria di Ellera;
soluzioni strutturali e non rattoppi temporanei;
una gestione dei lavori PNRR più attenta alle esigenze quotidiane delle famiglie;
maggiore responsabilità politica e amministrativa da parte di chi governa oggi la città.
La sicurezza dei bambini non è un favore e non può essere rinviata. È un dovere preciso delle istituzioni.
Viterbo merita di più. Le famiglie meritano risposte. I bambini meritano rispetto.

LA TUSCIA NEL CUORE
VITERBO PROGETTO FUTURO

NO 🚫 AL MERCOSUR ❗❗❗SI AI PRODOTTI ITALIANI 🇮🇹
15/01/2026

NO 🚫 AL MERCOSUR ❗❗❗
SI AI PRODOTTI ITALIANI 🇮🇹

MERCOSUR: il tradimento dei contadini italiani e della Tuscia.

L’accordo UE–MERCOSUR è l’ennesimo trattato scritto lontano dai territori e pagato da chi lavora la terra.
Un accordo che favorisce le multinazionali e le importazioni a basso costo, mettendo in ginocchio noccioleti, castagneti e uliveti della Tuscia e di tutta l’Italia.
I politici italiani eletti al Parlamento Europeo hanno votato o taciuto.
I governi nazionali hanno accettato.
I rappresentanti locali, salvo rare eccezioni, non hanno fatto nulla per opporsi.
Il risultato?
➡️ Prezzi agricoli schiacciati
➡️ Concorrenza sleale da Paesi con regole ambientali e sanitarie più deboli
➡️ Agricoltori lasciati soli
➡️ Territori condannati all’abbandono
Mentre ai nostri contadini si chiedono sacrifici, burocrazia e sostenibilità, si aprono le porte a prodotti che non rispettano gli stessi standard. Questa non è Europa dei popoli, è Europa dei mercati.
La Tuscia non è una merce di scambio.
Chi rappresenta il territorio deve difenderlo, non chinare la testa.
Noi stiamo dalla parte dei contadini italiani,
della terra,
delle produzioni locali,
contro un trattato scellerato e contro chi lo ha permesso con il silenzio o con il voto.
La Tuscia nel Cuore
🌱 Dalla parte di chi lavora la terra, non di chi la svende.

Decoro urbano: servono regole chiare, non solo dichiarazioni.Sul regolamento del decoro urbano prendiamo atto delle rass...
13/01/2026

Decoro urbano: servono regole chiare, non solo dichiarazioni.

Sul regolamento del decoro urbano prendiamo atto delle rassicurazioni arrivate in queste ore: i cittadini vittime di atti vandalici non devono e non possono essere sanzionati. È un principio di buon senso che condividiamo.
Proprio per questo chiediamo una cosa semplice: che sia scritto chiaramente nel regolamento, senza ambiguità.
Le parole sono importanti, ma le norme lo sono ancora di più.
Il decoro urbano si costruisce con regole giuste, tutela dei cittadini, prevenzione e controllo del territorio, non lasciando spazio a interpretazioni che possono creare incertezza.
Viterbo ha bisogno di una città più decorosa, ma anche più equa e trasparente.

La Tuscia nel Cuore
Viterbo Progetto Futuro

13/01/2026

Il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri prende atto della decisione assunta nei confronti del Presidente dell’AIA Antonio Zappi e del Componente del Comitato Nazionale, Emanuele Marchesi.

Nel ribadire il massimo rispetto per le istituzioni e per i procedimenti in corso, il Comitato Nazionale esprime, in questo momento complesso, ai nostri dirigenti coinvolti piena solidarietà in quanto fermamente convinto che gli stessi abbiano agito legittimamente nell’alveo dell’ordinamento sportivo perseguendo, nell’ambito della esclusiva discrezionalità tecnica ed organizzativa, riconosciuta e tutelata dai Principi Informatori, il buon andamento dell’intera macchina associativa, che dovrebbe prescindere dall’interesse dei singoli associati.

In questa fase, l’obiettivo primario resta garantire stabilità, continuità operativa e serenità all’intero sistema arbitrale, tutelando il lavoro quotidiano di tutte le associate e di tutti gli associati, a ogni livello.

Il Comitato Nazionale continuerà pertanto a operare in modo compatto, responsabile e unitario affinché l’AIA prosegua il proprio percorso istituzionale, nel solco dei valori che ne hanno sempre contraddistinto la storia e nel rispetto del libero voto degli associati.

Indirizzo

Viterbo
01100

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