Cittadini in Movimento

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Si è appena conclusa l’edizione 2026 del festival Vimercate dei Ragazzi, con tante attività e spettacoli in tutta la cit...
08/06/2026

Si è appena conclusa l’edizione 2026 del festival Vimercate dei Ragazzi, con tante attività e spettacoli in tutta la città.
Rispetto alle edizioni del passato si nota l’impronta data con decisione dall’Amministrazione Cereda, con molte iniziative affidate alle realtà del territorio e forse un po’ meno attrattiva verso operatori di respiro nazionale o internazionale.
La cosa però che notiamo con maggiore attenzione è il fatto che, nonostante sia un fattore interessante quello di mescolare lo spettacolo e le iniziative per ragazzi con il tessuto cittadino, manca in modo evidente un punto di riferimento strutturale dedicato al teatro nel centro della città.
Quasi tutte le iniziative che si tengono nel “centro” di Vimercate sono dislocate sul parco Gussi, piazza Santo Stefano, Parco Sottocasa, a cui si aggiungono la biblioteca e il Must. Con l’eccezione dell’auditorium della biblioteca, poco capiente e non adatto a rappresentazioni teatrali per la mancanza strutturale di un palcoscenico, non si può certo dire che Vimercate offra dotazioni teatrali per questa iniziativa.
L’unico luogo che in qualche modo “mette una pezza” a questa situazione è il TeatrOreno, protagonista della giornata di venerdì 5 giugno dedicata interamente ad Oreno.
Un vero peccato, soprattutto per la dichiarata volontà di questa Amministrazione di non volerne sapere della costruzione di un teatro nel cuore del nuovo quartiere che sorgerà sull’area dell’ex ospedale.
Questo la dice lunga sulla visione che i nostri amministratori hanno dello sviluppo di Vimercate: case, negozi, uffici, un po’ di servizi sanitari (sempre più simili a esercizi commerciali purtroppo) e nessun luogo dedicato a cultura, teatro, aggregazione, creatività.
Più che una Vimercate dei Ragazzi, sembra la prospettiva di una città che i ragazzi li pensa altrove.

Il 2 giugno festeggiamo la nascita della Repubblica Italiana, scelta dagli italiani con un referendum a suffragio univer...
01/06/2026

Il 2 giugno festeggiamo la nascita della Repubblica Italiana, scelta dagli italiani con un referendum a suffragio universale, e la conseguente nascita della costituzione, che ne regolasse il funzionamento, proteggendoci dalle derive autoritarie del disastro del fascismo.
Una costituzione incompiuta e non accettata da tutti. Basti pensare al tentativo di riforma della giustizia teso ad attaccare la separazione dei poteri. Lo spirito antifascista della costituzione non è affatto scontato, anzi, c’è chi cerca di smantellarlo per permettere di nuovo l’avvento di un uomo o una donna “forte” che controlli ogni forma di potere. I cittadini italiani, come fecero il 2 giugno 1946, hanno scelto di nuovo la repubblica e la sua costituzione.
Ma l’articolo che più ci sta a cuore ricordare a 80 anni dalla nascita della repubblica è l’articolo 11: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Un rifiuto scritto, ma difficile da riconoscere: ci sforziamo continuamente di scovare segnali di pace, e troviamo forti spinte scellerate alla guerra, che minimizzano la mattanza di popolazioni civili in corso e tollerano interventi armati fuori dal diritto internazionale a servizio di un imperialismo occidentale che ormai si fatica a nascondere.
I nostri auguri per questa festa li facciamo prendendo in prestito le parole del professor Tomaso Montanari “Vorremmo vedere sfilare la Repubblica disarmata, e disarmante. Vedere sfilare donne e uomini che lavorano negli ospedali e nelle scuole, nei tribunali e nelle procure, nella cooperazione e nel terzo settore, nelle università e nei musei: e anche nelle caserme, sì, ma non in divisa e con le armi. Una parata buona, aperta dalla Flotilla per Gaza e da Emergency, e chiusa dai nostri diplomatici e da chi studia e insegna Diritto internazionale. Di questo abbiamo bisogno, in questo 2 giugno in tempo di guerra e genocidio.”

 #𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲  #𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶  #𝘃𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲 #𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗔𝗩𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲  #𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶...
27/05/2026

#𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 #𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶 #𝘃𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲
#𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗔𝗩𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲 #𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝟭𝟴/𝟱/𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗳𝗼𝘁𝗼𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶
𝗔 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗶𝗻𝗸 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗻 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱ı̀ 𝟭𝟴 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲

NOMINA DEL REVISORE UNICO DEI CONTI DELL’AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI VIMERCATESI – TRIENNIO 2026/29Abbiamo votato a favore del rinnovo dell’incarico per il secondo mandato al revisore attualmente in carica, Marco Viganò, che si è reso ancora disponibile a svolgere il servizio.APPROVAZ...

INTERVALLOI meno giovani ricorderanno quell’intermezzo televisivo intitolato “Intervallo”, con la sua musica inconfondib...
25/05/2026

INTERVALLO
I meno giovani ricorderanno quell’intermezzo televisivo intitolato “Intervallo”, con la sua musica inconfondibile (Toccata per Arpa P. D. Paradisi, la Sarabanda di F. Couperin e la Passacaglia di G. F. Händel) e lo stile delle immagini che scorrevano sullo schermo: paesaggi, animali e cartoline dall’Italia.
A noi, che ce lo ricordiamo bene, capita a volte un fenomeno che potremmo definire “intervallo al contrario”, ovvero, ci imbattiamo in sequenze di “cartoline” che formano una immagine della città e ci immaginiamo di vederle scorrere con la musica dell’intervallo.
Ci è capitato anche passeggiando per Vimercate, tra l’imbrunire e la prima sera, quando ci siamo imbattuti in una “collezione” di cestini per i rifiuti che, purtroppo, ci hanno restituito una triste rappresentazione di un degrado che si sta facendo strada.
La giunta 5 Stelle aveva ridotto il numero di cestini stradali e contenuto il fenomeno, ben sapendo che troppi cestini sono un costo e un invito a conferire in modo errato i rifiuti domestici, ma hanno ben pensato di moltiplicarli nuovamente, con risultati che si potevano ben prevedere.
Questo “panorama” si fa ancora più triste se pensiamo che il Comune di Vimercate sarà presto chiamato a votare la fusione tra BEA e BrianzAcque, divenendo così proprietario di un inceneritore di rifiuti.
Negli ultimi 15 anni il nostro comune ha condotto battaglie contro gli inceneritori, per la differenziata, si è sforzato di attuare l’economia circolare dei materiali (indicata dall’Unione Europea), aperto un centro del riuso ed ha aderito ai Comuni Rifiuti Zero.
Le immagini e i dati di oggi sembrano invece definire un paesaggio tutto diverso, da fotografare e mettere su “Intervallo”.

PS: “Intervallo” annotava ogni foto con una didascalia. Chissà se vi sentite ispirati e vi va di condividerci altre foto e suggerire qualche didascalia.

16 anni fa il vecchio ospedale è stato svuotato per costruirne uno nuovo su un terreno agricolo.L’operazione sottoscritt...
18/05/2026

16 anni fa il vecchio ospedale è stato svuotato per costruirne uno nuovo su un terreno agricolo.
L’operazione sottoscritta tra azienda ospedaliera, Regione e Comune nel 2008 doveva ridisegnare il centro della città, ma si è concentrata sulla quantità di edifici da costruire per soddisfare le esigenze dell’azienda ospedaliera e Regione, che volevano recuperare i costi del nuovo ospedale proprio dalla vendita delle aree dismesse.
La storia di questi 16 anni ci narra come quei calcoli fossero fatti su presupposti errati, tant’è che oggi, anziché i 20 milioni attesi, ne arriveranno a malapena la metà, e per giunta dopo ben 16 anni in cui ASST ha dovuto sopportare i costi della gestione dell’area dismessa.
Quello del valore “esagerato” non fu però l’unico calcolo sbagliato: l’impatto sulla vivacità del centro storico di Vimercate, ad esempio, fu del tutto trascurato, tant’è che con lo spostamento dell’ospedale fuori città è iniziato il declino che ancora rende difficile la sopravvivenza per le attività commerciali del centro.
Altro “miraggio” è stata la promessa di un teleriscaldamento, presto cancellato dal progetto. Per recuperare una funzione di rilancio del centro, la giunta 5 Stelle ha inserito la realizzazione di un teatro ipogeo e l’acquisto della ex cappellania a vantaggio del Comune (salvandola dall’abbattimento previsto nel progetto Brambilla), per realizzare un polo ricreativo e ridare vita al centro storico.
La giunta Cereda si è affrettata a dichiarare che non vuole il teatro, bensì soldi (ossessione di questa amministrazione da spendere forse sulla piscina). Non ci risulta però che sia stato rivisto l’accordo di programma, che riporta ancora l’impegno per il teatro. Ci piace sperare che qualcuno abbia su questo progetto una visione a favore del centro cittadino, ma in questo caso, purtroppo, temiamo di essere noi a sbagliare i conti.

 #𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲  #𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶  #𝘃𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲 #𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗔𝗩𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲  #𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶...
12/05/2026

#𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 #𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶 #𝘃𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲
#𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗔𝗩𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲 #𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝟮𝟳/𝟰/𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼, 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹 𝗲 𝗱𝗲𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
𝗔 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗶𝗻𝗸 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗻 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱ı̀ 𝟮𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲

RATIFICA DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 37 DEL 10/03/2026 AVENTE AD OGGETTO: “SECONDA VARIAZIONE D’URGENZA DELLA GIUNTA COMUNALE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2026/2028"Solitamente in passato avevamo sempre votato contro alle variazioni di bilancio della Giunta, perché non avevamo mai...

In questi ultimi due mesi la città attende impaziente di conoscere l’esito della gara di affidamento dei lavori per la r...
11/05/2026

In questi ultimi due mesi la città attende impaziente di conoscere l’esito della gara di affidamento dei lavori per la realizzazione della nuova piscina.
Poco più di sei anni fa la Vicesindaco e la minoranza in comune garantivano che la piscina poteva tornare a funzionare in pochi mesi e con pochi “spiccioli”, ma poi la realtà che hanno costruito è di tutt’altro tenore e, dopo più di due mesi dalla presentazione dell’unica risposta al bando, ancora non si conosce l’esito.
Ma la piscina non è stata l’unica attività sportiva nell’area che ha sofferto. Anche lo storico Bocciodromo ha avuto il suo lungo travaglio e adesso apprendiamo che potrà riaprire grazie all’impegno della bocciofila Fratelli Brambilla, che si farà carico della manutenzione ordinaria in cambio dell’utilizzo in comodato gratuito.
Ci fa piacere leggere il commento del vicesindaco che manifesta il sollievo per una situazione che, evidentemente, le stava molto a cuore, e vorremmo sentire molto presto anche aggiornamenti sulla piscina.
Sei anni fa prometteva che bastavano 100.000 euro e un paio di mesi. Poi ha fatto tutt’altro, ma noi aspettiamo pazienti di vedere il frutto di oltre 10.000.000 di euro di soldi pubblici e di 4 anni e mezzo di lavoro sotto la sua direzione.
Intanto, ripartiamo dalle Bocce.

Siamo sempre stati contrari ai bilanci dell’Amministrazione Cereda: la tattica deliberata di frenare manutenzioni e inte...
04/05/2026

Siamo sempre stati contrari ai bilanci dell’Amministrazione Cereda: la tattica deliberata di frenare manutenzioni e interventi per accumulare avanzi per la nuova piscina ha tolto risorse al resto. Sorridiamo di fronte alla maldestra presa in giro della maggioranza che chiede soldi al governo per le manutenzioni, giustificandosi con il blocco di fatto del meccanismo degli oneri, visto che il suolo è finito, e come se questa fosse l’unica possibilità per i comuni di pagare gli interventi.
Non ammettono la mala gestione del bilancio e la distruzione della politica di attrazione di giovani, eliminando l’edilizia convenzionata (l’unica misura capace di attrarre nuovi cittadini generatori di reddito diretto e indotto).
Nonostante questo, nel Consiglio del 27 aprile abbiamo votato a favore di una variazione d’urgenza perché conteneva le risorse per il ricorso al Tar dei comuni del Vimercatese contro la D breve.
Il nostro sostegno a questa battaglia supera per una volta le critiche al bilancio di questa amministrazione. Pur avendo una storia politica relativamente breve, eravamo con convinzione sulle barricate contro Pedemontana quando il PD ancora faceva “melina” fingendo di opporsi in alcune sedi e sostenendola in altre. Niente potrà cancellare gli interventi in consiglio di alcuni degli attuali consiglieri di maggioranza, quando respinsero una mozione dei 5 Stelle contro Pedemontana, dicendo che il progetto doveva essere completato, ed oggi fingono di non essere stati co-responsabili per la devastazione del nostro territorio.
Sembra che in pochi si accorgano che il nostro mondo è sconvolto per colpa di scelte miopi che ci hanno tenuti legati al petrolio, ma non riusciamo a ribaltare chi ci impone progetti come TEEM e Pedemontana spingendoci nella stessa direzione.
Speriamo che questo ultimo tentativo porti ad un risultato, ma l’esperienza recente ci dice che solo i progetti che interessano veramente le comunità si fermano.

Il 25 aprile è la festa della liberazione in memoria della sconfitta delle forze naziste e fasciste che segnò per l’Ital...
27/04/2026

Il 25 aprile è la festa della liberazione in memoria della sconfitta delle forze naziste e fasciste che segnò per l’Italia la fine della seconda guerra mondiale. Il resto di Europa dovette attendere l’8 maggio, quando fu firmata la resa della Germania.
Furono sconfitti i responsabili di deportazioni, persecuzioni, genocidio, campi di sterminio e delle camere a gas.
L’Italia aveva iniziato la seconda guerra mondiale dalla parte dei nazisti, ed il paese era sotto il controllo fascista, tutti gli italiani arruolati combattevano a fianco dei tedeschi ed esisteva una nutrita schiera di italiani nella gerarchia fascista.
Solo dopo l’armistizio, di fronte all’imminente sconfitta e all’evidenza di quello che i fascisti e i nazisti facevano, una parte della popolazione si schierò contro, in clandestinità e a rischio della propria vita.
Vimercate ha celebrato ancora i propri martiri, dedicando loro un simbolo moderno e visibile, per rilanciarne la memoria.
Ci auguriamo che questo serva a risvegliare le coscienze e ad aprire gli occhi, perché nel 2026 non siamo molto diversi da come eravamo nel periodo che preparò la seconda guerra mondiale.
Anche oggi assistiamo a guerre fuori dal diritto internazionale per il predominio su risorse e territori, che spazzano via popoli con distruzioni, fame, malattie. Rischiamo di svegliarci e trovarci di nuovo pesantemente dalla parte sbagliata della storia, colpevoli di alleanze e comportamenti sbagliati.
I nostri martiri ci insegnano che si può cambiare schierandosi dalla parte giusta, ma questo può costare molto. Per loro è costato la vita.
Aver lasciato che il fascismo prendesse il potere, dominasse i mezzi di informazione, calunniasse gli oppositori additandoli come causa di tutti i mali è stata una colpa molto grave, ed oggi non siamo così lontani dal commetterla di nuovo.
Ci auguriamo che l’Italia e Vimercate sappiano imparare dai propri martiri, senza svegliarsi quando sarà troppo tardi.

Dopo parecchi cambi di approccio e un’infinità di proclami, sembra che si sia fatto avanti un soggetto disposto a ricost...
20/04/2026

Dopo parecchi cambi di approccio e un’infinità di proclami, sembra che si sia fatto avanti un soggetto disposto a ricostruire la piscina e gestirla per i prossimi anni. C’è infatti una società che ha risposto al bando.
Ci auguriamo che questa operazione vada in porto senza intoppi, ma non possiamo fare a meno di guardare indietro e muovere le nostre critiche al percorso intrapreso dall’attuale Amministrazione.
La critica principale riguarda il fatto di aver costruito sulla piscina una battaglia di contrapposizione politica a suon di colpi bassi. In primis, il tentativo di distogliere l’attenzione dal fatto che il vecchio impianto non era a norma fin dalla sua apertura, e questo è responsabilità delle amministrazioni (tutte di centro sinistra) che dal 1998 al 2016 hanno tirato avanti come se nulla fosse . Un altro colpo sotto la cintura lo hanno tirato (ai cittadini) affermando, in campagna elettorale, che in pochi mesi e con pochi soldi era possibile riaprire la piscina. Gli eventi di questi quattro anni e mezzo ci dicono altro: si sono affrettati ad abbattere la piscina mentre cercavano un sistema qualsiasi per ricostruirla, purché diverso dal project financing scelto dai 5 stelle. Si è addirittura arrivati a dire in Consiglio Comunale che il project financing è una fregatura da cui stare lontani, salvo poi adottarlo per tante altre iniziative.
Resta la critica per la scelta finanziaria: un investimento iniziale di 10 milioni di euro a carico del comune quando sarebbe possibile e auspicabile che fosse il privato ad investire ed essere responsabile di una buona gestione.
Non conosciamo la società che ha risposto, ma ci auguriamo che sia molto brava nella costruzione e nella gestione, perché questo sarà cruciale per il successo del nuovo impianto che, forse, potremo veder partire dopo quasi 5 anni di amministrazione e tanti proclami, quasi tutti andati a vuoto.

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