13/06/2026
IN MEMORIA DI MARIO FAGGION
L’ANPI provinciale di Vicenza piange la morte di Mario Faggion, presidente provinciale dal 2004 al 2016.
Mario era entrato nell’ANPI nel 1976, su sollecitazione di Elio Busetto, comandante partigiano. Da quel momento ha dedicato la sua vita all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
Nato a Trissino nel 1938, aveva frequentato l’Istituto magistrale e iniziato l’Università a Venezia. Nel 1961 viene chiamato a svolgere il compito di funzionario sindacale in CGIL fino al 1968, occupandosi della categoria dei tessili a Schio; poi a Valdagno diventa segretario della locale Camera del Lavoro. In CGIL ha contribuito alla nascita del sindacato Scuola, dove ha insegnato per molti anni come maestro.
Iscritto al Partito Comunista Italiano dal 1958, ha dedicato tutta la vita all’impegno politico e sociale, da responsabile della Federazione giovanile comunista nelle più importanti zone operaie della provincia a consigliere comunale e capogruppo in Consiglio; da segretario di Sezione e componente il Comitato Federale del PCI a Presidente della Commissione federale di controllo. Ha curato l’archivio del partito nella fase di passaggio dal PCI al Partito Democratico della Sinistra. Era iscritto al Partito Democratico ma non taceva le critiche quando non ne condivideva le posizioni.
All’impegno politico diretto ha accompagnato una continua attività di ricerca e studio sulla Resistenza vicentina, pubblicando libri fondamentali; ricordiamo in particolare i suoi “Figure della Resistenza vicentina”, insieme a Gianni Ghirardini, e “Malga Campetto nella storia della Brigata Garemi” ancora con G. Ghirardini e Norberto Unziani. Aveva una conoscenza profondissima della storia della Resistenza vicentina che, accompagnata da un’eccellente memoria, lo rendeva punto di riferimento per chiunque approcciasse conoscenza e studio della materia.
Durante la presidenza di Mario Faggion, aiutato e sostenuto in primo luogo da Giorgio Fin, vicepresidente, l’ANPI provinciale ha avviato un percorso di crescita che da allora non si è mai interrotto, vedendo aumentare la presenza sul territorio con le sue 27 Sezioni, il numero di iscritti e le numerose commemorazioni in ricordo dei caduti partigiani in tanti Comuni della provincia. Mario era particolarmente legato alle commemorazioni e partecipava a numerose cerimonie. Domenica 7 giugno era presente, come ogni anno, a Chiampo per ricordare Illido Garzara e Mario Molon.
Mario è stato uno dei migliori rappresentanti di una generazione di personalità politiche che hanno operato per il bene comune, sacrificando tempo e, spesso, affetti per la causa della pace, della libertà e della giustizia sociale. Queste affermazioni possono apparire retoriche ma, in realtà, si attagliano perfettamente alla personalità di Mario.
Antifascista per profonda convinzione e perché convinto assertore della Costituzione come disegno di una società alternativa al regime fascista, ha sempre lavorato per l’unità delle e dei democratici e antifascisti. Amava il suo lavoro che ha in qualche modo continuato anche dopo la pensione, recandosi nelle scuole a raccontare la Resistenza e il valore della Costituzione per i suoi contenuti di pace, libertà e giustizia sociale
Curava con attenzione i rapporti con le Amministrazioni locali, cellula fondamentale delle istituzioni, a diretto e quotidiano contatto con le persone e i loro bisogni. Operava costantemente per costruire rapporti unitari, dentro l’associazione e nel rapporto con le altre associazioni e con tutte le forze e organizzazioni democratiche.
Amava la vita e la compagnia. Ci teneva a concludere cerimonie, commemorazioni o feste del tesseramento ANPI con pranzo o cena per condividere, oltre alla comune militanza, il piacere si stare insieme in modo conviviale. E’ stato sempre molto legato alla moglie Maria Irma “Mima”, la cui morte gli ha procurato dolore, al quale ha reagito continuando con l’impegno che condivideva con lei quando era in vita.
Ci mancherà e lo ricorderemo come compagno, amico, persona onesta, coraggiosa e trasparente. Ci mancheranno la sua intelligenza e saggezza.
Vicenza, 13 giugno 2026
ANPI VICENZA