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Abbiamo l'Ufficio Stampa, però siamo disubbidienti, ci piace far casino.

Accadde oggi, 2 giugno 2024, 2 anni fa e Bruno Giri  ha pubblicato qualcosa sulla pagina “Bruno Giri che scrive cose.”, ...
02/06/2026

Accadde oggi, 2 giugno 2024, 2 anni fa e Bruno Giri ha pubblicato qualcosa sulla pagina “Bruno Giri che scrive cose.”, cioè un Post che non è riservato agli addetti ai lavori, ma che tutti dovrebbero leggere e meditare prima di entrare in cabina domenica e lunedì prossimi: “A volte ritornano.......”
Questo Magistrato è stato Accusatore penale a Sanremo prima di diventare Giudicante di lavoro a Genova e le cicatrici che ho sulla pelle rafforzano in me l'opinione che la separazione delle carriere sia una scelta non solo giusta ma urgente e indispensabile.
Da burosauro con 43 anni di carriera alle spalle, invece, sono d'accordissimo con lui sulla abolizione del reato di abuso d'ufficio.
E lo dico mettendo sotto la lente questioni di Ventimiglia e di Sanremo.
E non aggiungo altro
Post scriptum: il Referendum sulla Giustizia è stato bocciato dai cittadini che hanno sbagliato uscio al quale bussare, quello di Caino e non di Abele.

Ieri, sabato 30 maggio 2026 era la memoria liturgica di Santa Giovanna d’Arco, e passando dal Calendario Giuliano a quel...
31/05/2026

Ieri, sabato 30 maggio 2026 era la memoria liturgica di Santa Giovanna d’Arco, e passando dal Calendario Giuliano a quello Gregoriano erano trascorsi 217.311 giorni da quel lontano mercoledì 30 maggio 1431 quando la Santa Inquisizione l’ha bruciata viva nella piazza del Vieux-Marché di Rouen con un cartello in testa: «Eretica, strega, apostata, recidiva»

Sarà Papa Benedetto XV, il genovese di Pegli Giovanni Battista della Chiesa, con la Bolla Pontificia del 16 maggio 1920 a proclamare Santa la “Pulzella d’ Orléans” che durante la “Guerra dei Cent'anni” ha incoronato a Reims il cristianissimo re Carlo VII di Francia e che ha scacciato Enrico VI d’Inghilterra dalla città di Parigi, poi dalla Normandia, quindi dall’Aquitania e infine da tutta la Francia.

La “Bolla Sionista” dell’anti-Papa Donald II ha messo sulla testa Francesca Albanese il medesimo cartello in attesa di mettere finalmente anche lei al rogo.
Per i Papi e per gli anti-Papi il cliché è sempre il medesimo: “scomunica, anatema e condanna in compagnia del diavolo e dei suoi angeli nel fuoco eterno”.
In passato, per esempio nel 1520, lo stesso cliché era stato contro Martin Lutero sotto Leone X con la Bolla Exsurge Domine e le relative 41 proposizioni dichiarate ufficialmente eretiche, scandalose o false.

Oggi il cliché è ancora quello contro Francesca Albanese e sotto Leone XIV con la “Bolla Sionista” dell’anti-Papa “I, DONALD J. TRUMP, President of the United States of America” che si apre con l’“Ordine esecutivo n. 14203 del 6 febbraio 2025”.
“Esecutivo” perché di fatto l’“Ordine” si limita ad applicare soltanto a Francesca Albanese e alla sua Famiglia la “scomunica”.
Lo fa con una legge con la quale George H.W. Bush nel 2002 ha “invaso” la “Court of The Hague” e ogni altra giurisdizione internazionale che metta il becco nelle guerre degli Stati Uniti e dei loro alleati.

La “scomunica” è che le azioni della Corte Penale Internazionale sono “illegittime e infondate”, “senza alcun fondamento giuridico” e si verificano “con abuso di potere per un mandato di arresto infondato emesso nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu”, visto che gli Stati Uniti e il loro alleato Israele sono “fiorenti democrazie sulle quali la Corte “non ha giurisdizione” poiché “nessuno dei due paesi ha mai riconosciuto la sua giurisdizione”.

Segue l’“anatema” su un “pericoloso precedente” che espone il nostro personale civile e militare al pericolo di “vessazioni, abusi e possibili arresti” e che si tratta di un “comportamento maligno” che “minaccia di violare la sovranità degli Stati Uniti e mina il lavoro fondamentale in materia di sicurezza nazionale e politica estera del Governo degli Stati Uniti e dei nostri alleati, compreso Israele”.
Infine si conclude con la “condanna” all’espulsione dei coniugi italiani Cali/Albanese e con terrificanti “sanzioni” economiche a causa delle critiche pubbliche alla guerra di Israele a Gaza e degli appelli alla Corte dell’Aia a intervenire contro cittadini israeliani e statunitensi per presunte responsabilità di crimini di guerra
Di qui la citazione 25 febbraio 2026 della Famiglia Cali/Albanese davanti al Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia a Washington basata sul Primo Emendamento (“libertà di espressione per silenziare e censurare opinioni sgradite al governo”).
Quindi c’è stata la “sospensione” della designazione personale di Francesca Albanese come immigrata clandestina e delle sanzioni economiche alla sua Famiglia stabilita con ordinanza 13 maggio 2026 e infine il 21 maggio 2026 la “sospensione amministrativa temporanea della sospensione” e conseguente “congelamento provvisorio del blocco precedente” fino al 22 giugno 2026 quando i 3 Giudici della Corte d’Appello decideranno tutto nel merito del Primo Emendamento, salvo eventuale ricorso alla Corte Suprema.
Chiudo queste riflessioni su Papa e anti-Papa tutti e due “americani” rileggendo un cenno dell’Omelia del Papa “genovese di Pegli” che ci ricorda il processo postumo della “Pulzella d’ Orléans” ordinato da Papa Callisto III Borgia e la sentenza 7 luglio 1456 di nullità della “condanna” dell’Inquisizione dichiarata “dolosa e maliziosa” e l’“abiura” che è stata riconosciuta “falsa, subdola e nulla”.
Quanto all’anti-Papa non ci sono dubbi, davanti all’orrendo genocidio dei palestinesi lui e i suoi alleati sono già idealmente “in compagnia del diavolo e dei suoi angeli nel fuoco eterno”.

Scusate, ma di chi è figlio questo “Führer” israeliano che nell’ottobre 2026 prenderà i “pieni poteri” con una “Ermächti...
29/05/2026

Scusate, ma di chi è figlio questo “Führer” israeliano che nell’ottobre 2026 prenderà i “pieni poteri” con una “Ermächtigungsgesetz sionista” e con la benedizione del presidente Isaac Herzog?
Figlio “politico” (intendo) perché il suo CV “personale” è arcinoto, specialmente per le intemperanze “border line” del personaggio.
In Israele l’ambiente istituzionale è rigorosamente democratico, con voto libero, trasparente e paritario, maturato né più né meno come nel marzo 1933 in Germania quando i “nazisti” presero i “pieni poteri” grazie all’“aiutino” cattolico e liberale indispensabile per raggiungere i due terzi richiesti dalla Costituzione e con la benedizione del Presidente feldmaresciallo Paul von Hindenburg.
A Israele i 120 membri della Knesset monocamerale vengono eletti ogni quattro anni, salvo rinnovo anticipato qualora la coalizione di Governo non raggiunga la maggioranza minima di 61 membri, eccezione che tra il 2018 e il 2022 (in meno di 4 anni) è avvenuta ben 5 volte.
Il 1° novembre 2022 c’era stato l’ultimo rinnovo con il duello tra il primo ministro uscente, il centrista Yair Lapid e lo sfidante, l'ex premier di destra Benjamin Netanyahu.
Quest’ultimo aveva raggiunto il traguardo di 61 voti con 49 voti favorevoli e con l’“aiutino” di 12 voti di appoggio esterno.
La galassia di Partiti laici, liberali, centristi e democratici e askenaziti ha continuato per 4 anni imperterrita a lavarsene le mani con 49 voti di astensione e la sola “Ra’am” (“Lista Araba Unita”) di 10 voti ha fatto l’opposizione in attesa dell’Apocalisse neo-nazista.

Nella coalizione del 37° Governo la maggioranza relativa era - ed è – teoricamente di “centro-destra”, cioè il “Likud” (“Consolidamento”) e un suo piccolo Partito satellite, però il Partito “Otzma Yehudit” (“Potere Ebraico”) in simbiosi con “T-Kuma” (“Unione Nazionale Religiosa”) ultra-ortodosso di estrema destra nei 4 anni trascorsi hanno creato le condizioni per dare i “Pieni Poteri” al “Führer sionista” il prossimo ottobre 2026.

Rispondere sulla sua paternità, dopo questa premessa, è impossibile.
Per restare nel paragone storico con i nazisti, la risposta più vicina alla verità è quella della Conferenza di Monaco del 1938 quando Hi**er sembrava accontentarsi del “Quadrilatero Boemo” di lingua tedesca.
Esattamente come il 23 marzo 2023 la Knesset ha fatto approvando con 31 voti favorevoli e 18 contrari un emendamento alla “Legge sul disimpegno” del 2005 che proclama la sovranità israeliana sui distretti di Giudea, Samaria e della Valle del Giordano in Cisgiordania dei palestinesi.
Neville Chamberlain e Édouard Daladier si erano illusi su Hi**er e 85 anni dopo la stessa cosa è successa, quando per esempio l’Unione Europea il 9 maggio 2023 per la prima volta dalla sua nascita ha annullato la solenne celebrazione annuale della “Giornata dell'Europa” per evitare la scandalosa presenza del Führer israeliano in pectore.
La spiegazione è piena di precedenti che vanno dal ritratto da lui esibito in bella mostra con un colono che ha stermina 29 palestinesi in una moschea fino al video dello stemma strappato dalla Cadillac del Primo Ministro Yitzhak Rabin con il commento: "Siamo arrivati alla sua automobile, arriveremo anche a lui" e infatti poche settimane dopo Rabin sarà assassinato.
Per non parlare dell’obiettivo finale: la deportazione degli arabi dalla Terra che Dio nella Torah ha promesso al suo popolo eletto e il loro sterminio se si oppongono al progetto sionista, coloniale, antidemocratico e razzista.
La sottovalutazione del fenomeno, infatti, è sempre universale e collettiva, allora come ora.
È il paradosso di un “terrorista” israeliano a capo di un movimento dichiarato “organizzazione terroristica globale” da Israele e dagli Stati Uniti e condannato 8 volte dallo Stato di Israele che lotta contro il “terrorismo” ma che lo nomina ministro dell’interno e da quattro anni gli affida la responsabilità dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale.
Quanto è successo fino ad ora era inevitabile nel conflitto tra i due opposti fronti del terrore.
È (per ora) soltanto sfociato in una guerra regionale di sterminio dei palestinesi soprattutto nella Striscia di Gaza, ma dopo l’ottobre 2026 da parte del Führer sionista ci sarà la promessa “Soluzione Finale” del problema, questa volta con la completa rinascita dell’antica Palestina dei Patriarchi.
A meno che in Europa e nel mondo non si risveglino finalmente le coscienze che finora si accontentano del platonico riconoscimento dei 2 Stati, di nobili appelli, di raccolte fondi caritatevoli, di sanzioni simboliche, di cortei e di flottiglie e sottovalutano la tragedia biblica di un popolo e il suo genocidio.

Bruno Giri  il 27 maggio 2025 - un anno fa -  ha pubblicato sulla pagina del Gruppo “Bruno Giri che scrive cose.” un com...
27/05/2026

Bruno Giri il 27 maggio 2025 - un anno fa - ha pubblicato sulla pagina del Gruppo “Bruno Giri che scrive cose.” un commento: “Quando i silenzi parlano.”
Eccomi! dopo un paio di settimane di complicatissima trasferta transfrontaliera sono tornato in Patria e nel Gruppo Facebook “Bruno Giri che scrive cose” ho trovato la bacheca intasata di post di “topolini rosicatori” anti-Scajola “il Vecchio” che non superano mai i 30 Insight mentre avevo abituato i 310 membri del Gruppo ai miei post con il migliaio di Insight come unità di misura.

Il free speech mette alla berlina “u Ministru”, bersaglio compulsivo dei contestatori, e loro lo sanno e ne approfittano, perché la privacy protegge i personaggi pubblici soltanto dalla cintola in giù e sotto le lenzuola.

Ma sono buffetti su una faccia di bronzo e tutte le volte si riducono a un pi***ne illeggibile e indigesto.
Dico subito che un abisso separa il mio modo “accusatorio” di giudicare i fatti amministrativi pubblici dal metodo “inquisitorio” col quale loro li aggrediscono.
La moviola è il secondo Giudice al mio fianco e il terzo a latere è il burocrate sabaudo che si nasconde in me, ecco il collegio di questo Gruppo Facebook.

In cima alla montagna di notizie arretrate quella ancora fresca è la chiusura delle indagini sui bilanci “Rivieracqua” dal 2015 al 2017, nel crocevia che ha fatto imboccare alla società il vicolo cieco del concordato pre-fallimentare, delle blasfeme modifiche statutarie anti referendarie, della svendita all’asta a doppio oggetto della partecipazione minoritaria a un socio privato e, dulcis in fundo, alla pazza impennata della bolletta dell’intero ciclo dell’acqua che si è abbattuta sul groppone degli utenti, con devastanti tariffe retroattive.
Ho frugato invano tra i post dei “topolini rosicatori” di sinistra per leggere almeno la notizia.
Niente.

Poi la moviola del Giudice a latere nel mio Collegio giudicante mi ha ricordato che all’epoca dei fatti il Presidente della Provincia di Imperia e dominus assoluto di ogni decisione su “Rivieracqua” dal 5 maggio 2015 al 12 maggio 2019 era il compagno Fabio Natta del PSI e che alla testa della società c’era Massimo Donzella del PD e che gli era subentrato Domenico Abbo del PD che aveva covato l’uovo IREN per tre anni fino al 2021 per poi a cose fatte lasciarlo schiudere a Scajola “Il Vecchio”.

Nel “Manuale del perfetto Inquisitore” dettato dal Sant’Ufficio ai tempi di Giordano Bruno la scelta di chi mandare arrosto è pregiudiziale, qualcuno prima o poi dovrà spiegarlo ai nostri topolini inquisitori, per evitare casi di autolesionismo.
POST SCRIPTUM: dimenticavo, poi con Mager a Sanremo i topolini rosicatori saranno contagiati dall’hanta-virus che da oggi, sui quotidiani social locali, è diventato “Modello Scajola”. Una am*******ta di civici ambivalenti “prêt-à-porter di sinistra, banderuole che vanno dove tira il vento e che a Bordighera faranno il replay di Sanremo, impantanati in cose più grandi di loro, tipo il “Fanta-PUC” o la quadratura del cerchio dell’Ospedale “Saint Charles” o analoghi minestroni di brodo con tanta pasta che lasciano i cittadini a bocca asciutta.

Esattamente come questa mattina.
25/05/2026

Esattamente come questa mattina.

Post muto e banale
24/05/2026

Post muto e banale

Si sconsiglia la visione a un pubblico con il cuore debole.   Ministro della Sicurezza Nazionale israeliana Ben-Gvir: "R...
22/05/2026

Si sconsiglia la visione a un pubblico con il cuore debole.

Ministro della Sicurezza Nazionale israeliana Ben-Gvir: "Ricordate sempre Hiroshima e Nagasaki. Ci saranno giorni più duri." (Traduzione in italiano)

Nota bene: nel “Nuclear Research Center” di Dimona sotto il deserto del Negev c’è la Bomba H al plutonio, grande come un’arancia ma sufficiente a cancellare una metropoli e subito dopo l’esplosione la sua tecnologia innesca una reazione a catena che per secoli rende inabitabile tutto il Medio Oriente.

La “Sicurezza Nazionale” è nelle mani del Ministro in questione che è il capo del Partito “Potere Ebraico”, erede spirituale del rabbino Meir Kahane fondatore di un movimento sionista che la OFAC (Office of Foreign Assets Control) statunitense il 31 ottobre 2001 ha designato ufficialmente come organizzazione terroristica globale fino al 20 maggio 2022 quando Blinken ha revocato la misura perché “le circostanze sono cambiate”.

In realtà è cambiato solo di nome da movimento a Partito fondato nel 2012 per poter partecipare alle elezioni politiche.
L’OFAC (aggiornamento 22 maggio 2026) colpisce 44 “entità” del movimento razzista paramilitare di Ben-Gvir con pesanti restrizioni mirate e settoriali elencate come SSI (Sectoral Sanctions Identifications).

“Ci saranno giorni più duri”, una previsione che impensierisce

Piano B, post muto,
14/05/2026

Piano B, post muto,

Mercoledì scorso con Fabrizio Cravero parlavo di metodi da “bottegai” che ritornano di moda sul mercato degli incarichi ...
13/05/2026

Mercoledì scorso con Fabrizio Cravero parlavo di metodi da “bottegai” che ritornano di moda sul mercato degli incarichi remunerati e avevo sentito che il sindaco di Sanremo era sotto pressione del Gruppo “Sanremo al centro” e la mattina dopo le atmosfere sul manometro di Palazzo Bellevue sono salite al top.
“Forse qualcuno ha esagerato”, e -lì per lì- ho pensato addirittura al voto di scambio.

Invece la pressione era per una gatta da pelare tra tre privati, una “questione tecnica” nella quale per inciso il terzetto è incappato un paio di anni fa per una faccenda elettorale riesumata dalla pignoleria di finanzieri forse un po’ troppo zelanti.
La classica tempesta in un bicchiere d’acqua, mi sono detto.

In effetti mi è sembrato normale che un impresario edile e un commerciante d’auto versino un modesto obolo a un manager prestato alla politica locale incaricato di mettere in piedi una associazione politico-culturale e altrettanto normale che dalla raccolta fondi ne sia uscita fuori una lista collegata a un sindaco.
Nella giungla burocratica elettorale, poi, incappare in un fallo e in un rigore è normalissimo e l’esito spesso dipende dalla VAR e non dai giocatori, come in questo caso per sbaglio aver portato in detrazione l’obolo sulla contabilità della lista invece dell’associazione.

Mi è rimasto soltanto un dubbio che qualcosa non quadri, cioè che “gatta ci covi” e che non si lasci pelare.

A farmi pensar male è il “Mandatario Elettorale” della lista, una figura obbligatoria per legge che dovrebbe rispondere di una eventuale irregolarità nella contabilizzazione per due bonifici da 5.000 euro l’uno con sanzioni amministrative pecuniarie e al limite con la decadenza ma che certamente non potrebbe assumere la responsabilità in tale veste per un reato di finanziamento illecito punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e con multe elevate.

Lascio dentro di me un semplice dubbio e lascio al terzetto il compito di pelare la gatta e ritorno ai metodi da “bottegai” dei quali parlavo mercoledì scorso con una serie di “matrioske” su quanto è successo l’altra mattina all’arrivo dei tre avvisi di garanzia.

Nella prima “matrioska”, quella più grande, c’è il cellulare sequestrato a uno dei tre indagati per copiare, che so? file, chat, messaggi, e-mail ed elenchi di contatti successivi alla data di conclusione della sessione elettorale 2024, praticamente il mondo della “politica” filtrato a prescindere dalle cariche formali rivestite.
Dalla seconda “matrioska”, potrebbero saltar fuori nuovi indagati come finanziatori o intermediari freschi di giornata e eventualmente quelli già iscritti nel registro degli indagati ma ignoti non avendo ancora diritto di essere assistiti dal difensore.
Nella terza “matrioska”, infine, potrebbero risultare ulteriori flussi di danaro oltre i 10.000 euro dei due bonifici elettorali 2024 importi destinati a supportare la successiva attività della associazione, e senza poter escludere a priori ogni altra ipotesi “reverse” di intermediazione o di bypass di finanziamento pubblico magari semplicemente sotto forma di un ordinario sperpero di risorse.

Lascio al magistrato indagare, lascio agli indagati difendersi, lascio agli amministratori allacciarsi le cinture di sicurezza e confermo la mia immensa tristezza di fronte a un bracconaggio lecito e con metodi da “bottegai”.
La selvaggina di oggi sono le cariche “onorarie” di ieri, il carniere di oggi è il rimborso simbolico di ieri e la bottega di oggi è un semplice premio di presenza e rappresentanza di ieri, spesso gratuito o deferito in beneficenza.

Fino a ieri c’era lo stipendio mensile nel pubblico impiego e un indennizzo di carica per chi governava o amministrava un ente pubblico.
Ma da oggi nella confraternita dei “Bracconieri” si ottiene un lauto finanziamento lecito mensile senza essere un dirigente tecnico in organico dell’ente e senza essere un dipendente e quindi senza bisogno di lavorare.
A condizione che “importanti aumenti riconosciuti ai C.d.A. di Amaie energia e della Casinò S.p.A.”, *** come scrive per esempio il Priore, “che usufruiscono di importanti risorse… debbano necessariamente essere prese di concerto con tutte le forze politiche di maggioranza.”

***
“… dagli attuali 6.400 euro annui a 100mila euro … (AMAIE, ivi, cit.)”
“…presidente del consiglio di amministrazione da 28mila a 50mila euro lordi annui…. (Casinò Spa, ivi, cit.)”

Tutto lì.

Viviamo in un universo parallelo dove la coreografia è quella ideata da Goebbels, romanzata da Orwell e umanizzata con l...
11/05/2026

Viviamo in un universo parallelo dove la coreografia è quella ideata da Goebbels, romanzata da Orwell e umanizzata con l’IA di “Palantir Technologies Inc.” di Denver e che per il resto lascia liberi i bugiardi di interpretare la parte che preferiscono.
"Se la menzogna, come la verità, avesse una sola faccia, saremmo in una condizione migliore. Di fatto, prenderemmo per certo il contrario di quello che dice il bugiardo. Ma il rovescio della verità ha centomila volti, è un campo infinito".
Già nel Rinascimento da filosofo lo diceva Montaigne, e oggi la tecnologia algoritmica ha reso scientificamente verosimile tutto ciò che è falso e ha messo le ali alle bugie che adesso non sono più smentite e volano, libere, in una atmosfera artificiale.
Nella peggiore delle ipotesi siamo di fronte a mezze verità quando il bugiardo di turno è perdonato perché in fondo ha fatto anche qualcosa di buono.

Nell’altro universo, quello “reale”, invece, la discriminante tra vero e falso è il diritto dichiarato da un giudice che traccia una linea rossa invalicabile e la scenografia è ambientata in contraddittorio tra le Parti davanti a una Corte di giustizia.

La tempesta perfetta tra i due universi è quando la forza viola il diritto ma è impotente a ripristinarlo e la sua manifestazione più pericolosa è quando finisce in mano a un bugiardo psicopatico.

Oggi è d’obbligo parlare delle bugie (o delle mezze verità) di Trump, il quale viola ogni genere di norma in nome della forza e con falsi “perché” maniacali, però attenzione! di bugiardi come lui è pieno il mondo, con la differenza che loro si coprono con la foglia di fico dell’ortodossia, politica e morale, a doppio standard.

Per esempio, gli omosessuali e le donne hanno il medesimo trattamento in Arabia Saudita e in Iran ma nel primo caso la democrazia non c’è e nessuno ne parla e nel secondo caso, invece, si scatena l’inferno “per cambiare quel regime tirannico”.

Altro esempio, nel deserto del Negev a Dimona Israele ha la bomba al plutonio e nei sotterranei di Natanz l’Iran sta ancora arricchendo l’uranio, però nel primo caso nessuno lo deve sapere quando la sgancerà sull’Iran e nel secondo caso, invece, bisogna subito scatenare l’inferno sull’Iran per falsa minaccia “last minute”.

Altro esempio, in Ucraina la guerra civile tra neonazisti ucraini e separatisti russofoni è scoppiata nel 2014 con un colpo di stato dei primi che da 12 anni sterminano i secondi, i quali da 4 anni reagiscono con l’aiuto dei russi, e ecco che nel primo caso c’è la resistenza contro l’invasore russo che impedisce ai fascisti e ai razzisti di terminare il loro lavoro e nel secondo caso invece c’è l’aggressione delle loro vittime che non accettano di essere sacrificate.

Di esempio ce n’è pieno il mondo, insisto, e potrei continuare a lungo ma nessuno poteva immaginare che un giorno l’ortodossia, politica e morale, pur sempre verosimile e accettabile anche se a senso unico, diventasse qualcosa di tragicamente peggiore, cioè una diabolica e orribile eresia reciproca.
E che sotto la foglia di fico trovasse le bugie fondamentalistiche, radicali e polarizzate dei sionisti e sul fronte contrapposto degli islamisti, entrambi estremisti e terroristi, e infine che la loro menzogna diventasse globale e non più soltanto regionale circoscritta al Medio Oriente.

È una guerra a eliminazione finale diretta, asimmetrica e ibrida nella quale sono coinvolte nazioni arabe posizionate per opportunità e/o necessità sul versante opposto e nazioni giudaico-cristiane che per la medesima ragione abbandonano il versante sionista per approdare a un modello “ottomano” tollerante e politeista.
L’errore è credere a uno scontro tra due civiltà una delle quali deve scomparire.
Nulla di più falso, semplicemente prima o poi scompariranno entrambe dall’universo parallelo nel quale stanno vivendo e noi torneremo nell’universo reale, è soltanto questione di milioni di morti, come purtroppo la storia umana ci insegna.

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18039

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