Possibile Venezia

Possibile Venezia Comitato Possibile di Venezia. (=) L'Uguaglianza come motore, la Diversità come innovazione.

07/01/2026
29/12/2025

La tessera 2026 di Possibile, illustrata da Stefano Tartarotti!
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La bellissima tessera di Possibile del 2026, illustrata da Stefano Tartarotti, ha al centro le persone, come la nostra politica cerca di fare ogni giorno. Nelle piazze e negli scioperi del 2025 abbiamo riscoperto che non siamo sole e soli, abbiamo riscoperto che le persone, con le loro scelte, le loro voci, i loro corpi, possono fare la differenza, anche di fronte a interi sistemi di potere e di interessi economici. Abbiamo riscoperto una cosa che sosteniamo da sempre: le cause sono p***e solo se nessuno è disposto a battersi per loro.

È più che mai necessario continuare a farlo anche quest’anno. Il genocidio in Palestina non è finito; la disuguaglianza economica che porta i ricchissimi del pianeta a essere sempre più ricchi mentre il resto della popolazione fatica a permettersi di soddisfare i propri bisogni primari - casa, salute, un futuro certo - non smette di allargarsi; i diritti delle donne, delle persone lgbtiq+ e delle minoranze marginalizzate vengono attaccati frontalmente da governi che vogliono smantellarli. Le destre al potere parlano senza nessun imbarazzo di remigrazione e di deportazione, mentre i migranti continuano a morire nel Mediterraneo e alle frontiere dell’Europa.

Per fare fronte alla propaganda violenta e urlata della destra, che cavalca rabbia e paura, crea nemici immaginari e sbandiera progetti inefficaci e inapplicabili senza doverne mai rendere conto, sono necessarie proposte politiche chiare e radicali, presentate senza timidezze cerchiobottiste e supportate da strategie precise per realizzarle. L’affordability di Zohran Mamdani, che il 1° gennaio giurerà come sindaco di New York, la nettezza delle posizioni di Zack Polanski che cresce nei sondaggi britannici, la piattaforma socialista di Catherine Connolly che ha vinto le elezioni in Irlanda sono tutti segnali che quando la sinistra si fa con le proposte e con la credibilità dei programmi, le persone si mobilitano e scelgono una prospettiva di futuro migliore per tutte e tutti, non per i pochi, sempre gli stessi.

In un paese come il nostro, in cui l’astensionismo ha raggiunto e superato il 50%, come nelle ultime regionali, è impossibile pensare di cambiare le cose se non si ricostruisce un rapporto di fiducia tra cittadinanza e istituzioni, tra le persone e chi si candida a rappresentarle.

Le persone, quindi, e la politica. Quella che manca, quella che vogliamo rappresentare, quella che si fa con l’impegno e la passione, mettendoci in relazione, con la voglia di impegnarci per un Paese e un Mondo migliore di quello che c’è adesso. Anche nel 2026, continuiamo a farla insieme.

Francesca Druetti

Ogni anno ci ripetiamo che l'8 marzo non è una festa, che deve essere un momento di riscatto, dove richiediamo ciò che c...
08/03/2024

Ogni anno ci ripetiamo che l'8 marzo non è una festa, che deve essere un momento di riscatto, dove richiediamo ciò che ci spetta: i nostri diritti, i nostri corpi, le nostre scelte e soprattutto la nostra vita.
Eppure le cose non sono ancora cambiate: continuano a prenderci in giro con proposte di facciata, come se una festa, come se dei gusti di gelato potessero zittirci.
Dall'inizio dell'anno abbiamo perso 9 sorelle per femminicidio, per colpa del vostro patriarcato. 9 vite distrutte a causa vostra. Ostacolate in continuazione il nostro diritto di scelta, come se spettasse a voi decidere del nostro corpo, ostacolandoci e usando orribili camion per le vostre terrificanti pubblicità antiabortiste.
Non potete dirci cosa ci rende donne, non potete ve**re ad insegnarci ad essere donne e non potete giudicare il nostro essere donne. Ogni giorno discriminazioni e violenze ce lo ricordano. Non fermerete la nostra lotta.
Continueremo a scendere in piazza per prenderci ciò che è nostro, anche se dovessero colpirci con i manganelli. Ma oggi più che mai scendiamo in piazza per sostenere le nostre sorelle palestinesi vittime del genocidio che si sta svolgendo sotto gli occhi immobili di tutto il mondo, a tutte loro va il nostro sostegno.
La lotta deve essere sempre e comunque intersezionale, tuttə dobbiamo lottare per il cambiamento, perché non esistono vite di serie A e vite di serie B, dobbiamo contare tutte allo stesso modo, collaborare e aiutarci.
Importante è ricordare nostra sorella Ilaria Salis, che se oggi è fisicamente in prigione, con la mente e l'anima è in piazza con tutte noi.
Essere antifasciste oggi, come sempre, è un obbligo morale, quello che sta succedendo a Salis è inumano e ingiusto, per questo chiediamo che sia liberata, subito!
A tutte noi, buona lotta e che sia transfemminista!
Viva l'Italia antifascista e fermate il genocidio✊🏻

Beatrice Canalbea

"Tu non meriti di diventare laureato, perché se ti fai fregare 700 euro per un posto letto non meriti di diventare class...
16/05/2023

"Tu non meriti di diventare laureato, perché se ti fai fregare 700 euro per un posto letto non meriti di diventare classe dirigente".
E ancora "Io andavo anche a lavorare durante l’università. Se vuoi fare la vita studiando e andando a prendere lo spritz: lavora".

Siamo stufe e stufi di questo atteggiamento paternalistico e di conflitto con cui le istituzioni si pongono nei confronti della comunità studentesca.
Gli stessi studenti che non vengono nemmeno considerati quando si tratta di pianificare il futuro abitativo di questa città, che verrà puntualmente lasciato nelle mani di grossi privati il cui interesse non è certo il bene comune.

Noi non facciamo altro che rivendicare quelli che sono i nostri diritti, che voi istituzioni avete l'obbligo di garantirci.
Il diritto allo studio, il diritto alla casa e, perché no, anche il diritto allo spritz.

Non ci piegheremo mai ad una Venezia sempre più vetrina per i turisti e sempre meno città per i veneziani e per i suoi studenti.



Il nostro candidato per le elezioni comunali di San Donà di Piave: 🚩Matteo BISONSandonatese dalla nascita, ho 22 anni e ...
01/05/2023

Il nostro candidato per le elezioni comunali di San Donà di Piave:

🚩Matteo BISON
Sandonatese dalla nascita, ho 22 anni e sto conseguendo la Laurea triennale in Beni culturali, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tesserato a Possibile, il partito di Beatrice Brignone e Pippo Civati, negli ultimi anni mi sono avvicinato alla politica e all’attivismo, interessandomi di ambiente, diritti umani e della comunità LGBT+, turismo e cultura, ambito nel quale desidero specializzarmi con una Laurea magistrale in teatro e scenografia. Credo in una politica laica e femminista, pacifista e ambientalista. Immagino una San Donà più europea e sostenibile, più inclusiva e attenta ai giovani. Nel mio piccolo penso che le cose si possano e si debbano migliorare, è per questo che mi sono candidato, per portare la nostra voce, troppo spesso non ascoltata.

🗳 BARRA il simbolo e scrivi BISON

Oggi in piazza a Mestre si è conclusa la campagna elettorale, con noi c'era un sacco di gente veramente entusiasta. Il 2...
23/09/2022

Oggi in piazza a Mestre si è conclusa la campagna elettorale, con noi c'era un sacco di gente veramente entusiasta.

Il 25 settembre diamoci una possibilità, vota Alleanza Verdi e Sinistra. ❤

Sabato 10 settembre siamo felici di ospitare Aboubakar Soumahoro nella nostra città.Vi aspettiamo in Piazza Mercato dall...
07/09/2022

Sabato 10 settembre siamo felici di ospitare Aboubakar Soumahoro nella nostra città.

Vi aspettiamo in Piazza Mercato dalle 10.30!

   • • • • • •Vedo che l'opinione pubblica sta ingoiando anche il voltafaccia di Svezia e Finlandia ai Curdi, che da rif...
30/06/2022


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Vedo che l'opinione pubblica sta ingoiando anche il voltafaccia di Svezia e Finlandia ai Curdi, che da rifugiati, da un giorno all'altro diventano terroristi e verranno consegnati al loro carnefice, già definito "dittatore" per una sedia negata a una donna, fra gli osanna dei corifei che esaltavano il coraggio del nostro nuovo leader che non le mandava a dire.
E che ora non apre bocca.

Perché la ragion di stato, quando tocca gli altri, è un male inevitabile, le sedie son problemi, le p***ecuzioni sono la contabilità ordinaria delle guerre, rigorosamente a partita doppia.

Anche questo dovrebbe far riflettere sul fatto che questa sporca guerra infame, per i governi tutti, è una questione non di diritti e libertà e valori, ma di tanti intricati interessi di parte.
In questo caso l'autotutela svedese e finlandese, certo, ma non diteci che ci sono in gioco i valori, perché se fosse vero non si sacrificherebbe nessuno.

Per le persone, intanto, come si è visto nel bombardamento del centro commerciale di ieri, questa sporca guerra infame è sempre solo miseria, terrore e morte.

E no, non si risolve con la responsabilità, che è evidente, o dando la colpa ai "pacifisti".

Giampaolo Coriani

Lei è l'assessora all'Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alle Pari Opportunità della Regione Veneto. Lei è l'asses...
20/06/2022

Lei è l'assessora all'Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alle Pari Opportunità della Regione Veneto.

Lei è l'assessora che già 7 anni fa si era schierata fermamente contro Cloe Bianco dopo il suo coming out, definendolo una "carnevalata".

La stessa assessora che dopo il suicidio di Cloe (spinta dalla condizione di marginalizzazione sociale che viveva tutti i giorni) ha senza esitazione dichiarato che direbbe di nuovo quello che ha detto 7 anni fa.

L'assessora che neanche di fronte alla morte della professoressa prova pentimento per quelle sue parole d'odio e continua a riferirsi a Cloe come "uomo vestito da donna". E le parole purtroppo uccidono.

Ci aggiungiamo alle già tante voci che chiedono, ancora una volta, le dimissioni di Elena Donazzan. Chiediamo al Presidente della Regione Luca Zaia di non tollerare le dichiarazioni della sua assessora e di prendere adeguati provvedimenti.

Perché poi queste persone sono le stesse che applaudono all'affossamento di una legge sui diritti civili e a tutela dei diritti umani, le stesse che ci vogliono far credere che non esistono problemi d'odio e che queste persone sono già tutelate e integrate.

E noi queste persone, a ricoprire la carica di assessorato all'Istruzione, al Lavoro e alle Pari Opportunità non le vogliamo.

Elena Donazzan, dimettiti.



08/06/2022

Da quando è iniziata la campagna di raccolta firme sul salario minimo sono arrivate tantissime testimonianze di lavoratori e lavoratrici trovatesi di fronte a situazioni indegne.

Che ora sia stata approvata anche una direttiva europea sul salario minimo è certamente una buona (in parte) cosa.

Noi, come , pensiamo che il lavoro si debba pagare, si debba pagare il giusto e che si debba pagare tanto da permettere di vivere una vita degna. Perché la dignità viene prima di tutto.

Nella nostra bio trovate il link per firmare la nostra proposta di legge sul salario minimo

dignità

Mauro Biani, perfetto.
24/03/2022

Mauro Biani, perfetto.

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Venice

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