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In tutto il Veneto si vota per l'elezione del nuovo presidente della giunta regionale e per eleggere il Consiglio region...
16/10/2025

In tutto il Veneto si vota per l'elezione del nuovo presidente della giunta regionale e per eleggere il Consiglio regionale del Veneto. Possono votare tutti i cittadini maggiorenni iscritti nelle liste elettorali di uno dei Comuni della Regione, recandosi al proprio seggio di riferimento, portando con sé un documento di riconoscimento valido e la propria tessera elettorale. Chi non fosse in possesso della tessera elettorale può farne richiesta all'ufficio elettorale del Comune di residenza.

Come si vota?

All'interno della scheda elettorale si troveranno i nomi dei candidati presidenti della Regione Veneto con a lato il contrassegno di riferimento e, sul lato sinistro, tutte le liste a sostegno di ogni candidato alla presidenza con i relativi simboli. Tutte le liste che sono a sostegno di un singolo candidato presidente costituiscono la "coalizione" di riferimento.

Si può esprimere il voto per un solo candidato presidente tracciando un segno sul nome del candidato e/o sul contrassegno a fianco del nome del candidato. In quest'ultimo caso il voto è espresso per il candidato e per l'intera coalizione che lo appoggia. È però anche possibile tracciare un segno sul nome del candidato presidente e/o sul contrassegno posto a fianco, ma in aggiunta segnare anche una particolare tra le liste di quelle che compongono la coalizione che lo appoggiano.

È poi ammesso anche il cosiddetto "voto disgiunto", vale a dire votare per un candidato presidente di Regione ma assegnare poi la propria preferenza ad una lista che non è a lui collegata, cioè non rientra tra quelle che compongono la coalizione al suo sostegno.

È possibile anche scegliere l'opzione di votare solo per una lista tra quelle presenti sulla scheda elettorale tracciandovi un segno sopra, ma in questo caso il voto espresso si intende in automatico riferito anche al candidato presidente di Regione che a quella lista risulti collegato.

In fase di votazione è possibile esprimere anche il cosiddetto "voto di preferenza" per uno o due candidati consiglieri regionali nello specifico. In questo caso è necessario scrivere il cognome, oppure il nome e cognome sulle righe riportate nella scheda elettorale a fianco del simbolo della lista di riferimento dei consiglieri candidati. È possibile esprimere il proprio voto anche solo indicando il nominativo del candidato consigliere regionale, ma in tal caso il voto viene in automatico assegnato al candidato, alla lista cui appartiene ed anche al candidato presidente di Regione collegato a tale lista.

Elezioni regionali Veneto 2025: la legge elettoraleLa legge elettorale del Veneto è disciplinata dalla regionale 16 genn...
16/10/2025

Elezioni regionali Veneto 2025: la legge elettorale

La legge elettorale del Veneto è disciplinata dalla regionale 16 gennaio 2012, n. 5, che disegna il seguente sistema:

Il candidato a Presidente con la percentuale più alta di voti viene eletto. Se il candidato ottiene più del 40% dei voti, riceve un premio di maggioranza del 60% dei seggi.
Si assegnano 50 seggi, ripartiti in sette circoscrizioni corrispondenti alle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza.
Ad ogni circoscrizione è assegnato un numero di Consiglieri proporzionale alla popolazione di ogni circoscrizione sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

È consentito il voto disgiunto, permettendo agli elettori di scegliere un candidato Presidente e una lista non collegata.

La soglia di sbarramento è fissata al 5% per le coalizioni e al 3% per le liste.
Un seggio in Consiglio regionale è riservato al secondo candidato Presidente più votato.

Elezioni Regionali Veneto 2025: quando si vota, come si vota

A queste elezioni possono votare cittadini rumeni con la cittadinanza italiana!

La politica regionale può indicare, in senso ampio, l'insieme delle azioni per lo sviluppo economico e sociale di un ter...
15/10/2025

La politica regionale può indicare, in senso ampio, l'insieme delle azioni per lo sviluppo economico e sociale di un territorio, ma fa riferimento principalmente alla politica di coesione dell'Unione Europea, mirata a ridurre le disparità territoriali attraverso investimenti e fondi per stimolare crescita, occupazione e sviluppo sostenibile in tutte le regioni, specialmente quelle meno sviluppate. In Italia, questo concetto si applica anche all'azione dei governi regionali e centrali tramite strumenti come il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC).

27/09/2024

Referendum "Figli e Figlie d'Italia" propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di soggiorno necessario per ottenere la cittadinanza italiana, allineando l'Italia agli standard europei. La campagna ha già raccolto oltre 500.000 firme e il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, è stato il primo sindaco firmatario in Veneto.
L’obiettivo è quello ridurre da dieci a cinque anni il periodo di soggiorno legale continuativo in Italia per i maggiorenni stranieri necessario per diventare cittadini italiani. Un risultato che adeguerebbe l’Italia alla legislazione di molti paesi europei, oltre a farla tornare alla normativa che esisteva prima del 1992. È quanto chiede il quesito referendario della campagna “Figli e Figlie D’Italia” che il primo cittadino Damiano Tommasi è stato il primo sindaco veneto a firmare.

Depositata lo scorso 4 settembre in Cassazione da “Italiani senza cittadinanza”, “Cittadinanza attiva” e altre realtà della società civile e dei partiti, la campagna ha già raccolto e superato le 500mila firme necessarie per raggiungere il quorum.

«Questo è uno dei tanti esempi dove la realtà arriva prima delle norme – sottolinea il sindaco Damiano Tommasi, primo tra i sindaci veneti a firmare la proposta di referendum –. Dobbiamo allinearci a quelli che sono i valori europei, normalizzando, attraverso la riduzione delle tempistiche, una situazione che vede oggi troppi scalini provocati dalla norma attuale. Al termine dei cinque anni il percorso per acquisire la cittadinanza sarà esattamente quello applicato ora. Le necessità di tutta una nuova generazione di cittadini e cittadine in attesa di divenire italiani è sotto gli occhi di tutti. Siamo il territorio con la più alta percentuale di presenza di popolazione straniera, una realtà collegata ai nostri comparti produttivi, da quello turistico alla logistica. Si tratta di una parte della nostra città che di fatto appartiene già al nostro Paese, non resta che trasformare questa realtà attraverso le azioni burocratiche necessarie per riconoscere loro tutti i diritti e i doveri di cui godono oggi i cittadini italiani.

Un passo fondamentale per essere ancora di più Paese centrale in ambito europeo. Abbiamo tutti i numeri e tutte le possibilità per farlo. Abbiamo una tradizione di emigrazione e come Paese siamo da tempo un luogo di riferimento per tante persone che arrivano e scelgono di vivere qui, non solo per la qualità della vita, ma per la capacità italiana d’essere accoglienti e di dare aiuto. Valori positivi ben rappresentati dalla velocità con cui si è raggiunto questo quorum. Un risultato che sembrava impossibile quando è iniziato questo percorso. Una realtà che va più veloce di quello che sanno fare le istituzioni, ma si può sempre recuperare. Questi sono i giorni in cui mi sento orgoglioso di essere sindaco di Verona, quando cioè si portano avanti convintamente all’interno delle istituzioni e al di fuori i valori che sono della nostra città”.

Il sostegno della città di Verona è stato ribadito ieri dal sindaco Damiano Tommasi nel punto stampa a Palazzo Barbieri. Presenti la vicepresidente del Consiglio comunale Veronica Atitsogbe, la rappresentante del comitato promotore (+Europa) Anna Lisa Nalin, referente dell’associazione Congi Mariam Grissi e Paula Cara dell’associazione Parte Giusta. Presenti in sala Arazzi anche l’assessore alle Pari opportunità Jacopo Buffolo, le consigliere comunali PD Alessia Rotta e Traguardi Beatrice Verzè e il consigliere comunale Damiano Tommasi Sindaco e presidente della 1^ Commissione consiliare Giacomo Piva e i rappresentanti delle associazioni Inclusione Serena Tosi Santoro, Afroveronesi Michael Kolade, Malve di Ucraina

«Il sostegno unanime di consigliere e consiglieri di maggioranza a questa campagna referendaria è una ulteriore dimostrazione di quanto stiamo facendo concretamente come Amministrazione in favore al tema della cittadinanza – ha evidenziato Veronica Atitsogbe –. Il paese reale, come ha evidenziato il sindaco, è già questo e noi non possiamo che schierarci in favore dei tanti giovani “cittadini” che non possono ancora definirsi italiani a tutti gli effetti. Questa mobilitazione, che è stata definita fra le più partecipate degli ultimi anni, è la dimostrazione di quanto sia sentita questa necessità e di quanto la società civile italiana si sia attivata in favore di chi non può esprimersi per i propri diritti. È un tema che seguo da molti anni e quanto sta accadendo è solo l’inizio di un percorso di cambiamento necessario».

«Questo è il referendum delle associazioni cattoliche, laiche e dei cittadini e delle cittadine, oltre che di tutte le persone che ci hanno creduto – ha dichiarato Annalisa Nalin –. È un referendum storico perché il ritmo con cui sono arrivate le firme e sono state raccolte e superate le 500mila non ha precedenti. Parliamo di 10mila firme all’ora che sono arrivate a 60mila fino al blocco completo del sistema elettronico del Ministero. È quasi un risveglio della società civile. Tanti sindaci hanno firmato nel nostro paese, ma un ringraziamento particolare va al sindaco di Verona Damiano Tommasi che ha fatto da apri pista per il Veneto, dopo di lui si sono accodati il sindaco Possamai di Vicenza e Giordani d Padova. Quindi anche il Veneto c’è. Fino a ieri eravamo a 50mila firme, per capirci il Lazio è a 70mila, ma possiamo recuperare. È importante continuare a firmare».

«Per me e per tante altre persone l’assenza di cittadinanza è una questione che viviamo sulla pelle ogni giorno – ha dichiarato Paula Cara –. Quanto sta accadendo è una svolta importante e siamo felici d’essere stati coinvolti come associazione e che sia stata chiesta la nostra opinione in merito. Spero sia un punto di inizio per tanti altri positivi cambiamenti».

«La campagna referendaria – ha precisato Mariam Grissi – è una iniziativa partita dal basso, dalla volontà di tanti cittadini e cittadine che hanno vissuto le disuguaglianze e le discriminazioni sulla propria pelle insieme a tutta un’altra parte di comunità che ha capito la necessità di questo cambiamento. E’ un momento di cambiamento che vede come protagonisti di un processo di inclusione e non come testimonial le nuove generazioni».

Complementi , sindaco Damiano Tommasi !
27/09/2024

Complementi , sindaco Damiano Tommasi !

Il referendum "Figli e Figlie d'Italia" propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di soggiorno necessario per ottenere la cittadinanza italiana, allineando l'Italia agli standard europei. La campagna ha già raccolto oltre 500.000 firme e il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, è stato il primo s...

Buon anno scolastico a tutti !
09/09/2024

Buon anno scolastico a tutti !

Umanità    1. Natura umana: l’u. e la divinità del Cristo; beata e bella Anima che di nostra umanitade Vestita vai, non ...
01/08/2024

Umanità

1. Natura umana: l’u. e la divinità del Cristo; beata e bella Anima che di nostra umanitade Vestita vai, non come l’altre carca (Petrarca). L’essere uomo, condizione umana, soprattutto con riferimento ai caratteri, alle qualità, ai vantaggi e ai limiti inerenti a tale condizione: la fragilità, la debolezza, i difetti, l’imperfezione della nostra u.; la mia umanità rimase estremamente rattristata, riconfermandosi sul tristo effetto d’una illusione già stabilita (C. Gozzi). Crimini di lesa u., denominazione adottata ufficialmente dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per indicare le violazioni gravi del diritto umanitario perpetrate sia in pace sia in guerra da individui singoli o da gruppi organizzati: violazioni soggette al giudizio di un tribunale internazionale (istituito dallo stesso Consiglio di Sicurezza) che agisce in base a un regolamento di procedura e di prova entrato in vigore nel marzo 1994. 2. Sentimento di solidarietà umana, di comprensione e di indulgenza verso gli altri uomini: una persona piena di umanità; trattare con u. i proprî dipendenti, i prigionieri, gli avversarî vinti; ci vorrebbe un po’ più d’u.!; non hai u. alcuna; però andassero, che egli gl’avrebbe ricevuto con ogni umanità (Sarpi); di atti che rivelano tali sentimenti: modi pieni di u.; volto atteggiato a un’espressione di umanità. Anticam., concr., atto di umanità, atto di cortese comprensione verso un altro: la fante, di questa umanità avendo molto commendata la donna ... (Boccaccio). 3. ant. a. Gli studî letterarî, e più in generale gli studî che hanno per oggetto l’uomo e la sua produzione intellettuale, spesso in rapporto con un particolare valore riconosciuto all’eredità culturale greca e latina: raccolta, antologia di studî di varia umanità. b. Denominazione, fino al 19° secolo, di una classe delle scuole superiori corrispondente all’incirca all’odierno ginnasio. 4. Con sign. concreto, il complesso di tutti gli uomini viventi sulla terra; genere umano: Cristo ha redento l’u. intera; Pasteur è stato un grande benefattore dell’u.; l’invenzione della scrittura segnò un progresso fondamentale nella storia dell’umanità.

Perché ogni anno 120mila italiani emigrano all'esteroCerto, ci sono gli stipendi: in alcuni Paesi un neolaureato può gua...
29/06/2024

Perché ogni anno 120mila italiani emigrano all'estero

Certo, ci sono gli stipendi: in alcuni Paesi un neolaureato può guadagnare più del doppio che in Italia. Ma è anche per una cultura del lavoro più rispettosa e inclusiva, pronta ad affidare ai giovani mansioni di responsabilità

Ci sono molti modi di raccontare questa storia e il primo è attraverso i numeri. Quelli ufficiali dicono che ogni anno circa 120.000 italiani lasciano il Paese per mettere radici altrove registrandosi all’Aire, l’anagrafe dei residenti all’estero. A questi va aggiunto un sommerso due volte e mezzo più grande, rappresentato da chi parte senza lasciar traccia. Il Sole 24 ore, per rendere l’idea delle proporzioni, ha usato un paragone efficace: è come se ogni anno una città come Bari improvvisamente si svuotasse.

I numeri raccontano solo una parte della storia, perché la città che scompare ha caratteristiche particolari: i giovani altamente formati sono la sua popolazione prevalente. Secondo uno studio di Brunello Rosa, docente alla London School of Economics, su sei milioni di italiani che vivono all’estero, due rientrano nella categoria dei lavoratori qualificati, i cosiddetti cervelli in fuga. Molti hanno provato a tradurre questo esodo in termini economici, incolpando chi se ne va di tradimento ai danni del Paese e dell’investimento pubblico sul futuro: 14 miliardi persi ogni anno (London School of Economics/Confindustria), l’uno per cento del Pil. Ma, dice Giulia Pastorella autrice di Exit only. Cosa sbaglia l’Italia sui cervelli in fuga (Laterza), ragionare in termini di investimento e capitale umano non aiuta: per invertire la rotta serve capire le ragioni di chi se ne va: "La definizione di cervelli in fuga è fuorviante: molti non fuggono, semmai partono per ragioni di mobilità internazionale". Le ragioni di questo esodo, spiega, sono le più diverse. "La questione economica è la principale, quando un’offerta è tre volte maggiore, la scelta è presto fatta. Poi c’è la possibilità di trovare un lavoro che corrisponda alla propria formazione. A seguire, il welfare, i trasporti, il verde e l’interazione Stato-cittadini come la facilità nel pagare le tasse o nel fare impresa".


Questo è molto grave!

Convocazione consiglio comunale del 1.07.2024Dopo una trepidante attesa il consiglio comunale è stato convocato per lune...
28/06/2024

Convocazione consiglio comunale del 1.07.2024

Dopo una trepidante attesa il consiglio comunale è stato convocato per lunedì 1 luglio 2024 ore 18:00

la seduta sarà trasmessa in diretta audio streaming collegandosi al sito istituzionale dell’ente nella sezione amministrazione – consiglio comunale – audio sedute consiliari

La seguente interrogazione, presentata dal Gruppo Consiliare “Uniti per Valeggio” sarà trattata, prima della seduta…

Dopo una trepidante attesa il consiglio comunale è stato convocato per lunedì 1 luglio 2024 ore 18:00 la seduta sarà trasmessa in diretta audio streaming collegandosi al sito istituzionale dell’ente […]

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