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La città di Gallipoli è tra i luoghi più suggestivi del Salento, grazie alla sua configurazione territoriale e al presti...
03/08/2020

La città di Gallipoli è tra i luoghi più suggestivi del Salento, grazie alla sua configurazione territoriale e al prestigioso patrimonio storico-artistico che impreziosisce il centro storico del borgo.
Il mare è il protagonista principale di questa prodigiosa bellezza, e le acque vivide dello Ionio incorniciano in un fondale azzurro l’intero abitato urbano.
Il nome Gallipoli richiama l’antico retaggio culturale levantino, e anticipa nella sua etimologia il genius loci di questa terra: Kallipolis, dal greco “Città Bella”.
Le sue bellezze assumono svariate forme nel nucleo più antico del borgo, arroccato in una piccola isola collegata alla terraferma da un ponte.
È nell’alto medioevo bizantino che Gallipoli inizia ad assumere un ruolo strategico all’interno dello scacchiere del Mediterraneo, in particolar modo per il controllo delle rotte del mar Ionio.
Tuttavia è il Cinquecento il secolo di svolta per la vita economica e demografica della città, soprattutto per la produzione e l’esportazione via mare dell’olio d’oliva.
Ancora oggi è possibile visitare gli antichi frantoi ipogei, per diversi secoli protagonisti dell’intera economia del territorio.
Tra questi si caratterizza per la sua notevole bellezza il “Frantoio Ipogeo Comunale”.
Situato sotto gli ambienti di Palazzo Granafei, il frantoio rappresenta un’importante testimonianza del patrimonio proto-industriale salentino, valorizzata dalla presenza delle antiche attrezzature originali utilizzate per secoli per la spremitura delle olive.
Per lungo tempo il legame tra la terra e il mare qui a Gallipoli è stato vissuto in maniera intensa e proficua, grazie anche alla sapienza degli abitanti che sono riusciti a coniugare l’oro verde degli oliveti dell’entroterra con le azzurre rotte del mare.
Ancora oggi la vita portuale gallipolina è vitale e laboriosa, a richiamo dell’antichissima vocazione marinaresca della città, proficuamente attiva nel commercio marittimo e nelle attività di pesca.
Per questo motivo, a Gallipoli le banchine del Porto assumono forme pittoresche, animate dai numerosi pescatori.
Nel piccolo mercato ittico tutti i prodotti freschi del mare sono esposti agli occhi dei visitatori, tra cui spiccano i Gamberi Rossi, crostacei tipici del mare gallipolino.
L’industria turistica attualmente funge da traino all’economia della “Città Bella”, potenziata dai numerosi interventi pubblici e privati nel settore dell’accoglienza e della cultura.
Le bellissime spiagge che caratterizzano il litorale gallipolino rappresentano un importante polo di attrazione balneare, e richiamano ogni anno centinaia di migliaia di vacanzieri.
🎥 🎞 👇 VIDEO INTEGRALE 👇 🎞 🎥
🇮🇹 ITALIANO: https://www.opencitiesonline.com/it/documentari/106-gallipoli
🇬🇧 INGLESE: https://www.opencitiesonline.com/en/documentaries/127-gallipoli-en
🇫🇷 FRANCESE: https://www.opencitiesonline.com/fr/documentaires/128-gallipoli-fr
🇩🇪 TEDESCO: https://www.opencitiesonline.com/de/dokumentationen/130-gallipoli-de
🇪🇸 SPAGNOLO: https://www.opencitiesonline.com/es/documentales/129-gallipoli-es
🙅‍♀ LIS: https://www.opencitiesonline.com/it/lis

02/01/2020

Buon 2020!
Vi presentiamo il trailer del nostro ultimo lavoro presso la città di (TA) situata nel cuore del settentrionale, a pochi chilometri dal mar Ionio.

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🇮🇹 ITALIANO: https://www.opencitiesonline.com/it/documentari/174-sava
🇬🇧 INGLESE: https://www.opencitiesonline.com/en/documentaries/175-sava-en
🇫🇷 FRANCESE: https://www.opencitiesonline.com/fr/documentaires/176-sava-fr
🇩🇪 TEDESCO: https://www.opencitiesonline.com/de/dokumentationen/177-sava-de
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10/10/2019

La storia di e si fa viva e dinamica all’interno del grande scenario culturale del “Parco dei Guerrieri”.
Il parco si sviluppa su 20 ettari che includono l’importante area archeologica attinente al retaggio messapico di quella che un tempo era conosciuta come “Basta”...

🎥VIDEO DOCUMENTARIO COMPLETO: https://www.youtube.com/watch?v=qLzVUv0-sJI
+ INFO 🌍: https://www.opencitiesonline.com

22/08/2019

Il comune di è conosciuto nel mondo culturale e turistico pugliese come il “Giardino d’Italia”.
Non a caso il territorio giurdignanese ospita numerosi e afferenti all’età dei metalli e distribuiti nell’abitato come nella campagna circostante. L’amministrazione comunale ha promosso diversi percorsi per la valorizzazione del patrimonio megalitico...
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🇮🇹 ITALIANO: https://www.opencitiesonline.com/it/documentari-2/149-giurdignano
🇬🇧 INGLESE: https://www.opencitiesonline.com/en/documentaries-2/163-giurdignano-en
🇫🇷 FRANCESE: https://www.opencitiesonline.com/fr/documentaires-2/154-giurdignano-fr
🇩🇪 TEDESCO: https://www.opencitiesonline.com/de/dokumentationen-2/158-giurdignano-de
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01/08/2019

ha rappresentato l’emblema di un modello di vita profondamente intriso di cultura e . Nel periodo di massimo splendore del Casato di Fulcignano, iniziarono a farsi acute le tensioni con la vicina Galatone, forse a causa delle differenti origini etniche, linguistiche e culturali. Fu così che nel 1335 si scatenò una dura battaglia tra le due popolazioni, peraltro figlie di uno stesso territorio.
Il castello di Fulcignano è forse una delle migliori architetture mai conservate nel , richiama alla mente quella di tipo castellare islamica, come i castelli di terra di Sicilia, che risentono degli influssi architettonici orientali trasmessi dalle Crociate. Dell’intero maniero oggi rimangono solo le mura.



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18/07/2019

, oggi diroccata, è completamente differente rispetto a tutte le altre torri salentine. Essa non era una torre comune: la sua funzione, in passato, non era infatti di vedetta, ma di antico faro alimentato a olio.
L’olio utilizzato era prevalentemente di oliva, molto presente in queste terre. Ma spesso, anche olio di balena, più difficile da reperire, ma anche ritenuto più ghiotto dai mostri marini.
Esiste infatti un’antica leggenda popolare che lega Torre del Serpe alla presenza di mostri marini, come testimonia anche lo stemma civico di Otranto, che raffigura un serpente attorcigliato ad una torre: la torre raffigurata è Torre del Serpe e il serpente, invece, un mostro marino che, secondo un’antica leggenda popolare, usciva dall’acqua di notte, si arrampicava sulla scogliera e si avvolgeva alla torre affamato, per cibarsi del ghiotto olio.
La leggenda del serpente marino che si cibava dell’olio del faro era legata ad un racconto, anch’esso mitologico, secondo cui, prima dell’assalto dei Turchi del 1480, il serpente marino avrebbe fatto visita al faro nutrendosi del ghiotto olio e causando così lo spegnimento della lampada. Ciò, disorientò le navi turche in avvicinamento alla terraferma.


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10/07/2019

L’isola di Sant’Andrea dista poco più di un miglio dal borgo antico di Gallipoli. La sua fisionomia caratterizza l’intero paesaggio della città, godibile in particolar modo dai lungobastioni di ponente.
L’isola conta una superficie di 50 ettari e si eleva di 2 metri dal livello del mare ed è il cuore del Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo.
L’habitat dell’isola è fortemente condizionato da particolari condizioni ambientali, come l’elevata salinità e il bassissimo tasso di umidità del terreno che provoca fenomeni di desertificazione.
L’isola è controllata da un faro della Marina Militare, costruito nel 1866. Di recente restauro, la mole dell’edificio, con i suoi candidi intonaci, spicca su tutto il complesso paesaggistico.
Sull’isola di Sant’Andrea trovano riposo varie specie di uccelli, tra le quali è di particolare interesse la presenza del “gabbiano corso”, specie endemica del Mediterraneo, molto rara in Italia.
L’aspetto naturalistico del Parco Regionale continua nei suoi scenari pittoreschi lungo la parte del litorale gallipolino, in prossimità di “Lido Pizzo” e “Li Foggi”.
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27/06/2019

A Giurdignano sono ricche e variegate le testimonianze afferenti al mondo italo-greco salentino, cultura che per secoli ha influenzato la tradizione artistica, linguistica e religiosa di Terra d’Otranto.
Il retaggio del monachesimo orientale si fa evidente nel complesso abbaziale definito “le Centoporte”, collocato nella campagna levantina giurdignanese.
I resti risalgono all’alto medioevo e sono riconducibili ad una fondazione monastica italo-greca databile secondo alcuni storici al quinto-sesto secolo.

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22/05/2019

Nel nostro lavoro abbiamo cercato di mostrare i molteplici volti del territorio , in cui le architetture barocche convivono con le solennità romaniche o con i colori accesi e vivi delle pitture di Bisanzio; anche noi abbiamo cercato di fare sintesi culturale, unendo i nostri differenti bagagli professionali, quei “fagotti” di esperienza riempiti di anni passati lontano e di nuovi orizzonti.

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The city of Gallipoli is among the most evocative places of Salento, thanks to its territorial configuration and the pre...
15/05/2019

The city of Gallipoli is among the most evocative places of Salento, thanks to its territorial configuration and the prestigious historical and artistic heritage that embellishes the historic centre of the village.
The sea is the main protagonist of this prodigious beauty, and the vivid waters of the Ionian frame in a blue background the entire urban settlement.
The name Gallipoli recalls the ancient Levantine cultural heritage, and anticipates in its etymology the genius loci of this land: Kallipolis, from the Greek "Città Bella".
Its beauties take on various forms in the oldest part of the village, perched on a small island connected to the mainland by a bridge.
It is in the Byzantine Middle Ages that Gallipoli begins to take on a strategic role within the Mediterranean chessboard, especially for the control of the Ionian Sea routes.
However, the sixteenth century is the turning point for the economic and demographic life of the city, especially for the production and export by sea of olive oil.
Even today it is possible to visit the ancient hypogean oil mills, for several centuries protagonists of the entire economy of the territory.
Among these it is characterized by its remarkable beauty the "Municipal Hypogeum Oil Mill".
Located under the rooms of Granafei Palace, the mill is an important testimony of the proto-industrial heritage of Salento, enhanced by the presence of the original equipment used for centuries for the pressing of the olives.
For a long time the link between the land and the sea here in Gallipoli has been lived in an intense and fruitful way, thanks also to the wisdom of the inhabitants who have succeeded in combining the green gold of the olive groves of the hinterland with the blue routes of the sea.
Even today, the port life of Gallipoli is vital and laborious, recalling the ancient seafaring vocation of the city, which is profitably active in maritime trade and fishing.
For this reason, in Gallipoli the docks of the Port take picturesque forms, animated by numerous fishermen.
In the small fish market all the fresh products of the sea are exposed to the eyes of visitors, among which the red prawns, crustaceans typical of the Gallipoli sea, stand out.
The tourism industry currently serves as a driving force for the Beautiful City’s economy, boosted by numerous public and private interventions in the hospitality and culture sector.
The beautiful beaches that characterize the Gallipoli coast are an important attraction for bathing, and attract hundreds of thousands of holidaymakers every year.

🎥 🎞 👇 Full Video 👇 🎞 🎥
🇮🇹 Italian: https://www.opencitiesonline.com/it/documentari/106-gallipoli
🇬🇧 English: https://www.opencitiesonline.com/en/documentaries/127-gallipoli-en
🇫🇷 French: https://www.opencitiesonline.com/fr/documentaires/128-gallipoli-fr
🇩🇪 German: https://www.opencitiesonline.com/de/dokumentationen/130-gallipoli-de
🇪🇸 Spanish: https://www.opencitiesonline.com/es/documentales/129-gallipoli-es
🙅 ♀ Lis: https://www.opencitiesonline.com/it/lis

06/05/2019

A 500 anni dalla morte del grande inventore, artista e scienziato italiano Leonardo Da Vinci (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519), vi proponiamo un breve video sul Museo a lui dedicato e situato all'interno del palazzo Pinelli-Pignatelli di Galatone (LE).
Un percorso unico e irripetibile tra Macchine della “Guerra”, della “Tecnologia”, dell’“Architettura”: igroscopi, ponti temporanei, girevoli, fluttuanti su barche e ad un’unica campata; poi ancora anemometri, cuscinetti, compassi. Addirittura, anche una lancia-sassi a canne multiple del tutto funzionante. Il tutto, impreziosito dai pannelli descrittivi.

🎥 🎞 👇 VIDEO INTEGRALE 👇 🎞 🎥
🇮🇹 ITALIANO: https://www.opencitiesonline.com/it/documentari/29-galatone
🇬🇧 INGLESE: https://www.opencitiesonline.com/en/documentaries/48-galatone-en
🇫🇷 FRANCESE: https://www.opencitiesonline.com/fr/documentaires/60-galatone-fr
🇩🇪 TEDESCO: https://www.opencitiesonline.com/de/dokumentationen/72-galatone-de
🇪🇸 SPAGNOLO: https://www.opencitiesonline.com/es/documentales/84-galatone-es
🙅‍♀ LIS: https://www.opencitiesonline.com/it/lis

Oggi abbiamo fatto visita al Castello Aragonese di   e ai suoi sotterranei con gli studenti del Liceo Vanini di Casarano...
26/04/2019

Oggi abbiamo fatto visita al Castello Aragonese di e ai suoi sotterranei con gli studenti del Liceo Vanini di Casarano.

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